FDI “ Da tutelare i 53 dipendenti della Andritz Novimpianti, che deve rimanere a Marlia
FDI “ Da tutelare i 53 d ...

FDI “ Da tutelare i 53 dipendenti della Andritz Novimpianti, che deve rimanere a Marlia e non trasferirsi in Slovenia. La Regione Toscana deve scongiurare questa ipotesi”
Firenze 8 giugno 2026 . Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi e il gruppo consigliare di Capannori dello stesso partito, Elisabetta Triggiani, Eleonora Vaselli, Matteo Petrini e Lido Moschini, prendono posizione sulla questione della Andritz Novimpianti, azienda in piena salute che sta per essere delocalizzata in Slovenia, mettendo a rischio il posto di lavoro di 53 dipendenti.
Lo fanno attraverso una interrogazione presentata in queste ore, all’interno della quale vengono messi in evidenza gli aspetti che non giustificano una decisione del genere e, soprattutto, le richieste alla Regione Toscana affinché apra il tavolo di crisi e gestisca questa situazione che i sindacati hanno definito paradossale.
“L’interrogazione vuole richiamare l’attenzione della giunta regionale e, in generale, delle istituzioni locali sullo stato di una azienda che produce utili, lavora con grande qualità, ma che viene delocalizzata in Slovenia per motivi puramente economici e che non tengono conto della condizione dei lavoratori e del conseguente impoverimento del comparto industriale lucchese.
E’ necessaria un’azione decisa della Regione Toscana e delle altre realtà sociali e politiche coinvolte. Da parte nostra siamo a disposizione per ogni azione a sostegno della mobilitazione del personale e per sensibilizzare istituzioni e la realtà sociale del territorio, ma il primo passo lo deve fare la giunta regionale” dicono Vittorio Fantozzi, Elisabetta Triggiani, Eleonora Vaselli, Matteo Petrini e Lido Moschini.
Questo il testo integrale dell’interrogazione presentata :
Firenze, 5 giugno 2026 Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio regionale SEDE
Interrogazione a risposta scritta (Ai sensi dell’art. 174 del regolamento interno)
Oggetto: Chiusura dello stabilimento Andritz Novimpianti di Marlia, delocalizzazione della produzione e tutela dei livelli occupazionali nel comparto industriale lucchese.
Il sottoscritto Consigliere regionale Vittorio Fantozzi,
Richiamato che:
· in data 4 giugno 2026, i vertici aziendali della Andritz Novimpianti, azienda di Marlia eccellenza nella produzione di macchine per l'industria cartaria, hanno annunciato la chiusura della sede e il trasferimento delle linee produttive (cappe asciugatrici) in Slovenia;
· la decisione, definita dalle segreterie territoriali di Fiom Cgil e Uilm Uil come un "paradosso inaccettabile", giunge a valle di un esercizio che ha registrato risultati record in termini di fatturato, contraddicendo le precedenti rassicurazioni fornite ai lavoratori in merito alla continuità produttiva in Italia;
· l'operazione impatta direttamente su 53 dipendenti; sebbene una parte del personale (circa una decina, secondo le stime sindacali) sia stata trasferita presso la sede di Tassignano, resta alto il rischio di esuberi per la restante quota della forza lavoro.
Preso atto che:
· le rappresentanze sindacali hanno proclamato la mobilitazione di tutto il personale e richiesto formalmente l'apertura urgente di un tavolo di crisi presso la Regione Toscana, esigendo dall'azienda l'immediata marcia indietro sulla delocalizzazione e il ritiro di qualsiasi richiesta di modifica peggiorativa della contrattazione aziendale;
· la perdita del sito di Marlia è percepita come un grave impoverimento per l'intero comparto del tessuto industriale lucchese.
Considerato che:
· è dovere della Regione intervenire tempestivamente per difendere le eccellenze produttive locali da logiche di delocalizzazione che sottraggono valore e know-how tecnologico al territorio.
Interroga il Presidente della Giunta regionale per sapere:
· se la Giunta sia stata informata formalmente dalla proprietà della Andritz Novimpianti in merito ai piani di delocalizzazione e quali siano le interlocuzioni in corso con i vertici aziendali;
· se intenda attivare con la massima sollecitudine il tavolo di crisi regionale richiesto, coinvolgendo tutte le parti interessate per verificare la possibilità di un ripensamento aziendale e la salvaguardia del sito produttivo di Marlia;
· quali strumenti di sostegno e politiche attive intenda mettere in campo la Regione per garantire la massima tutela occupazionale ai 53 lavoratori coinvolti e contrastare le dinamiche di delocalizzazione in atto.
Consigliere regionale Vittorio Fantozzi
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