13 ore in barella al SAN LUCA

da la Nazione ed altri web magazine Lucca, 13 agosto 2022 - SOS pronto soccorso. Suona come una contraddizione in termini, ma non lo è. I sindacati Cgil Cisl e Uil Funzione pubblica lanciano lo stato di agitazione, giovedì prossimo saranno dal prefetto di Pisa per avviare le procedure di raffreddamento. Il presidente dell’Ordine dei Medici, Umberto Quiriconi, ha consegnato nelle mani del Prefetto di Lucca, Francesco Esposito, il report completo della situazione occupazionale e, quindi, delle gravi carenze. Dal canto loro gli utenti confermano lo stato dell’arte. Il signor Alessandro Nutini ci scrive non senza mettere in premessa l’iscrizione che il Sommo Poeta trova innanzi all’entrata verso gli inferi nella sua Divina Commedia. “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate, in linea di massima, dovrebbe essere l’avvertimento che precede l’ingresso al pronto soccorso dell’ospedale San Luca. Per circa cinque ore – segnala il signor Nutini sono stato testimone dello stato di malasanità in cui versa il nostro ospedale“. E inizia il suo racconto: “Alle quattro della mattina di mercoledì 10 agosto, mia cognata accusa problemi cardiaci e viene chiamata un’ambulanza che, dopo pochi minuti il prelevamento, è davanti al pronto soccorso del San Luca. La ragazza si trova, pertanto, in una barella dentro le stanze della struttura ospedaliera nel primo mattino di una giornata infernale. A questo punto termina la logica e inizia la follia. Senza entrare nei particolari, scrivo solo che questa paziente non è stata mai presa in carico da un medico dato che alle 5 del pomeriggio del medesimo giorno, ossia dopo 13 ore, non si avevano notizie. Così mia cognata ha deciso di andarsene da quel girone dantesco“. Il signor Nutini tratteggia anche la situazione circostante, con un signore che un paziente che esce per prendersi un caffè, con catetere e sacchetto dell’urina “fieramente“ in mano e un ragazzo con caviglia gonfia da frattura lasciato 5 ore sulla sedia a rotelle. Finale purtroppo prevedibile: pagando si risolve tutto e subito. “Mia cognata è stata fortunata: un evento patologico cardiaco temporaneo che non ha comportato conseguenze spiacevoli ma verso il quale, comunque, occorre porre attenzione con opportuni esami diagnostici segnati dopo una visita cardiologica effettuata “intramoenia” nello stesso ospedale il giorno dopo: ovviamente, quando ulteriormente si paga rispetto le già salate tasse, si ha anche celerità, un buon servizio ed un’ottima competenza“. Conclusione: “la situazione è molto grave ed è preludio al caos“. L.S.


ndr. foto di archivio
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