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  • 08/08/2026 21:46

PARDINI E IL CANTIERE INFINITO

PARDINI E IL CANTIERE INFINITO: A LUCCA L’UNICA OPERA CONSEGNATA IN TEMPO È LA NUOVA DATA DI FINE LAVORI A Lucca esiste un settore delle opere pubbliche che non conosce ritardi: - La produzione di annunci. - I cantieri possono fermarsi. - Le gare possono fallire. - Le aperture possono slittare. - I finanziamenti possono cambiare linea. - Le destinazioni possono restare indefinite. Ma il comunicato stampa arriva sempre puntuale, completo di rendering, dichiarazione trionfale e futuro radioso. A giugno Mario Pardini, celebrando i primi quattro anni di mandato, ha annunciato di essere arrivato all’80% del percorso amministrativo, rivendicando il cambiamento “nei fatti” e il 100% di realizzazione dei progetti PNRR. Poi, l’8 agosto, Il Tirreno ha fatto qualcosa di politicamente scorretto: è andato a vedere i fatti! Il risultato è una cartolina meno adatta alla campagna elettorale: - Manifattura Sud senza aggiudicatario; - Manifattura Nord nuovamente rinviata; - Mercato del Carmine ancora lontano dalla riapertura promessa; - Villa Bottini con il giardino chiuso e la scadenza spostata; - Pulìa in ritardo prima ancora dell’apertura del cantiere; - Caserma Lorenzini ancora alle prese con caratterizzazione e bonifica; - Palazzo Guinigi restaurato, ma senza una funzione complessiva definitiva. E mentre i grandi contenitori aspettano di conoscere il proprio futuro, Pardini apre una partita ancora più grande: la Cittadella dello sport da decine di milioni di euro. È il metodo amministrativo del browser impazzito: quando una pagina non si carica, invece di risolvere il problema se ne aprono altre dodici. 

NON TUTTO È FERMO. MA QUELLO STRATEGICO È SEMPRE “IN ARRIVO” Sarebbe scorretto sostenere che l’amministrazione Pardini non abbia realizzato nessuna opera. Sono stati conclusi interventi su strade, scuole, impianti, marciapiedi, rotatorie e spazi pubblici. Il problema non è fingere che non sia stato fatto niente. Il problema è verificare cosa sia accaduto ai progetti strategici utilizzati per raccontare la trasformazione della città. Perché un’amministrazione non si giudica soltanto dal numero dei cantieri aperti. Si giudica da: - quanti vengono conclusi; - quanto tempo impiegano; - quanto costano realmente; - quante volte cambia il cronoprogramma; - quando diventano utilizzabili; - quale funzione svolgono dopo il taglio del nastro. Un cantiere aperto non è un’opera realizzata. Un finanziamento stanziato non è un edificio utilizzabile. Un rendering non è una chiave consegnata. Una conferenza stampa non possiede il certificato di agibilità. A Lucca, invece, sembra essersi affermato un nuovo principio urbanistico: l’opera esiste pienamente dal momento in cui Pardini la presenta sullo schermo. I lavori materiali sono considerati una fase successiva, quasi facoltativa. 

MANIFATTURA SUD: IL PERCORSO “SNELLO E CHIARO” FINISCE SENZA AGGIUDICATARIO Nel marzo 2026 Pardini aveva presentato la rigenerazione della Manifattura Sud come una precisa “scelta politica”. Il consigliere incaricato Elvio Cecchini aveva descritto il nuovo percorso come: “snello, chiaro e orientato alla qualità”. Il risultato della chiarezza è stato straordinario: è arrivata una sola proposta, quella di Polimea, ed è stata dichiarata inammissibile prima ancora dell’apertura dell’offerta economica. Dopo quasi due anni di interlocuzioni, studi, variante urbanistica, suddivisione in comparti, presentazioni e aspettative, il Comune ha costruito una procedura incompatibile con l’unico progetto arrivato. La commissione ha applicato le regole. Polimea ha presentato un’offerta subordinata a condizioni che non potevano essere ammesse. Ma la responsabilità politica rimane tutta sul tavolo: come è stato possibile accompagnare così a lungo un progetto fino a scoprire soltanto alla fine che non poteva attraversare la porta costruita dal Comune? È come organizzare un matrimonio per due anni e accorgersi davanti all’altare che il celebrante ha preparato un modulo per la rottamazione dell’auto. Ora si valuta un partenariato speciale pubblico-privato. Quindi il progetto potrebbe non essere morto. A essere sicuramente conclusa è la procedura annunciata come semplice, trasparente e risolutiva. Pardini aveva promesso una discontinuità con il passato. Ha ottenuto un risultato effettivamente nuovo: la Manifattura non è stata venduta, non è stata affidata e non è stata rigenerata. È rimasta pubblica soprattutto nella proprietà del problema. MANIFATTURA NORD: IL MUSEO DEL FUMETTO VIAGGIA NEL TEMPO Per la Manifattura Nord, destinata anche all’Expo permanente del fumetto, la prima conclusione era prevista nel luglio 2025. Poi la scadenza è diventata giugno 2026. A giugno 2026 è arrivata un’ulteriore proroga: 20 febbraio 2027. Le cause tecniche indicate sono reali: - complessità dell’edificio vincolato; - coperture e strutture ammalorate; - prescrizioni della Soprintendenza; - approfondimenti e scavi; - variante in corso d’opera. Nessuno pretende che si restauri un complesso storico con il manuale delle costruzioni Lego. Ma ogni rinvio dovrebbe produrre una spiegazione politica completa: - chi conosceva le criticità; - quando sono emerse; - perché non erano state considerate nel primo cronoprogramma; - quali margini rimangono; - quale scadenza sia finalmente credibile. Il Museo del Fumetto non sarà pronto per il sessantesimo anniversario di Lucca Comics & Games. La manifestazione celebrerà quindi sessant’anni di storia senza la sede permanente che avrebbe dovuto rappresentarne il futuro. Il museo dedicato alle nuvole parlanti è riuscito a diventare perfino coerente con il proprio nome: per ora vive soprattutto tra le nuvole. 

IL CARMINE: APERTURA A NATALE. NON ERA STATO SPECIFICATO L’ANNO. Il Mercato del Carmine doveva tornare a essere un centro di commercio, artigianato, ristorazione, cultura, coworking e servizi. Nel febbraio 2025 la Fondazione 4223 annunciava: - avvio del cantiere entro maggio-giugno; - apertura entro Natale 2025; - al massimo, inizio 2026. Siamo ad agosto 2026. La trasformazione promessa non è avvenuta. Il Carmine è stato utilizzato per alcuni eventi occasionali, ma non è diventato il luogo stabile e vitale descritto nel progetto. Nella parte affidata al concessionario il cantiere risulta immobile. Nella porzione rimasta al Comune, invece, i ritrovamenti archeologici hanno imposto modifiche e il trasferimento dell’intervento su un’altra linea di finanziamento. I lavori dovrebbero protrarsi fino al 2027. Gli archeologi non sono iscritti all’opposizione. I reperti non vengono collocati sottoterra da Raspini durante la notte per mettere in difficoltà Pardini. Gli imprevisti esistono. Ma dopo anni di ritardi il Comune deve spiegare: - quali obblighi siano previsti dalla concessione; - quali scadenze siano vincolanti; - come venga monitorata l’attuazione del progetto; - se siano previste contestazioni, penali o decadenze; - quando il Carmine aprirà realmente; - quale parte sarà fruibile e con quali funzioni. Qualunque sia l’origine amministrativa dell’affidamento, dopo quattro anni di mandato Pardini non può limitarsi a contemplare il cancello. Il sindaco non gestisce direttamente il cantiere del concessionario. Gestisce però l’interesse pubblico. E “prima o poi aprirà” non è un’attività di vigilanza. È un atto di fede. VILLA BOTTINI: IL GIARDINO DELLE SCADENZE PERDUTE Il giardino di Villa Bottini è chiuso dall’estate 2024 per un intervento da circa 2,3 milioni di euro. Anche qui sono emersi importanti ritrovamenti archeologici. Anche qui il progetto si è complicato. Anche qui i tempi si sono allungati. A maggio 2026 veniva ancora indicata la possibile riapertura del parco ad agosto. L’8 agosto, però, Il Tirreno riferisce che la scadenza PNRR è saltata e che il nuovo termine arriva a dicembre 2027. Dall’agosto 2026 al dicembre 2027 in pochi mesi. Una proroga di dimensioni talmente importanti che avrebbe bisogno del permesso di costruire. Il problema non è il ritrovamento archeologico. Un sindaco non decide cosa restituisca il sottosuolo. Decide però come comunicare le scadenze. Se a maggio si parla di agosto e ad agosto si arriva al dicembre dell’anno successivo, significa che il cronoprogramma precedente non era una previsione. Era un desiderio con il logo del Comune. Villa Bottini dovrebbe insegnare una regola semplice: prima si verificano lavorazioni, autorizzazioni e imprevisti. Poi si annuncia la riapertura. Pardini sembra invece preferire l’ordine inverso: prima l’annuncio, poi lo scavo, infine la scoperta che l’annuncio era archeologia politica. PULÌA: L’ARENA GREEN È VERDISSIMA. SOPRATTUTTO NEL RENDERING. Nel marzo 2025 Pardini presentava la trasformazione dell’ex mercato ortofrutticolo di Pulìa: - grande parco urbano; - arena polivalente; - circa 5,4 milioni di investimento; - avvio del cantiere a inizio 2026; - conclusione a giugno 2027. L’inizio del 2026 è trascorso senza l’apertura del cantiere. A fine giugno è arrivato un nuovo cronoprogramma: bando entro giugno; lavori a settembre. L’8 agosto, secondo la ricognizione del Tirreno, della gara per l’affidamento dei lavori non risultava ancora traccia. Il progetto esecutivo è stato approvato. È un passaggio importante. Ma approvare il progetto non equivale ad affidare i lavori. Affidare i lavori non equivale ad aprire il cantiere. Aprire il cantiere non equivale a completare l’opera. Completare l’opera non equivale a renderla funzionante. Sono differenze sottili, soprattutto quando si governa attraverso i rendering. L’arena di Pulìa promette di ospitare spettacoli, eventi, mercati e forse parte del Lucca Comics. Per adesso ha ospitato soprattutto cronoprogrammi. La natura ringrazia: è l’unica arena green che non consuma energia perché non è ancora accesa. 

CASERMA LORENZINI: IL PARCHEGGIO PIÙ INTERRATO DI LUCCA L’ipotesi di trasformare l’ex caserma Lorenzini in un parcheggio per i residenti risale al 2020. Il problema è che l’area presenta una contaminazione del terreno e delle acque sotterranee più complessa del previsto, anche in relazione alle vecchie cisterne interrate. Lucca Plus ha rinunciato all’intervento. Nel marzo 2026 il Comune ha revocato l’incarico e ha deciso di occuparsi direttamente della caratterizzazione e della successiva bonifica. Soltanto dopo si potrà stabilire cosa realizzare. La contaminazione non è stata inventata da Pardini. La vicenda viene da lontano. Ma dopo quattro anni di amministrazione il progetto si trova ancora nella fase preliminare necessaria per capire quando e come si potrà intervenire. Il parcheggio resta sulla carta. Anzi, trattandosi della Lorenzini, è diventato il parcheggio interrato perfetto: così interrato che non è ancora riuscito a emergere dal progetto. Qui non servono altre promesse. Servono: - un piano di caratterizzazione aggiornato; - costi stimati della bonifica; - responsabilità economiche; - tempi delle procedure; - destinazione compatibile; - informazioni ambientali pubbliche e comprensibili. La bonifica non si realizza con una slide colorata. Gli idrocarburi, purtroppo, non seguono Mario Pardini su Facebook. 

PALAZZO GUINIGI: RESTAURATO, UTILIZZATO, MA ANCORA IN CERCA D’AUTORE Palazzo Guinigi rappresenta un caso diverso. Il recupero è stato realizzato e l’edificio viene utilizzato, soprattutto per mostre importanti. Questo è un risultato concreto e deve essere riconosciuto. Ma continua a mancare una destinazione complessiva stabile. Negli anni sono state ipotizzate diverse funzioni: - Museo della città; - spazio dedicato alla Via Francigena; - percorso sul Volto Santo; - polo legato al fumetto. Per il sessantesimo anniversario di Lucca Comics un piano ospiterà un’esposizione evolutiva dedicata alla storia della manifestazione. Può essere un primo passo interessante. Ma una mostra, anche ben progettata, non sostituisce automaticamente una strategia permanente per l’intero palazzo. Palazzo Guinigi non è più un contenitore vuoto. È diventato un contenitore con un contratto di destinazione a tempo determinato. Ogni stagione trova una funzione. Quella definitiva continua a inviare curriculum. E ADESSO ARRIVA LA CITTADELLA DELLO SPORT Mentre questi progetti cercano faticosamente il traguardo, l’amministrazione Pardini presenta la sfida più grande: - Arena Gold fino a 7mila persone; - Arena Silver da mille; - parco sportivo; - nuova viabilità; - eventi, concerti e manifestazioni; - investimento complessivo enorme. La sola Arena Gold presenta un costo stimato di circa 29 milioni di euro, con un quadro economico da 36 milioni. Nel comunicato comunale del dicembre 2025 risultavano individuati: 3 milioni dal Governo; 2 milioni dalla Regione; 2 milioni dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Per le altre risorse il Comune dichiarava di stare valutando ulteriori forme di finanziamento. Il cantiere dell’Arena Gold dovrebbe partire nella primavera 2027 e durare circa tre anni e mezzo. Quindi l’opera attraverserà necessariamente più mandati amministrativi. Non significa che il progetto sia sbagliato. Lucca può avere bisogno di impianti sportivi moderni. Significa però che, prima di aggiungere una promessa da 36 milioni alla collezione, il Comune dovrebbe pubblicare: - copertura finanziaria completa; - cronoprogramma realistico; - procedura di affidamento; - modello di gestione; - costi annuali di esercizio; - previsioni di ricavo; - piano della mobilità; - impatto sui quartieri; - rischi economici per il Comune; - responsabilità in caso di aumento dei costi. Pardini sembra voler curare i cantieri in ritardo con una terapia innovativa: aprirne uno ancora più grande. È come affrontare sette rate insolute ordinando uno yacht. Magari arriverà. Prima, però, sarebbe opportuno sapere chi paga il carburante.

IL “100% PNRR” E LE OPERE CHE CAMBIANO FINANZIAMENTO Pardini ha rivendicato il 100% di realizzazione dei progetti PNRR. Non sosteniamo che il dato sia falso. Chiediamo che venga spiegato correttamente. Perché nella ricognizione dei grandi contenitori troviamo interventi che, a causa dei ritardi, vengono trasferiti su altre linee di finanziamento oppure proseguono oltre le scadenze originarie. Quindi il Comune dovrebbe chiarire cosa significhi esattamente “100%”: - finanziamenti mantenuti? - obbligazioni assunte? - lavori appaltati? - lavori conclusi? - opere collaudate? - strutture realmente aperte al pubblico? Sono condizioni molto diverse. Un progetto può essere contabilmente salvato e materialmente incompiuto. Il finanziamento può essere protetto mentre il cancello resta chiuso. Il successo amministrativo non può essere misurato soltanto dalla capacità di spostare correttamente la spesa da una colonna all’altra. I cittadini non passeggiano sulle linee di finanziamento. Non entrano nei cronoprogrammi. Non parcheggiano negli impegni di spesa. NON È SEMPRE COLPA DI PARDINI. MA GOVERNARE SIGNIFICA OCCUPARSI DEI PROBLEMI. Molte criticità non sono nate con questa amministrazione: la Manifattura ha una storia lunghissima di fallimenti e contenziosi; il Carmine attraversa procedure iniziate in anni precedenti; la Lorenzini era contaminata molto prima del 2022; i reperti archeologici non possono essere previsti con assoluta precisione; la Soprintendenza deve tutelare edifici storici complessi; imprese, concessioni e finanziamenti seguono regole tecniche. Tutto vero. Ma Pardini governa dal giugno 2022. Dopo quattro anni non può continuare a presentare il passato come l’unico assessore responsabile. Un sindaco non viene eletto per ricevere soltanto i problemi facili. Viene eletto per: - coordinare; - controllare; - correggere; - scegliere; - spiegare; - assumersi responsabilità. Altrimenti basta nominare un ufficio comunale chiamato: “Imprevisti ereditati e future inaugurazioni”. La questione non è attribuire a Pardini ogni ritardo materiale. È attribuirgli la distanza politica fra la certezza degli annunci e l’incertezza dei risultati. Quando presenta un progetto, è sempre una svolta storica. Quando il progetto rallenta, diventa improvvisamente una complessa eredità amministrativa. Il merito è personale. Il ritardo è archeologico. 

LE DOMANDE CHE PARDINI E LA GIUNTA DEVONO ALLA CITTÀ 1. Qual è lo stato preciso di ogni grande contenitore pubblico? 2. Qual era la prima data di conclusione e qual è quella aggiornata? 3. Quanto è aumentato il costo di ciascun intervento? 4. Quali opere saranno realmente fruibili entro la fine del mandato? 5. Quale nuovo percorso verrà scelto per la Manifattura Sud? 6. Quali controlli sta esercitando il Comune sul concessionario del Carmine? 7. Quando riaprirà davvero il giardino di Villa Bottini? 8. Quando sarà pubblicata e aggiudicata la gara per i lavori di Pulìa? 9. Quanto costerà la bonifica della Lorenzini e chi dovrà sostenerla? 10. Quale sarà la funzione permanente di Palazzo Guinigi? 11. Qual è la copertura finanziaria completa della LuccArena Gold? 12. Chi gestirà il nuovo impianto e con quale rischio economico per il Comune? 13. Che cosa misura esattamente il “100%” rivendicato sui progetti PNRR? 14. Il Comune pubblicherà un cruscotto aggiornato con avanzamento fisico, finanziario e temporale di ogni opera? Non servono altre fotografie con il casco. Serve un documento consultabile. PARDINI NON GOVERNA UNA CITTÀ. GESTISCE IL TRAILER DELLA PROSSIMA INAUGURAZIONE. Il vero problema dell’amministrazione Pardini non è che ogni opera sia fallita. Non è vero. Il problema è che troppe opere strategiche vengono raccontate come imminenti, mentre la realtà le mantiene sospese tra varianti, proroghe, bonifiche, nuove gare e funzioni ancora da decidere. La Manifattura Sud ha perso la procedura. La Manifattura Nord ha perso il sessantesimo anniversario. Il Carmine ha perso il Natale 2025. Villa Bottini ha perso l’agosto 2026. Pulìa ha perso l’inizio del cantiere. La Lorenzini cerca ancora il punto di partenza. Palazzo Guinigi cerca una destinazione permanente. La Cittadella dello sport, invece, ha già trovato il rendering. È il capolavoro del governo Pardini: il presente è sempre in ritardo, ma il futuro è sempre perfettamente puntuale. Nel 2022 si promette. Nel 2023 si studia. Nel 2024 si presenta. Nel 2025 si apre il cantiere. Nel 2026 si spiega il ritardo. Nel 2027 si annuncia che servirà continuità amministrativa per completare ciò che era stato promesso nel mandato precedente. A quel punto la promessa non sarà fallita. Sarà diventata programma elettorale. Mario Pardini sostiene che il cambiamento sia visibile nei fatti. Ha ragione. I fatti si vedono: - cancelli chiusi; - gare concluse senza aggiudicatario; - scadenze spostate; - cantieri immobili; - funzioni incerte; - nuovi progetti giganteschi; - comunicati trionfali perfettamente funzionanti. Lucca non ha bisogno di un sindaco che inauguri il futuro ogni tre mesi. Ha bisogno di un’amministrazione capace di consegnare il presente. Perché una città non si governa facendo scorrere rendering. E un mandato non può essere considerato completato all’80% soltanto perché anche le promesse hanno raggiunto l’ottantesima diapositiva. A Lucca tutto procede. La Manifattura verso il prossimo bando. Il Carmine verso il prossimo Natale. Villa Bottini verso il prossimo anno. Pulìa verso la prossima gara. La Lorenzini verso la prossima caratterizzazione. La LuccArena verso il prossimo mandato. L’unica cosa che non arretra mai è la data del comunicato stampa. Quella arriva puntuale. Sempre. Anche quando deve annunciare che tutto il resto arriverà dopo. #Lucca #MarioPardini #GiuntaPardini #Cantieri #Manifattura #MercatoDelCarmine #VillaBottini #Pulia #luccarena ________________________________ 

Fonti e documenti 
https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2026/08/08/news/lucca-i-grandi-contenitori-incompiuti-tra-ritardi-e-progetti-non-chiari-1.100904398 https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/l80-per-cento-di-pardini-a54fb98b https://www.comune.lucca.it/notizia/avviso-di-evidenza-pubblica-per-la-rigenerazione-della-ex-manifattura-sud/ https://www.luccaindiretta.it/politica/2026/08/05/progetto-per-la-manifattura-sud-dichiarato-inammissibile-lucca-e-un-grande-noi-il-fallimento-di-unimpostazione-politica/514729/ https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2026/06/28/news/ex-manifattura-di-lucca-altra-proroga-fine-lavori-nel-febbraio-2027-1.100888716 https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/il-carmine-a-una-fondazione-b4772515 https://www.4223.it/ https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2025/03/25/news/pulia-l-ex-mercato-di-lucca-si-trasforma-in-una-grande-arena-polifunzionale-1.100681818 https://www.noitv.it/2026/06/lex-pulia-via-ai-lavori-per-settembre-investimento-da-54-milioni-di-euro-765064/ https://www.luccaindiretta.it/dalla-citta/2026/05/04/tre-mesi-in-piu-per-il-nuovo-parco-di-villa-bottini-riapertura-prevista-ad-agosto/502774/ https://www.luccaindiretta.it/dalla-citta/2026/03/10/ex-caserma-lorenzini-il-comune-fara-la-bonifica-revocato-lincarico-a-lucca-plus/496380/ https://www.comune.lucca.it/notizia/una-nuova-arena-coperta-accogliera-7000-persone-al-posto-del-palatagliate/ https://www.noitv.it/2026/01/dal-palazzetto-fino-alla-manifattura-81-milioni-di-investimenti-nel-2026-722411/

Carlo Carlitos

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