Tragedia all’Elba, due amici di 23 anni perdono la vita
Tragedia all’Elba, due a ...

Domenica 10 maggio alle ore 21, per la rassegna “Chi è di scena!”, Le Fortunate Eccezioni Teatro portano sul palco un testo intenso e attuale su solitudine, segreti e rapporti di potere
Domenica 10 maggio, alle ore 21, il Teatro Comunale “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano ospita un nuovo appuntamento della rassegna “Chi è di scena!”, promossa da F.I.T.A. Lucca APS.
In scena la compagnia Le Fortunate Eccezioni Teatro con “Animali notturni” di Juan Mayorga, per la regia di Mauro Tommasi.
Autore tra i più significativi della drammaturgia contemporanea europea, Mayorga costruisce in “Animali notturni” un testo asciutto, inquieto e necessario, capace di indagare le zone più fragili e ambigue delle relazioni umane. Al centro della vicenda si muovono uomini e donne le cui vite sono attraversate da segreti, solitudini e verità taciute: personaggi apparentemente ordinari, chiusi in una quotidianità fatta di abitudini, silenzi e rapporti solo in superficie stabili.
L’opera affronta il tema dell’immigrazione e della condizione di chi vive esposto alla precarietà del proprio status, ma lo fa evitando ogni semplificazione. Il dispositivo drammaturgico ruota attorno a un rapporto di potere sottile e disturbante: un vicino di casa scopre che un altro uomo non è in regola con il permesso di soggiorno e decide di utilizzare quella conoscenza come forma di pressione. Non cerca denaro né un vantaggio materiale immediato, ma qualcosa di forse ancora più ambiguo: una relazione, un riconoscimento, un’amicizia che non è capace di ottenere in altro modo.
È da questa situazione che nasce un confronto serrato tra fragilità e dominio, bisogno di contatto e volontà di controllo, paura e desiderio di essere visti. I personaggi si sfiorano, si cercano, si respingono, si interrogano senza davvero ascoltarsi, finché l’incontro forzato con l’altro diventa occasione per far emergere ciò che ciascuno nasconde: bugie, stanchezze, solitudini, meschinità, ma anche la possibilità di una vicinanza inattesa.
Nelle note di regia, la Compagnia sottolinea come il presente dei personaggi sia figlio del loro passato: ciò che siamo nasce da condizioni non scelte - luogo, epoca, ambiente, cultura, educazione - ma anche dalle decisioni che prendiamo nel corso della vita. In questo percorso, la menzogna o l’occultamento della verità diventano spesso strumenti di sopravvivenza, difesa, convenienza o paura. “Tutti abbiamo dei segreti, tutti nascondiamo qualcosa”, si dice nel testo: ed è proprio da questa consapevolezza che lo spettacolo prende avvio.
Lo spazio scenico è quello, apparentemente banale e riconoscibile, di un condominio. Ma dentro quel luogo quotidiano si muovono quattro figure immerse in un tempo indefinito, provenienti da un passato solo evocato o ricercato nella memoria. Due coppie, culture diverse, incomunicabilità, abitudini sedimentate e false verità costruiscono un mondo in cui si parla senza comunicare, ci si interroga senza ascoltarsi, ci si elude continuando a mentire agli altri e a sé stessi.
Il contatto tra le due coppie innesca un meccanismo di conoscenza che sposta gli equilibri. I personaggi oscillano tra la possibilità di elevarsi e quella di ripiegarsi ancora nella mediocrità, tra la stanchezza della propria vita e la capacità di andare incontro all’ignoto. In questo senso, “Animali notturni” non è soltanto un testo sull’immigrazione o sul ricatto, ma una riflessione più ampia sull’identità, sulla paura dell’altro, sulla solitudine contemporanea e sulla difficoltà di costruire relazioni autentiche.
La regia di Mauro Tommasi guarda a questo universo con attenzione al ritmo interno dei rapporti, alle tensioni sotterranee, ai silenzi e alle fratture che attraversano i personaggi. La scena diventa così uno spazio di osservazione dell’umano: un luogo in cui ciascuno può riconoscere, magari con disagio, qualcosa delle proprie paure, delle proprie chiusure e delle proprie contraddizioni.
Con questo appuntamento, la rassegna “Chi è di scena!” prosegue il proprio percorso al Teatro Nieri, confermando l’intenzione di proporre al pubblico testi capaci non solo di intrattenere, ma anche di sollecitare domande, aprire riflessioni e portare sul palco temi profondamente legati al nostro presente.
Biglietto d’ingresso: € 8 intero - € 6 ridotto per ragazzi fino a 14 anni, persone oltre i 65 anni e tesserati F.I.T.A.
Per informazioni e prenotazioni:
Rita - 320 6320032
fitalucca@gmail.com
Tragedia all’Elba, due a ...
TORNA IL VERZURA: SIGF ...
Riaperte le piscine comun ...
“Palestra a cielo aperto ...
“VISIONE E MEMORIA” AL ...
L’estate a Coreglia ini ...
Giovedì 18 Giugno a Altop ...
Dalla Pimpa alle danze afr ...
L’estate a Coreglia ini ...
Come Circolo della Piana d ...
Domenica 14 giugno sarà ...
Altopascio, PUBBLICATO il ...
In escandescenze in un neg ...
FILI DI COMUNITÀ, OVVERO ...
Castiglione di Garfagnana ...
Fusione, Michelini prende ...
Villa Ada, 50 anni dopo: ...
“In cammino tra le pagi ...
E’ prevista per domenica ...
RIVIVERE LA STORIA:AD ANCH ...