Sulla Remigrazione Bianucci si aggrappa anche alla Meloni
Daniele Bianucci attacca la proposta di legge sulla Remigrazione (che verrà presentata da Difendere Lucca il prossimo 7 febbraio) aggrappandosi alla premier Meloni. Secondo il consigliere comunale di estrema sinistra anche la Meloni si sarebbe dissociata dalla proposta, e questo sarebbe quindi riprova che la stessa sia ‘sbagliata’. È proprio vero che quando si è disperati ogni fuscello e un’ancora di salvataggio, ma proponiamo alcune scarne riflessioni:
a) la proposta non nasce in ambito governativo, quindi la Meloni se la ritroverà sul tavolo senza averla proposta.
b) per Bianucci la Meloni è metro di legittimità/giustezza di una proposta? Se la premier l’avesse appoggiata Bianucci quindi non avrebbe avuto niente da ridire?
c) il solito problema della sinistra con la democrazia: mentre Askatasuna prendeva a martellate i poliziotti, movimenti di destra presentavano una proposta di legge, prevista dal nostro ordinamento. Nel primo caso Bianucci tace, nel secondo parla di offesa alla democrazia.
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