• 8 commenti
  • 24/06/2022 17:10

Questi alberi adesso non ci sono più

Quelli nell’immagine sono alcuni degli alberi che erano presenti nel giardino delle scuole elementari “Collodi” di San Concordio. Erano delle conifere di circa 40 anni alte e sane che hanno allietato generazioni di mastre e studenti. Questi ultimi nelle ore di ricreazione giocavano nell’amplio giardino all’ombra di questi esemplari. Come si vede dalla foto questi alberi sono stati eliminati – e stiamo parlando di 16 esemplari posti al confine della recinzione – per far posto alla “galleria coperta” una strada pedonale e ciclabile con base in cemento armato larga 4 metri che praticamente ha cementificato una parte del giardino delle scuole. Quindi attualmente le scuole elementari – ma anche l’asilo accanto - hanno un giardino più piccolo ed un patrimonio arboreo ridotto. Ma sono stati piantati altri alberi direte voi. Certo, ma piccoli alberelli non potranno sostituire quelli adulti e sani di 40 anni che erano presenti nel giardino. Ci vorranno come minimo altri 40 anni per arrivare allo stesso apporto dei precedenti in fatto di ossigeno prodotto ed ombreggiatura, quindi nel frattempo l’area delle scuole è scoperta nella lotta al cambiamento climatico. Sempre che alberi piantati nuovi sopravvivano con questa calura senza un adeguato apporto di acqua. Stesso discorso per gli alberi del boschetto planiziale che si trovava davanti al palazzetto sportivo. Questi sono stati addirittura segati a zero per far posto all’area eventi, il grande tettoione che si dirama dalla galleria coperta verso l’ingresso delle scuole medie. In questo modo uno dei tre ambienti naturali di cui era formato il parco della montagnola non c’è più, completamente eliminato. Questa dei quartieri social è stata tutta una operazione portata avanti dalla amministrazione comunale uscente ad ogni costo, contro ogni evidenza di disastro ambientale che veniva perpetrato. Addirittura siamo arrivati a richiedere danni di immagine alla cittadinanza attiva che aveva cercato di opporsi a tutto questo. Ma i danni chi li ha avuti? Chi ha mandato avanti i lavori senza sentire ragione, oppure i residenti del quartiere e gli studenti che si sono visti abbattere 42 alberi adulti e sani che ora non ci sono più?

I commenti

Quelli del piazzale erano sanissimi, quelli della scuola un po' meno. Certo che li hanno tagliati perché impedivano di realizzare il progetto. Se li avessero tagliati per divertimento sarebbero scemi. Quanto alle giovani piante saranno presto in grado di togliere molta CO2 dall'atmosfera, purché gli diano acqua. Senz'acqua porteranno via le gambe.

Anonimo - 26/06/2022 03:20

Non possono mandarmi a casa, in quanto sono già a casa.

Anonimo - 26/06/2022 03:15

Nessuna perizia ha certificato una qualche malattia dei cedri del libano di piazzale aldo moro ...semplicemente perché erano sanissimi e bellissimi! Avevano 40 anni e potevano arrivare a festeggiare i 200 anni come il cedro dell'orto botanico in centro! Davano noia al progetto, per questo sono stati tagliati. Tutto qui. Per quanto riguarda l'assorbimento dell'anidride carbonica, dubito che gli alberelli che sono stati piantati in sostituzione possano funzionare meglio allo scopo. Sono troppo piccoli!

Anonimo - 25/06/2022 14:04

Caro Animo, che dire se non che hai ragione su ogni fronte.. e, caro Comune, le gallerie si fanno sì coperte, ma di natura, con alberi e piante e verde... Spero davvero che domani verrete mandati a casa e che la nuova amministrazione sia il vero cambiamento ambientalista di Lucca ha da troppi anni bisogno...

Angry cat - 25/06/2022 09:24

I cedri che erano nel giardino della scuola non scoppiavano di salute, anche se ero affezionato a loro. Una giovane nuova pianta potrebbe assorbire più carbonio di loro. Quanto al problema della siccità, quello esiste comunque.

Anonimo - 25/06/2022 02:22

La risposta è semplice per quanto, purtroppo, molto triste. La maggioranza degli abitanti di San Concordio ha votato per coloro i quali hanno elaborato il nuovo piano urbanistico, che prevede edificabilità, copertura di spazi residui, ampliamenti. Tutti i singoli privati di San Concordio proprietari di immobili grandi e piccoli, ingolositi dalla possibilità di piccoli e grandi guadagni, guardando a loro immediato tornaconto, hanno votato così. Che ci vuoi fare? Ma il ragionamento è semplice: rialzo, amplio, faccio il garage poi, chi se ne frega se il quartiere è sempre più cementificato? L’importante è che casuccia mia valga un po’ di più. Sarebbe responsabilità della politica orientare i piccoli interessi in ordine a un interesse più generale. Ma la politica non lo fa, e anche i cittadini, bisogna dire, ci mettono del loro…

Anonimo - 25/06/2022 00:59

Vero, ma se I cittadini, in particolare quelli di S.Concordio, non erano d'accordo, perché hanno votato in quel modo, per non parlare degli astenuti???

Diogene - 24/06/2022 20:38

Fa curioso che non abbia voluto ricevere l'altro disboscatore, Jair Bolsonaro. Pare anzi che si offenda se glielo nomini. Curioso… Ma almeno una cosa li accomuna: la passione per la motosega. Ma tant'è…

Anonimo - 24/06/2022 20:21

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