Venerdì sera, nella sala consiliare del Comune di Capannori, si è
svolta un’assemblea pubblica molto partecipata, organizzata dal Forum
per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. L’incontro
aveva due obiettivi chiari: spiegare alla cittadinanza le ragioni del
ricorso al TAR, depositato all’inizio dell’anno, e lanciare
ufficialmente la campagna di raccolta fondi per sostenere le spese
legali. All’assemblea hanno preso la parola numerosi rappresentanti
delle associazioni locali, da anni impegnate nella difesa del territorio
e nella promozione di una mobilità davvero sostenibile. Un fronte ampio
e determinato, unito dalla volontà di fermare un’opera inutile e
dannosa. Sono stati illustrati nel dettaglio i motivi del ricorso. Il
primo, gravissimo, riguarda la forzatura che ha permesso di inserire una
semplice strada extraurbana, priva di qualsiasi valore strategico, tra
le opere di preminente interesse nazionale. Un’operazione costruita ad
arte per ottenere procedure accelerate, ridurre al minimo le tutele
ambientali e scavalcare i cittadini, anche attraverso un
commissariamento altrettanto illegittimo. Non meno gravi sono i vizi
della Valutazione di Impatto Ambientale, ormai svuotata di ogni
efficacia, e la totale incoerenza dell’opera rispetto agli obiettivi di
programmazione. Il progetto iniziale prevedeva una tangenziale di 30
chilometri, dal costo di 78 milioni di euro. Oggi ne rimane solo un
tratto di appena 7 chilometri, che non arriva nemmeno al casello
autostradale e non risolve alcun problema di traffico. In compenso, il
costo è lievitato fino a 179 milioni di euro. Un fallimento sotto ogni
punto di vista. L’assemblea ha inoltre espresso un giudizio fortemente
negativo sulle posizioni pubbliche assunte dal Sindaco di Lucca e
dall’Assessore ai lavori pubblici, ritenute superficiali, politicamente
strumentali e del tutto scollegate dai dati oggettivi emersi nel corso
degli anni. Dichiarazioni che alimentano uno scontro istituzionale
inutile e che ignorano deliberatamente gli impatti ambientali e
territoriali dell’opera. È ormai evidente che l’unica ragione per cui si
continua a spingere questa infrastruttura è la disponibilità dei
finanziamenti. Lo ha dichiarato apertamente anche Stefano Baccelli, che
ha puntato il dito contro il Comune di Capannori, accusando
ingiustamente il Sindaco di difendere gli interessi del proprio
territorio. Durante la serata sono stati presentati anche i dati emersi
dall’inchiesta pubblica. Dati mai smentiti, che dimostrano come la
realizzazione parziale dell’opera provocherebbe un aumento del traffico
del 68% nella zona centrale di Capannori. Di fronte a numeri così
chiari, Capannori non aveva alternative: ha fatto bene a resistere e a
non piegarsi alle pressioni. Stefano Baccelli, che ignora il concetto di
mobilita' sostenibile, rimasto agli anni 80 del secolo scorso, sa
benissimo che il sindaco di Capannori ha agito coerentemente con quello
che aveva sostenuto nella conferenza dei servizi e sa anche che qualora
venisse realizzato il "MONCONE" (Ponte a Moriano - Antraccoli) il centro
di Capannori affogherebbe nel traffico pesante. Il percorso di
opposizione non si ferma al ricorso. È in corso anche una petizione
europea, che prosegue il suo iter a Bruxelles e che conferma la
fondatezza delle nostre ragioni. Se venisse accertata la violazione
delle direttive europee sulla tutela del territorio, l’Italia
rischierebbe una procedura di infrazione. A rafforzare ulteriormente il
quadro, è stato recentemente depositato uno studio svolto in
collaborazione l’Università di Trieste, che sarà presentato in una
prossima iniziativa pubblica. Non possiamo accettare che siano spesi 179
milioni di Euro (25 milioni a Km)per un'opera inutile e dannosa, una
vera e propria barriera nella Piana di Lucca, che nel caso di eventi
metereologici straordinari, determinati dal cambiamento climatico,
potrebbe creare gravi dissesti idrogeologici. Andremo avanti con
determinazione, utilizzando ogni strumento possibile per fermare il
progetto degli Assi Viari e per costruire alternative concrete:
soluzioni di mobilità meno impattanti, più efficaci e molto meno
costose. Lucca – Capannori, 1 febbraio 2026.
Forum per la difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini.
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