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del nastro per l'edizione 2026 della "Mostra Antiche Camelie della
Lucchesia". La manifestazione, col suo camelieto d'eccellenza (sono solo
quattro in Italia), proseguirà anche domenica 8 marzo e in tutti i
week-end di marzo CAPANNORI
(LU) - «La camelia entrerà a far parte dello stemma del Comune di
Capannori». Ad annunciarlo, nel giorno dell'inaugurazione della 37esima
edizione della "Mostra Antiche Camelie della Lucchesia", a Pieve e
Sant'Andrea di Compito, è il sindaco di Capannori, che ha ricordato come
il Camellietum Compitese sia «uno dei quattro giardini d'eccellenza
d'Italia riconosciuti dall'International Camellia Society, e uno dei
pochi presenti nel mondo». La manifestazione, organizzata dal Centro
Culturale Compitese in collaborazione col Comune di Capannori, col
sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con la
partecipazione di numerosi enti e associazioni, proseguirà domenica 8
marzo e nei tre week-end successivi (14-15, 21-22, 28-29 marzo 2026).
«Questo è un progetto di comunità guidato dal Centro Culturale Compitese
e dai tanti volontari che si prendono cura del camelieto» ha aggiunto
Giordano Del Chiaro sul palco dell'Auditorium Augusto Orsi. «Il
camelieto è un museo a cielo aperto, un'oasi di biodiversità. Un luogo
nato grazie alla forza e alla passione di un intero paese». Sono seguiti
ricordi e narrazioni e ricordi, a cominciare dal percorso partecipato
dei cittadini, che in pochi anni, con la concessione di terreni, hanno
consentito l'espansione del camelieto.
«La cooperativa compie
quest'anno cinquant'anni di attività» ricorda Francesco Passaglia,
presidente del Centro Culturale Compitese. «Una storia segnata da un
filo conduttore comune: qui siamo tutti lavoratori, appassionati,
amanti. Amiamo il borgo, ma anche le relazioni. C'è tanta voglia di
fare. Ringrazio quindi chi ha lavorato in questo mezzo secolo di vita,
chi s'impegna oggi, chi s'impegnerà in futuro. Un ringraziamento
particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, da sempre al
nostro fianco, ai tanti volontari e alle associazioni che rendono
possibile tutto questo».
All'inaugurazione erano presenti
rappresentanti dell'Associazione Down Lucca,della VAB (Vigilanza
Antincendi Boschivi di Lucca), della Misericordia di Massa Macinaia, del
Fratres di Pieve di Compito, del Radio Club Valpac e del Gruppo Storico
“Casteldurante” di San Ginese di Compito. Per il Comune di Capannori,
oltre ad alcuni consiglieri e agli assessori Claudia Berti e Ilaria
Carmassi, erano presenti anche rappresentanti della Commissione Paro
Opportunità.
«Negli ultimi anni abbiamo sviluppato e sostenuto
soprattutto percorsi progettuali e culturali per la riqualificazione dei
borghi e per recupero del rispetto verso la natura» ha detto Sauro
Luchi, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. «Una natura da
valorizzare e rispettare - ha aggiunto Luchi - anche con investimenti
economici e urbanistici. Penso ad esempio al Pianeta Terra Festival, che
sta cominciando a dare i suoi frutti. Valori che qui, nel Compitese, si
ritrovano pienamente».
Il rapporto tra cultura, comunità e natura è
stato evidenziato anche dalla Generale di Brigata, Cinzia Gagliardi.
«Noi, carabinieri forestali, siamo impegnati tutti i giorni per arginare
i reati all'ambiente. Qui - ha detto Gagliardi - ci sentiamo a casa.
Siamo nel nostro ambiente. È inoltre un piacere vedere tanti giovani
attivi, perché è attraverso di loro che possiamo promuovere una
coscienza ambientalista. Avete usato termini importanti come identità,
culturale e storica. Avete trasformato la camelia in un simbolo di tutto
il territorio». È seguito un ringraziamento al comandante del gruppo
forestale di Lucca, colonnello Raffaella Pettinà, i militari del nucleo
carabinieri forestali di Capannori e la comandante della Polizia
municipale di Capannori, Arrighi Debora.
«La camelie è il simbolo
che permette al territorio di Capannori di lavorare insieme, anche per
la promozione» ha ricordato Michela Fovanna, marketing manager della
Villa Reale di Marlia, che applica una scontistica a coloro che dal
lunedì al venerdì si presentano con il biglietto del Camellietum
Compitese. «È questo l'elemento più attraente quanto partecipiamo alle
fiere internazionali del turismo». Alla presenza di Vittoria Colonna di
Stigliano (presidente dell'associazione "Ville e Palazzi della
Lucchesia") e prima della benedizione del parroco del paese, don Nando
Ottaviani, è intervenuto anche Guido Cattolica in rappresentanza della
Società italiana della camelie e dell'International Camellia Society.
«In Italia ci sono diciotto mostre dedicate alle camelie, ma quella
della Lucchesia è la più grande e la più importante. Con il camelieto -
ha aggiunto Cattolica, primo coltivatore italiano di tè - abbiamo
realizzato il sogno che ho condiviso con mia madre. Quando parlammo di
questo progetto ad Augusto Orsi, allora presidente, l'idea fu subito
accolta con entusiasmo. Oggi abbiamo una perla tra le mani. Ed è bello
il dialogo con Villa Reale, con l'altro camelieto d'eccellenza della
Lucchesia, il Bosco delle camelie di Piegaio, e con le tante realtà
presenti sul territorio».
La mostra prosegue domenica 8 il 14-15,
21-22 e 28-29 marzo 2026. Il costo del biglietto è di 10 euro e offre il
diritto al viaggio in navetta (un mezzo sarà riservato al trasporto dei
visitatori accompagnati dai propri cani). Il centro del paese sarà
infatti chiuso al traffico, ma è possibile parcheggiare presso il
"Frantoio sociale del Compitese" (via di Tiglio 609A, Pieve di Compito)
dov'è presente anche la biglietteria. Nei giorni infrasettimanali il
costo del biglietto è di 6 euro e nel borgo non ci saranno limitazioni
per le auto. Informazioni e programma sono consultabili sul sito
camelielucchesia.it.