Il
Popolo della Famiglia Toscana, tramite le sue portavoci Maria Verita
Boddi di Prato e Ilaria Giurlani di Lucca, denuncia il sempre più
preoccupante andamento della natalità nella nostra regione che, entro
breve tempo, porterà all’insostenibilità di tutto il welfare, sanità,
scuola e pensioni. “I dati in nostro possesso, relativi al 2024, ci
dicono che i nati in Toscana sono stati 20.725, in continua diminuzione
rispetto a quelli degli anni precedenti. La fecondità si mantiene
stabile a 1,12 figli per donna, ma è comunque in diminuzione nel lungo
periodo. La Toscana si conferma al 7° posto tra le regioni con la minore
natalità in Italia, dopo Sardegna, Valle d’Aosta, Molise, Liguria,
Umbria e Marche. Le nostre provincie di Lucca e Massa-Carrara sono
penultime in Toscana per tasso di fecondità (1,08 figli per donna), con
solo Prato che fa peggio (1,01)”. Continua Ilaria Giurlani: “Questa è
proprio una delle ragioni che hanno spinto, sia me che Maria Verita
Boddi, ad entrare a far parte del Popolo della Famiglia nell’ormai
lontano 2017. L’unico movimento politico che, per cercare di porre
rimedio a questa preoccupante situazione demografica, già nel 2018 ha
depositato alla Corte Suprema di Cassazione la sua proposta di legge per
il reddito di maternità e, visto che non è ancora stata varata,
ripropone una raccolta firme, in tutta Italia e quindi anche nelle
province toscane, a sostegno di questa proposta: 1000 euro al mese per
ogni madre italiana priva di altro reddito, estendibile ai primi otto
anni di vita del bambino. Questo sostegno sarà rinnovabile con la
nascita di un secondo figlio e diventerà un vitalizio in caso di nascita
di un quarto figlio o di un figlio disabile. La retribuzione del
“lavoro sociale” di madre, finalmente riconosciuto come tale dopo
millenni, per la prima volta al mondo, proprio in Italia, sarà una vera
rivoluzione e un diritto in più per le donne che sceglieranno di
lavorare in casa dedicandosi completamente alla famiglia. Questa sarà la
scelta di vita che ripopolerà l’Italia”. Boddi e Giurlani annunciano
che è partita la raccolta firme su tutto il territorio nazionale per il
reddito di maternità in contemporanea con la petizione on-line cliccando
qui
https://www.change.org/redditodimaternita .
I
neo eletti Presidente Mario Adinolfi e Segretario Mirko De Carli sono
già in piena attività e lanciano una proposta concreta al Governo
Meloni, in particolare al Ministero per la Famiglia, la Natalità e le
Pari Opportunità, guidato dal Ministro Eugenia Roccella. Sottolinea poi
Maria Verita Boddi: “I dati Istat specifici della natalità in Toscana
per il 2025 non sono ancora stati pubblicati, ma si stima che non siano
troppo diversi da quelli del 2024. Se non verrà invertita immediatamente
questa tendenza al calo demografico nella nostra regione, insieme con i
toscani scompariranno anche tradizioni millenarie, eccellenze in ogni
campo artistico, culinario e lavorativo, altre peculiarità da tramandare
di generazione in generazione. Mi sono già attivata per far conoscere
la petizione e farla firmare partendo dalla disponibilità di poterlo
fare on-line, perché il reddito di maternità rappresenta anche una vera
occasione di riscatto per le donne che per la prima volta potranno
scegliere di fare il mestiere più bello del mondo e non essere più
costrette a svolgere anche un mestiere poco gratificante e mal
retribuito fuori casa”.
L’appello del “Popolo della Famiglia” è a
coltivare il seme del futuro. È un invito a firmare, a partecipare, a
pretendere che la maternità non sia più un ostacolo, ma un valore
riconosciuto e sostenuto concretamente. La speranza per il 2026 si
costruisce oggi, insieme.