Il Comitato per S.Concordio e gli Amici del Porto della Formica hanno presentato una serie di Osservazioni alla Variante che consente di realizzare la rotatoria all'angolo tra via Formica e via Consani, attualmente non fattibile perché sprovvista di conformità urbanistica. Le Osservazioni, presentate entro i termini che scadevano il 23 gennaio, sono state protocollate in Comune ai n.ri 12.574, 13.309, 13.218, 13.321 e 13.331 e chiedono l'abbandono del progetto di rotatoria, giudicato peggiorativo per le condizioni di viabilità e vivibilità del quartiere. Nello specifico non risolve il problema del traffico pesante di attraversamento tra l'autostrada e la zona industriale, anzi lo agevola, senza valutare alcuna soluzione alternativa. Non è più tollerabile infatti che i veicoli pesanti diretti verso la zona industriale siano costretti a passare da via Formica, Consani e Squaglia, provocando con le loro vibrazioni lesioni nelle case, inquinamento, puzza e pericolo per la sicurezza degli utenti più deboli della strada: la zona industriale va dotata di un collegamento diretto con l'autostrada, con la quale confina, e basterebbe una semplice uscita solo camionabile, anche senza casello, in modo da bypassare completamente il quartiere di San Concordio. La rotatoria prevista non rispetta le linee guida del PUMS e del PTG, e alle suddette strade, classificate "strade di quartiere" ai sensi del Codice della Strada, va posto il limite dei 30 allora, che inspiegabilmente ancora non è stato posto (se non in prossimità dei dossi), in violazione dei principi di equità e imparzialità dell'azione amministrativa. La rotatoria ha il costo sproporzionato di mezzo milione di euro e impegna in maniera irreversibile il territorio, pur essendo non risolutiva e dettata da motivi contingenti e pregiudiziali non suffragati da analisi dei flussi di traffico circa la reale efficacia del provvedimento, considerato anche che si tratta di una intersezione a T ove non c'è alcun semaforo da eliminare: lo stesso risultato atteso è ottenibile semplicemente eliminando, con una spesa di poche migliaia di Euro, i cordoli della pista ciclabile realizzata pochi anni fa dalla precedente Amministrazione. La rotatoria comporta il taglio di una fetta del Parco della Pace, con una diminuzione dello standard urbanistico F1 verde pubblico, che già è ai minimi nel quartiere: le Osservazioni richiedono che sia destinata a verde pubblico, a titolo compensativo, un’area di proprietà comunale di pari o maggiore estensione, attualmente cementificata, nella vicina area ex Gesam, perché non basta ripiantare altrove gli alberi che verranno abbattuti nel Parco della pace per compensare la perdita di suolo verde. Il canale tombato sopra il quale si troverà ad insistere la rotatoria non è ispezionato e pulito dal 1989, anno della sua tombatura: le Osservazioni chiedono che preliminarmente sia ripulito, cavato e reso ispezionabile, e che ogni scavo nell'area sia sottoposto a sorveglianza archeologica. Altre Osservazioni, non meno importanti e che qui è impossibile sintetizzare, riguardano il rapporto tra la rotatoria, che verrebbe a collocarsi proprio sullo slargo del canale che costituiva l'imbocco del Porto fluviale della città, e la tutela di questo bene culturale che il Piano Strutturale ha inserito nel Patrimonio Territoriale. Altre ancora riguardano le modalità di adozione e pubblicazione della Variante e della Delibera di Approvazione della rotatoria, ove sono stati affermati percorsi partecipativi in realtà inesistenti. I rappresentanti dei comitati e delle associazioni che hanno presentato le Osservazioni hanno chiesto al Presidente del Consiglio Comunale e ai presidenti delle Commissioni Consiliari di poterle illustrare in audizione ai Consiglieri che dovranno votare le controdeduzioni, come previsto dallo Statuto Comunale.
Comitato per S.Concordio 09/02/2025
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