• 5 commenti
  • 20/07/2026 22:09

La Grazia a chi si a chi no

Alaa Faraj Abdelkarim Hamad, cittadino libico, è stato graziato dal Presidente della Repubblica Mattarella nel 2025. Era stato condannato a 30 anni di reclusione per concorso nell'omicidio plurimo e per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La sentenza è stata confermata in appello e poi resa definitiva dalla Cassazione per la morte di 49 migranti morti asfissiati.

I commenti

Faccio sommessamente notare che il "pistolero" di Grinzane Cavour, responsabile di duplice omicidio di tentato omicidio, andava condannato a trent'anni, come da codice penale. La corte è stata molto comprensiva, e ha applicato tutte le attenuanti, condannandolo solamente a 14 anni. Teniamo conto che questa persona ha sparato a sangue freddo alle spalle a due rapinatori in fuga, finendoli con un colpo alla nuca, colpendone uno a terra con calci alla testa, cercando di ammazzarne un altro che si è salvato unicamente perché erano finiti i colpi. Giusto per contestualizzare, i tre rapinatori erano così pericolosi che stanno cercando di entrare in tre in una macchina a due porte. Il "pistolero" non ha mostrato nessun segno di pentimento né di umana comprensione per le sue vittime. Il "pistolero" aveva già puntato la sua pistola alla testa del fidanzato della figlia e dei suoi genitori: il porto d'armi non gli era stato revocato, stranamente, ma gli era stato imposto l'obbligo di non portare l'arma fuori dal suo negozio. Il "pistolero" ha chiesto la grazia prima ancora di essere entrato in carcere, prima ancora della pubblicazione delle motivazioni della sentenza. Io comincio ad aver paura a vivere in Italia. Ma se il "pistolero", fuori dal suo negozio, avesse incrociato un passante qualsiasi scambiandolo per un rapinatore e gli avesse sparato? E se a suo tempo avesse sparato, poniamo, alla mamma del fidanzato della figlia? Ma non è meglio che un soggetto così sia sotto tutela dello Stato almeno per un po'? Dice "ha 72 anni". Benissimo, vuol dire che tra qualche mese otterrà i domiciliari. Tra l'altro, faccio sommessamente notare che nelle carceri italiane, in questo momento, ci sono 1200 detenuti ultrasettantenni.

Anonimo - 21/07/2026 14:00

Senza entrare nel merito del processo, il cittadino libico sosteneva, con qualche ragione, di non essere uno "scafista", ma semplicemente uno dei migranti che aveva preso l'iniziativa di governare la barca alla deriva. Come che sia, è stato condannato in via definitiva. E va bene. Il presidente non lo ha "graziato", se non parzialmente, riducendogli la pena già in buona parte scontata. Da considerare che il ragazzo nel frattempo, in carcere, ha studiato, ha scritto un libro, ha mostrato un atteggiamento assolutamente collaborativo e positivo. Ma smettetela!!

Anonimo - 21/07/2026 13:31

Ma come mai lo hanno graziato?

Dina - 21/07/2026 11:59

Infatti non si capisce perché abbiano dato (giustamente) 30 anni per un "concorso in omicidio plurimo e per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina" e solo 14 per un duplice omicidio volontario con annesso tentato omicidio e porto abusivo di armi.
Ciò detto, è sicuramente prematuro e fuori luogo parlare di grazia per il gioielliere pluri-omicida a poche ore dalla sentenza definitiva. Se ne riparli, semmai, tra una decina di anni.

Anonimo - 21/07/2026 11:29

Il presunto scafista (leggetevi le carte) ha già scontato 10 anni di galera e ne farà altri 5, in quanto la grazia è stata solo parziale. Durante la detenzione sembra aver avuto un buon comportamento.
Roggero, per me giustamente condannato (forse la pena poteva essere minore), a mio avviso, prima di chiedere la grazia, deve passare del tempo in prigione e pentirsi di quello che ha fatto.
No alla giustizia sommaria.

Boh - 21/07/2026 09:33

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