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  • 04/06/2026 17:33

Travaglio, prezzolato da Putin, sparge falsità su Zelensky


“Chi può e chi non può”, il titolo dell’ennesimo editoriale del megafono principe di Putin in

Italia, Marco Travaglio. Su “Il Fatto Quotidiano” del 26 maggio ancora disinformazione

nazizarista da colui che ci voleva portare in tribunale, perché l’accusavamo a ben donde di

perorare la causa del nuovo zar del Cremlino e criminale di guerra, per cui “la guerra in

Ucraina sta andando fuori controllo. Kiev, fra uno scandalo di ruberie sui nostri aiuti e

l’altro, non sa più come reclutare uomini per arginare la nuova offensiva russa in quel che

resta del Donetsk ucraino, scontata dopo le manovre preparatorie invernali. Così si

scatena con missili e droni contro obiettivi civili in Russia e nel Donbass occupato. Poi,

quando arrivano le prevedibili rappresaglie russe, Zelensky fa il pianto greco per accusare

gli alleati e battere altra cassa. Gli attacchi ucraini non spostano di un millimetro le sorti del

conflitto, ormai segnate da tre anni, cioè dal fallimento dell’ultima controffensiva ucraina,

seguìto da nuove avanzate dei russi che hanno ormai in pugno il 20% del Paese. Ma

servono a perpetuare l’illusione della vittoria: dunque della guerra a oltranza (il “prestito” di

90 miliardi basta per un anno appena) e del rinvio sine die dei negoziati”. Verità ribaltate,

l’aggressore che diventa aggredito. Quelli di Travaglio sono crimini giornalistici al pari di

quelli perpetrati dal suo beniamino contro l'Ucraina.

Ma l’elevatissimo grado di coinvolgimento del Direttore del “Fatto” nella macchina della

disinformazione nazizarista russa lo ritroviamo nell’Editoriale del 30 maggio. Scrive

Travaglio, all’inizio dell’articolo, che i droni che cadono sui Baltici, potrebbero essere stati

“lanciati dagli ucraini da basi segrete gentilmente offerte dai tre governi”, aggiungendo

anche che “quello lettone è caduto per questo”. Menzogne fabbricate e assemblate

dall’imperialismo russo, per scopi strategici e geopolitici che favoriscono un regime

criminale. Riprese e veicolate da Travaglio, prezzolato da Putin.

(Articolo de “Il Bolscevico”, organo del PMLI, n. 22/2026 e pubblicato sul sito www.pmli.it)

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