La rotonda di Salicchi cambia ancora

Chi passa spesso da via Salicchi lo sa: quella rotonda è diventata quasi un appuntamento fisso, più che un semplice incrocio. Stavolta la novità riguarda l’uscita verso via Galilei: l’aiuola centrale è stata allungata fino alla traversa I del Giannotti, modificando di fatto il modo in cui si esce dalla rotatoria. Un intervento piccolo sulla carta, ma che nella pratica cambia parecchio la circolazione. L’idea, almeno stando a quello che si legge in giro, è migliorare la fluidità del traffico ed evitare quelle situazioni un po’ caotiche che si sono viste fin dall’apertura completa della rotonda. Perché il progetto, nato per snellire uno dei nodi più congestionati della città, in realtà ha continuato a far discutere anche dopo la fine dei lavori principali. Segnaletica nuova, precedenze diverse, corsie che non tutti hanno capito subito: il risultato è che molti automobilisti vanno ancora “a intuito”, e lì iniziano i problemi. Non è la prima volta che si mette mano a quest’opera. Dal 2025 a oggi ci sono stati vari ritocchi, proprio perché alcune criticità sono emerse solo con l’uso quotidiano. In particolare sono state segnalate difficoltà in uscita verso Borgo Giannotti e qualche timore sul fronte della sicurezza, soprattutto per pedoni e ciclisti. Insomma, la teoria funzionava, la pratica un po’ meno. Ed è qui che la città si divide, come sempre. C’è chi dice che queste modifiche ci volevano, perché è normale aggiustare il tiro quando un’opera nuova non rende come previsto. E c’è chi invece storce il naso e parla di lavori fatti e rifatti, con la sensazione di essere in un cantiere permanente. Un sentimento comprensibile, specie per chi passa di lì ogni giorno e vede cambiare assetti, cordoli e aiuole nel giro di pochi mesi. Da cittadino che legge, osserva e prova a capire, la sensazione è un mix curioso: da una parte un po’ di sorpresa per l’ennesimo intervento su qualcosa di così recente, dall’altra una cauta speranza che questa sia davvero la sistemazione giusta. Perché alla fine non interessa a nessuno avere la “rotonda più discussa di Lucca”, ma solo un incrocio che funzioni, sia chiaro e soprattutto sicuro. Ora resta da vedere se questo nuovo assetto reggerà alla prova del traffico vero, quello delle ore di punta e delle mattine feriali. Se sarà così, magari tra qualche mese smetteremo di parlarne. E conoscendo la città, sarebbe già una piccola vittoria. Il Mugugno
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