Verso il 2027: il civismo progressista come pilastro per il futuro di Altopascio
Verso il 2027: il civismo ...

Siamo il Movimento Voce Studentesca (MVS), un'iniziativa studentesca
nata nella zona della Mediavalle e di Lucca con l'obiettivo di
monitorare e denunciare pubblicamente le gravi criticità del sistema
scolastico locale.
Vi scriviamo per presentarvi il lancio del
nostro progetto di segnalazione pubblica: un percorso strutturato volto a
raccogliere, verificare e rendere pubbliche le testimonianze di
studenti "diversi" (portatori di PEI/PDP, disabilità fisiche o
cognitive, o chi soffre di ansia e depressione) che subiscono esclusione
e discriminazione. Il nostro scopo è creare un dossier inoppugnabile
per costringere le istituzioni a intervenire su un malcostume diffuso.
La
prima segnalazione: ISI Garfagnana Come primo step di questo progetto,
oggi pubblichiamo una denuncia dettagliata relativa all'Istituto
Superiore di Istruzione (ISI) di Garfagnana. Nel documento allegato a
questa email troverete la testimonianza completa e i dettagli precisi di
quanto accaduto a uno studente con disabilità fisica. La narrazione
descrive episodi di grave violazione dei diritti, umiliazioni da parte
del corpo docente, negligenza strutturale e un clima di omertà da parte
della dirigenza che non può essere ignorato.
Prossimi passi
Questa non è un'azione isolata. La prossima settimana, nel quadro del
nostro progetto, pubblicheremo una seconda segnalazione relativa all'ISI
Barga, per dimostrare come queste criticità non siano eccezioni, ma
sintomo di un sistema che fallisce.
Crediamo che la gravità dei
fatti riportati nel documento e la natura del nostro progetto di
monitoraggio meritino la vostra attenzione. La situazione descritta
tocca temi sensibili come l'inclusione, la disabilità e la
responsabilità delle istituzioni, e rappresenta un allarme per l'intera
comunità scolastica della provincia di Lucca.
Restiamo a vostra completa disposizione per:
Fornire ulteriori dettagli sulla metodologia di raccolta delle testimonianze anonime;
Mettere a disposizione contatti per interviste (nel pieno rispetto dell'anonimato dello studente protagonista);
Condividere il dossier completo man mano che raccogliamo nuove segnalazioni.
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Noi, il Movimento Voce Studentesca (MVS), annunciamo oggi l'avvio di un progetto di
monitoraggio e denuncia pubblica volto a smascherare le gravi disfunzioni del sistema
scolastico nella zona Mediavalle/Lucca. Il nostro obiettivo è dare voce a quegli studenti che
vengono sistematicamente etichettati come "diversi": portatori di PDP e PEI, studenti con
disabilità fisiche o cognitive, e chi combatte contro ansia e depressione, condizioni in
preoccupante crescita tra i giovani.
La nostra prima denuncia riguarda l'ISI Garfagnana e si fonda sulla testimonianza diretta di
uno studente con disabilità fisica. Per tutelare la sua incolumità e prevenire eventuali
ritorsioni, abbiamo deciso di non divulgare l'indirizzo di studi specifico che ha scelto, ma la
gravità dei fatti raccontati è tale da non poter essere ignorata.
Lo studente ci ha descritto un ambiente scolastico ostile, dove l'inclusione è solo una parola
vuota. La sua sedia a rotelle, strumento essenziale per la sua autonomia, è stata oggetto di
danni ripetuti. In una circostanza specifica, quando la sua carrozzina era danneggiata, una
docente gli ha rivolto un'affermazione scioccante: avrebbe dovuto venire a scuola
"camminando". Un commento che rivela non solo una totale mancanza di empatia, ma un
rifiuto attivo della sua condizione di disabilità.
La violenza non si è limitata agli insulti verbali. Lo studente ha subito accuse infondate di
copiare durante le verifiche, senza che venissero fornite prove a sostegno di tali accuse. Di
conseguenza, alcuni diritti fondamentali garantiti dal suo Piano Educativo Individualizzato
(PEI) sono stati arbitrariamente revocati, privandolo degli strumenti di supporto necessari
per il suo percorso. Le gite scolastiche, momenti cruciali per la socializzazione, si sono
rivelate sistematicamente inaccessibili, costringendolo all'esclusione.
Ancora più grave è il trattamento riservato alla sua salute fisica durante le lezioni. Lo
studente ha raccontato di essere stato oggetto di reazioni aggressive da parte di un docente
che si è infuriato semplicemente perché lo studente, costretto dalla sua condizione, doveva
mettere a posto le proprie articolazioni lussate durante lo svolgimento di una verifica. Invece
di comprendere la necessità medica, l'insegnante ha trasformato un gesto di sopravvivenza
fisica in un motivo di conflitto, ignorando il dolore e l'urgenza della situazione.
Anche l'accesso agli strumenti didattici è stato negato. Lo studente non gli è stato fornito un
PC funzionante per sostenere gli esami e le verifiche, nonostante ne avesse diritto. Solo dopo
che lo studente ha minacciato formalmente di denunciare la scuola per violazione dei suoi
diritti, l'istituto ha finalmente fornito il mezzo necessario. Questo episodio dimostra come il
rispetto delle normative venga concesso solo sotto la pressione di una minaccia legale, e non
come prassi ordinaria.
A aggravare il quadro è la situazione delle infrastrutture. La rampa di accesso, pur essendo
tecnicamente "usabile", presenta difetti strutturali che causano forti dolori allo studente ogni
volta che la percorre. Le riparazioni effettuate nel 2024 e nel 2025 si sono rivelate inefficaci:
la struttura si è nuovamente danneggiata dopo poche settimane, trasformando un semplice
accesso in un percorso tortuoso e doloroso.
Anche grave è il comportamento della dirigenza e di parte del corpo docente. Secondo la
testimonianza, la Preside è pienamente al corrente di queste dinamiche di bullismo, di
mancato rispetto del PEI e delle barriere architettoniche. Tuttavia, invece di intervenire, la
direzione sembra aver scelto l'omertà: sono state fornite informazioni inesatte all'Ufficio
Scolastico e le responsabilità sono state spostate su chi subisce. Ancora più grave, una
docente ha consigliato allo studente di cambiare scuola, suggerendo implicitamente che il
suo posto non fosse lì, piuttosto che risolvere i problemi dell'istituto. L'esclusione e gli insulti
sono stati spesso tollerati, se non incoraggiati, da alcuni professori.
È fondamentale sottolineare che quanto riportato finora rappresenta solo una parte delle
esperienze vissute da questo studente. Ci sono altri episodi di discriminazione, negligenza e
umiliazione che non sono stati ancora resi pubblici per non sovraccaricare la testimonianza
iniziale, ma che faranno parte del dossier completo che il MVS sta costruendo.
Il Progetto MVS: Dalla denuncia all'azione Questa non è una storia isolata. È il primo tassello
di un progetto strutturato. Il MVS ha deciso di non fermarsi a Garfagnana. La settimana
prossima, pubblicheremo una seconda segnalazione dettagliata sull'ISI Barga, per
dimostrare che queste criticità non sono eccezioni, ma sintomi di un malcostume diffuso. Il
nostro metodo consiste nel raccogliere, verificare e pubblicare testimonianze anonime per
costruire un dossier inoppugnabile. Stiamo cercando storie da tutti gli studenti che si
sentono esclusi, umiliati o ignorati. Ogni testimonianza sarà gestita con la massima cautela
per proteggere l'identità dei partecipanti.
Il Movimento Voce Studentesca Per una scuola che non abbandoni nessuno. [Contatti MVS:
vocestudentescaLU@gmail.com / Instagram: Movimento Voce studentesca]
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