Liste d’attesa in Sanità a Lucca : passi avanti , ma alcune chirurgie restano da migliorare
Nel corso del 2025 la situazione delle liste d’attesa per gli interventi chirurgici urgenti nel territorio di Lucca ha mostrato segnali di miglioramento chiari, anche se non ancora omogenei in tutte le prestazioni. I dati indicano che oggi la maggior parte degli interventi classificati come urgenti viene eseguita entro i tempi previsti, un risultato che fino a poco tempo fa non era scontato.
Nei primi undici mesi dell’anno sono stati monitorati oltre seicento interventi chirurgici urgenti, cioè quelli che dovrebbero essere effettuati entro trenta giorni dalla prescrizione. In più di nove casi su dieci l’operazione è avvenuta entro questo limite, consentendo al sistema sanitario lucchese di rientrare negli standard stabiliti a livello nazionale. È un miglioramento netto rispetto agli anni precedenti, frutto di una riorganizzazione interna e del maggiore coinvolgimento delle strutture convenzionate.
Accanto a questo quadro complessivamente positivo, restano però alcune tipologie di intervento dove i ritardi sono ancora presenti. In particolare la chirurgia della mammella, soprattutto nei percorsi oncologici, continua a non raggiungere pienamente la soglia prevista. Anche interventi molto diffusi come la protesi d’anca, l’ernia inguinale e la colecistectomia laparoscopica mostrano margini di miglioramento, con una quota di pazienti che supera i trenta giorni di attesa.
L’ospedale San Luca di Lucca, che concentra il numero più elevato di interventi chirurgici urgenti, è anche quello che risente maggiormente della pressione assistenziale e presenta percentuali leggermente inferiori alla media complessiva. Proprio per alleggerire questo carico hanno avuto un ruolo importante le strutture private convenzionate.
Tra queste, la Casa di Cura Barbantini ha garantito una percentuale molto alta di interventi urgenti eseguiti nei tempi previsti, contribuendo in modo significativo al risultato generale del territorio. Anche la clinica Santa Zita, pur con numeri più contenuti, ha partecipato al sistema di supporto alle liste d’attesa. A livello territoriale va citato inoltre l’ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana, che ha fatto registrare performance positive nella gestione degli interventi urgenti.
In sintesi, per i cittadini lucchesi il quadro è incoraggiante ma ancora incompleto. Le liste d’attesa per gli interventi urgenti funzionano meglio rispetto al passato e il contributo delle strutture private convenzionate è stato determinante. Restano però alcune chirurgie su cui intervenire con maggiore decisione, soprattutto quelle più complesse e richieste. Nessun allarme, ma nemmeno trionfalismi: il miglioramento c’è, ora va consolidato e reso più uniforme per tutti.
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