• 1 commenti
  • 09/06/2022 17:57

LUCCA CITTÀ DELLA MUSICA: non solo un’etichetta

Molti parlano di “Visione" del futuro, ma come far seguire alle parole i fatti?
Lista Civile sostiene il progetto elaborato per la Manifattura Sud da Progetto Lucca e Music
Innovation Hub, denominato Lucca Città della Musica, contribuendo a creare i presupposti politici
e tecnici perché sia possibile realizzarlo in un lasso di tempo possibile. Si tratta di una proposta che
potrebbe connotare il futuro utilizzo di parte della Manifattura Tabacchi, dando vita a un polo di
formazione e produzione musicale connesso alla valorizzazione dei musicisti lucchesi, con spazi di
aggregazione e per il tempo libero, che attualmente mancano sia in città che in periferia.

Il progetto potrebbe creare i presupposti per la candidatura di Lucca “CITTÀ CREATIVA
dell’UNESCO", inserendo la Città fra quelle al mondo che hanno fatto della creatività il motore
dello sviluppo economico, con proposte turistiche legate all’Arte, allo spettacolo e alla formazione
professionale con la conseguente creazione di posti di lavoro.

La finalità innovativa di questa proposta è la creazione di una filiera integrata che parta dalla
didattica e, attraverso un’attività formativa dinamica, arrivi alla produzione completa di uno
spettacolo dove gli stessi allievi troveranno la prima occasione di inserimento nel mondo del
lavoro. Gli allievi - come nelle antiche botteghe rinascimentali - saranno coinvolti fin dall’inizio nel
processi produttivi e, finito il corso, rimarranno come tirocinanti per le specifiche attività creative
sulle quali si sono formati e che intenderanno sviluppare professionalmente nel corso della loro
vita.

Per questo motivo l’Auditorium Puccini da 1800 posti, che consentirebbe di ospitare eventi che
attualmente non sono possibili nel Teatro del Giglio o in uno dei tanti spazi, compresi tra 200 e
500 posti, presenti sul territorio, diventa complementare alla realizzabilità e sostenibilità
dell’intero progetto.

La realizzazione dell’Auditorium Puccini consentirebbe di produrre, anche durante l’inverno, in
sinergia con la produzione della Fondazione Festival Pucciniano, eventi oggi tecnicamente ed
economicamente improponibili.

Il presupposto di tutto ciò è che si instauri una piena collaborazione con la Fondazione Festival e le
fondazioni legate al nome di Puccini, per poter predisporre una programmazione unitaria, che
includa anche la valorizzazione del percorso dei luoghi Pucciniani e del brand Puccini.

La statalizzazione del Conservatorio Boccherini permetterà di istituire un'orchestra stabile, che
possa garantire la ricerca e la produzione originale e di alta qualità.

In termine pratico significa anche creare prospettive concrete per gli studenti del conservatorio
nel trovare lavoro professionale connesso alla produzione nel vasto mondo delle Performance Art,
realizzando un centro di ricerca e sperimentazione delle nuove tecnologie collegate allo
spettacolo.

Tutto questo può nascere con un’azione consapevole e coordinata basata sul brand Puccini, che è
Il musicista più noto e riprodotto al mondo!

I commenti

.... ma manca un piccolissimo dettaglio. I sodi chi li mette? Quanti ne servono?

Anonimo - 10/06/2022 04:21

Gli altri post della sezione

Un piccolo esempio

Capita di leggere un titol ...

Il nuovo Holodomor

Putin sta tentando di far ...

Le Luci sulla Città

Questa sera sono venuto al ...