PD, LUCCA, FUTURA, AVS E LUCCA CIVICA: “IL TEATRO DEL GIGLIO E LA CITTÀ MERITANO SERIETÀ”
“L’amministratore
del Teatro del Giglio non sa più a cosa attaccarsi e tira fuori
presunti risanamenti, addossando colpe inesistenti al passato, quando
lui non è ancora stato in grado di presentare il bilancio preventivo del
Teatro 2025 e dopo 13 mesi siamo ancora allo zero assoluto su questo
piano. Cosa che per un commercialista di professione ha del clamoroso”.
A
dirlo sono le consigliere e i consiglieri Enzo Alfarano, capogruppo del
Pd, Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura, Valeria Giglioli,
consigliera di Alleanza Verdi Sinistra, e Marco Barsella, capogruppo di
Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare.
“L’ennesima
sortita pubblica dell’amministratore del Teatro del Giglio di Lucca,
Giorgio Angelo Lazzarini - continuano - questa volta sul caso che
coinvolge Beatrice Venezi e il Teatro La Fenice di Venezia , con il “no”
del sindaco Brugnaro alla proposta di Lazzarini di organizzare a Lucca
il fantomatico concerto della pace, rappresenta solo l’ennesima
dimostrazione di un comportamento irresponsabile e del tutto inadeguato
al ruolo che Lazzarini ricopre. Dopo quasi cinque anni di
amministrazione Pardini, continuare a intervenire sui giornali su
questioni che nulla hanno a che vedere con la gestione del Teatro del
Giglio, mentre la situazione interna resta critica, significa non solo
coprirsi di ridicolo, ma trascinare nel ridicolo le istituzioni che si
rappresentano e la città stessa”.
“È ancora più
grave che, dopo quasi un intero mandato amministrativo, Lazzarini
continui ad attribuire presunti problemi a gestioni precedenti -
prosegue la nota -. Il tempo degli alibi è finito: Lazzarini intanto
cominci a presentare il bilancio preventivo 2025, cosa su cui ancora
latita. E ci faccia il piacere di ricordarsi che il risanamento del
Teatro, dopo un periodo di finanze fuori controllo e patrimonio
azzerato, è avvenuto durante l’amministrazione Tambellini, non certo
oggi. Inoltre, il 2024, anno dell’anniversario pucciniano, avrebbe
potuto e dovuto rappresentare un’occasione straordinaria per investire,
programmare e rilanciare ulteriormente il Teatro. Gli strumenti c’erano
tutti. Invece, mentre altre istituzioni culturali hanno colto la sfida,
il Teatro del Giglio è rimasto impantanato in conflitti interni,
improvvisazione e mancanza di visione”.
“Lazzarini -
concludono - trova il tempo per commentare polemiche altrui, ma non è
stato in grado di gestire i conflitti dentro casa propria. Ha infatti
provocato una crisi durissima con i lavoratori del Teatro, arrivando a
mettere a rischio l’attività stessa dell’ente. Una crisi talmente grave
che il sindaco è stato costretto a intervenire personalmente per
rimediare alla sua incapacità, mediando in extremis e sventando uno
sciopero proprio in occasione dell’apertura di Lucca Comics & Games.
Dopo quasi 5 anni continuare così non è più tollerabile. Il Teatro del
Giglio e la città meritano serietà, competenza e responsabilità, non
protagonismi fuori luogo e una gestione che espone Lucca a figuracce
continue sul piano culturale e istituzionale”.
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