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  • 12/02/2026 12:11

OVERTOURISM: RICERCA, 4 ITALIANI SU 5 CONTRO IL 'MODELLO ROCCARASO'

OVERTOURISM: RICERCA, 4 ITALIANI SU 5 CONTRO IL 'MODELLO ROCCARASO'
Studio di Business Intelligence Group: "3 italiani su 4 disposti a pagare per bellezze del nostro Paese, anche per Fontana di Trevi"

12 febbraio 2026 - Oltre 4 italiani su 5, precisamente l'82,6%, affermano che la presenza eccessiva di persone rende la visita meno piacevole, perché compromette la qualità del tempo trascorso. È quanto emerge dalla ricerca di BIG (Business Intelligence Group), presieduta dal sociologo e sondaggista Gianni Bientinesi, cultore della materia presso l'Università di Pisa e titolare di un Master alla LUISS, che nel corso della sua attività accademica ha sviluppato consolidate e continuative collaborazioni con prestigiose istituzioni tra cui la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Università Bocconi, il Politecnico di Milano e l'Università di Bologna. Secondo lo studio, realizzato su panel Bilendi tramite 3.600 interviste online (CAWI) ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta per genere, età e area geografica, il famigerato "modello Roccaraso" così come gli assalti di massa a Venezia, Roma, Firenze ma anche a mete del Trentino Alto Adige non vengono dunque apprezzati. Tant'è vero che 3 italiani su 4, esattamente il 75,4%, affermano di essere disposti a pagare per accedere alle bellezze del nostro Paese. Anche perché, sempre stando alla ricerca di BIG, i nostri concittadini oggi vedono il viaggio come un periodo in cui isolarsi dalla quotidianità e riappropriarsi del proprio tempo. Quindi ben vengano iniziative come l'introduzione del contributo di 2 euro per poter accedere alla Fontana di Trevi o il ticket per entrare a Venezia, partito nella primavera 2024, o gli ingressi contingentati per il Lago di Braies in Alto Adige o per le Tre Cime di Lavaredo così come i progetti di limitare a numero chiuso gli accessi ad Amalfi e Positano. Tutto questo anche in considerazione del fatto che più del 92% degli italiani dichiara di voler vivere esperienze locali quando sceglie una destinazione.
Scorrendo le rivelazioni di Business Intelligence Group, si scopre poi che l'89.9% degli intervistati si dichiara d'accordo con l'affermazione che il viaggio rappresenti un momento da dedicare a sé stessi; oltre la metà degli intervistati (50.5%) si dice molto d'accordo, mentre il 38.7% abbastanza d'accordo: un consenso ampio e trasversale. Dal punto di vista anagrafico, l'accordo supera il 90% tra gli under 34 e tra la fascia 45-54 anni, confermandosi alto anche tra gli over 54 (88,7%). Inoltre, il tempo a disposizione per 'prendersi una pausa' con un viaggio spesso è limitato, di 1-2 giorni, al massimo un week end. Secondo l'indagine Confturismo, quest'anno oltre 9 milioni di italiani andranno in vacanza sulla neve ma nella maggior parte dei casi - 50% degli interpellati - si tratta di soggiorni brevi (1-2 notti), da 3 a 5 pernottamenti per il 44%.
«Il dato centrale - commenta Gianni Bientinesi, sociologo e CEO di BIG (Business Intelligence Group) che ha realizzato la ricerca - è che il viaggio viene sempre più interpretato come una scelta legata al tempo, prima ancora che al luogo. Gli italiani cercano contesti che permettano di rallentare, evitare l'affollamento e dedicare tempo di qualità a sé stessi. Non è una fuga, ma una gestione consapevole del proprio tempo».

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