Martedì 27 gennaio sono stati assegnati gli Ezechiele Awards, premi al cinema di qualità per i film distribuiti in Italia nel corso del 2025.
Nel
corso della cerimonia che si è tenuta presso il cinema Astra di Lucca è
stata ripercorsa la stagione cinematografica passata, con la visione di
clip dei film più significativi e la presentazione delle nomination.
Condotta
dal direttivo del Cineforum Ezechiele 25,17 - uno dei circoli più
importanti e attivi nel territorio nazionale - la cerimonia ha premiato i
film che più si sono contraddistinti per qualità artistiche e tecniche
ma che anche incentrati su valori umani universali, capaci di far
pensare e riflettere lo spettatore.
Ad aggiudicarsi il premio come Miglior Film è stato Amerikatsi di Michael A. Goorjian, produzione armena e già candidato agli Oscar. Il film, distribuito in Italia da Cineclub Internazionale,
narra la storia di Charlie, un armeno sopravvissuto al genocidio che,
nel 1948, torna in patria dagli USA ma finisce ingiustamente in una
prigione sovietica. Dalla sua cella, Charlie osserva tramite una
finestra la vita quotidiana di una famiglia, riscoprendo la cultura
armena e trovando speranza, resilienza e una forma di libertà interiore
in un contesto opprimente.
Recitano
così le motivazioni del premio "Per la capacità di utilizzare il
linguaggio cinematografico, con pochi mezzi, ma con la forza della
tradizione del neorealismo, unita alla sensibilità e alla narrazione
poetica propria delle tradizioni orientali. Un film universale per come
sa parlare all'uomo di oggi, di ogni latitudine, offrendo speranza dove
pare perduta".
Premiato come Miglior Film Soul Food (il
migliore tra i film che sappiano trasmettere valori e sentimenti
attraverso storie che siano cibo per l'anima) è andato al film di
produzione svizzera L'ultimo turno, diretto da Petra Volpe e distribuito in Italia da Bim Distribuzione.
Soddisfatto
il direttivo del Cineforum per la riuscita di questa prima edizione.
"Volevamo porre una attenzione particolare al cinema di qualità
distribuito in Italia. Un cinema non solo essere bello da vedere ma che
sappia essere cibo per la mente e per l'anima. Siamo soddisfatti per la
sintesi ottenuta e per i premi assegnati. Il nostro intento è quello di
far crescere la manifestazione, coinvolgendo sempre più pubblico,
associazioni di cinema e case di distribuzione" dichiara Maximiliano
Dotto, presidente dell'associazione Cineforum Ezechiele 25,17
organizzatrice del premio
Di seguito l'elenco completo dei premiati e le motivazioni della giuria
MIGLIOR FILM: AMERIKATSI
di Michael A. Goorjian (Armenia, Cineclub Internazionale) - "Per la
capacità di utilizzare il linguaggio cinematografico, con pochi mezzi,
ma con la forza della tradizione del neorealismo, unita alla sensibilità
e alla narrazione poetica propria delle tradizioni orientali. Un film
universale per come sa parlare all'uomo di oggi, di ogni latitudine,
offrendo speranza dove pare perduta".
MIGLIOR FILM SOUL FOOD: L'ULTIMO TURNO
di Petra Volpe (Svizzera, Bim Distribuzione) - "Per la lucidità e la
chiarezza degli intenti in un meccanismo narrativo incalzante ed in
grado di restituire le dinamiche lavorative di un ospedale attraverso
l’allucinato ed allucinante resoconto di un normale turno di lavoro di
una infermiera, magistralmente interpretata da Leonie Benesch"
MIGLIOR INTERPRETAZIONE: EMMA STONE per il film BUGONIA
di Yorgos Lanthimos (Usa, Universal Pictures) - "Per la versatilità
sbalorditiva con cui Emma Stone attraversa registri opposti e mutazioni
profonde, abitando il personaggio con una fisicità magnetica che
conferma il suo talento unico nel trasformarsi e reinventarsi"
MIGLIOR SCENEGGIATURA: UN SEMPLICE INCIDENTE
di Jafar Panahi (Iran/Francia, Lucky Red) - "Per la solidità nella
costruzione di un racconto di ricerca, costretto in spazi limitati dalla
censura, non privo di tensione narrativa - qualcuno direbbe thriller -,
non solo votato alla risoluzione dei casi contingenti della difficile
situazione iraniana, ma capace nelle sue soluzioni di andare verso la
verità e le sue implicazioni profonde"
MIGLIOR IMPATTO VISIVO: UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA
di Paul Thomas Anderson (Usa, Warner Bros) - "Una fotografia realistica
e un montaggio serrato creano un'estetica potente. Le sequenze in
movimento, di rara suggestione, trascinano lo spettatore nel cuore
dell'azione, trasformando ogni inquadratura in un dinamico quadro
emotivo"
MIGLIOR IMPATTO SONORO: LA VOCE DI HIND RAJAB di
Kawthar ibn Haniyya (Tunisia/Francia, I Wonder Pictures) - "Per la
capacità di integrare la drammatica telefonata reale nel tessuto
narrativo. Il suono si fa testimonianza: l'urto emotivo di quella voce
spezza il silenzio, trasformando il documento tragico in un grido
d'innocenza che scuote la coscienza"
Menzioni speciali
Menzione speciale a ARMAND di
Halfdan Ullmann Tøndel (Norvegia, Movies Inspired) "per la direzione
degli attori, in particolare delle attrici Renate Reinsve e Ellen Dorrit
Petersen, nel solco dell'abilità dei nonni Ingmar Bergman e Liv
Ullmann, capace di rendere plasticamente i conflitti interiori e la
parzialità degli esseri umani, incapaci spesso dell'amore per gli altri e
della schietta verità"
Menzione speciale a BREVE STORIA DI UNA FAMIGLIA
di Lin Jianjie (Cina, Movies Inspired) "per la risoluzione del racconto
di un esperimento sociale e metafisico principalmente attraverso l'uso
delle possibilità del linguaggio cinematografico, impiegato per
esprimere i temi complessi della pressione sociale, della famiglia e
dell'amore attraverso leitmotive di immagini visive e sonore"
Menzione speciale a LA CITTA’ PROIBITA
di Gabriele Mainetti (Italia, Piper Film) "perché il regista è stato in
grado di portare un film sulle arti marziali nel cuore di Roma, con
capacità registiche d’eccezione, raccontando e valorizzando l’incontro
di culture diverse senza aver paura di ricorrere alla cinematografia di
genere"
Menzione speciale a EMILIA PEREZ di
Jacques Audiard (Francia, Lucky Red) "per la magistrale fusione tra
dramma e musical. L’opera raggiunge una rara armonia dove canzoni e
coreografie non sono orpelli, ma l’anima stessa del racconto,
trasformando la ricerca di redenzione in un’esperienza visiva e sonora
d’impatto travolgente e profondamente umana"
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Cineforum Ezechiele 25,17 APSVia Don Lazzeri 185 - 55100 Lucca
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