Potere al Popolo Lucca: “La comunità in difesa dei propri presidi sociali, merita ascolto e risposte”.
235 cittadini e cittadin ...

235 cittadini e cittadine scrivono al questore dopo la chiusura del bar di Sesto di Moriano.
Potere al Popolo Lucca: “La comunità in difesa dei propri presidi sociali, merita ascolto e risposte”.
La lettera firmata da 235 cittadine e cittadini di Sesto di Moriano, diffusa a mezzo stampa, racconta una verità che troppo spesso viene ignorata: il Bar Cendora non è soltanto un'attività commerciale, ma un presidio sociale, un luogo di incontro, solidarietà e mutuo aiuto per un territorio lasciato sempre più solo.
Come Potere al Popolo Lucca esprimiamo solidarietà alla titolare e alla comunità che in questi giorni si è mobilitata per difendere uno degli ultimi spazi di socialità della zona.
“Siamo convinti che le vicende che hanno portato alla chiusura del locale non possono essere lette soltanto attraverso la lente dell'ordine pubblico.” afferma Nicoletta Gini (Potere al Popolo Lucca). “Da anni le periferie e le frazioni del nostro territorio sono abbandonate dalle amministrazioni, private di servizi, spazi aggregativi, attività culturali e occasioni di partecipazione. Quando emergono disagio sociale, marginalità e conflitti, l'unica risposta che arriva dalle istituzioni sembra essere quella repressiva, come accaduto anche in altri quartieri lucchesi.”.
Sesto di Moriano è invece una comunità da valorizzare: lo testimonia l’affetto per il territorio e le persone che anima i cittadini e le cittadine in questi giorni di mobilitazione. Invece si interviene con divieti, controlli e chiusure, si nasconde la polvere sotto il tappeto, danneggiando gli esercizi commerciali di prossimità, ma non si investe nella costruzione di relazioni sociali, nella presenza di servizi pubblici, nel sostegno alle realtà che ogni giorno tengono insieme il tessuto della comunità.
La stessa lettera dei 235 cittadini ricorda come il Bar Cendora e la sua titolare rappresentino un punto di riferimento per anziani, persone sole e cittadini che trovano ascolto, aiuto e socialità in un territorio reso ancora più isolato negli ultimi anni.
“Ancora una volta assistiamo alla ghettizzazione dell'emergenza sociale: i problemi vengono scaricati sui singoli cittadini, sui gestori dei locali, sul volontariato spontaneo, mentre la politica arretra e rinuncia al proprio compito.” continua Gini.
Serve un cambio di paradigma: meno repressione e più investimenti sociali, culturali e territoriali. Le periferie non hanno bisogno di essere sorvegliate, ma ascoltate. Non hanno bisogno di essere criminalizzate, ma sostenute.
Siamo al fianco della comunità di Sesto di Moriano e di tutte quelle realtà che ogni giorno costruiscono legami di solidarietà, nonostante le difficoltà sociali e gli ostacoli istituzionali.
Potere al Popolo Lucca 3 agosto 2026
Siccome mancano le forze dell'ordine, perché mancano i soldi per pagarle, ( mancano perché non si vuole fare una lotta alla evasione e poi con controlli sul territorio si pagherebbero da sole , ma se prendi i voti dichiarando le tasse pizzo di stato e se non fai giuste a multe, a chi no rispetta il codice della strada, per paura di perdere consensi) , viene più semplice fsr chiudere i locali, ma così si da vinta a chi crea problemi, non era la giunta e il governo per maggior sicurezza, chiudere in casa le persone è dare loro più sicurezza o impaurirle?
Anonimo - 03/08/2026 13:36235 cittadini e cittadin ...
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