Milano, una magnolia al «Parco 8 Marzo» per una donna molto speciale: «Pia Pera vive nelle sue parole»

Milano, una magnolia al «Parco 8 Marzo» per una donna molto speciale: «Pia Pera vive nelle sue parole»


di Silvia Calvi - corriere.it


A dieci anni dalla scomparsa, Milano rende omaggio alla scrittrice, traduttrice e appassionata giardiniera Pia Pera con un gesto semplice e simbolico: piantare un albero. L’appuntamento è oggi alle 11.30 al «Parco 8 Marzo» di Porta Vittoria.


A dieci anni dalla scomparsa, Milano rende omaggio alla scrittrice, traduttrice e appassionata giardiniera Pia Pera con un gesto semplice e simbolico: piantare un albero. L’appuntamento è oggi alle 11.30 al «Parco 8 Marzo» di Porta Vittoria dove, insieme a Ilaria Borletti Buitoni, fondatrice di WeTree, l’associazione impegnata a dedicare alberi nelle città alle donne che hanno lasciato un segno, Marco Cormio, vicepresidente del Municipio, l’assessora all’Ambiente Elena Grandi e la direttrice del mensile Gardenia Emanuela Rosa-Clot, sarà messa a dimora una magnolia stellata rosa. Una pianta resistente e meravigliosa, dedicata alla scrittrice lucchese di nascita e milanese d’adozione che, nei suoi libri, ha saputo intrecciare con grazia e profondità letteratura, natura e vita. Fino agli ultimi giorni della sua malattia. Come dice Ilaria Borletti Buitoni: «Ricordarla significa ricordarne la sensibilità, la cultura, l’attenzione ai ritmi del giardino che accompagnano i ritmi della vita». 


La scelta della magnolia non è casuale. «Pia Pera ha dedicato molte pagine alla vita dei giardini e al rapporto intimo tra esseri umani e piante», spiega Rosa-Clot, promotrice dell’iniziativa e direttrice di Gardenia sul quale per dieci anni Pia Pera ha firmato l’ultima pagina. «Nei suoi scritti, quelli che Emanuele Trevi ha definito “scritti verdi” e che si rivelano di grande attualità, tanto che li stiamo ripubblicando, la natura non è solo paesaggio ma luogo di relazione, ascolto e trasformazione. E la magnolia, con la sua fioritura precoce e fragile, ricorre spesso come simbolo di rinascita».


L’iniziativa di oggi, sostenuta da Ponte alle Grazie e Salani e dall’associazione Orti di Pace, nata da un’idea della scrittrice per mettere in rete le esperienze di chi coltiva la terra «secondo natura» segna l’avvio di «Un anno per Pia Pera», programma di incontri, riletture e appuntamenti culturali che accompagnerà nel 2026 la memoria dell’autrice in un anno coincidente con alcune ricorrenze: il decimo anniversario della sua morte, quello della pubblicazione del suo ultimo libro («Al giardino non l’ho ancora detto», Ponte alle Grazie), e il suo compleanno, il 70°, il 12 marzo.


Anche il luogo non è casuale. «Il Parco 8 Marzo, 27 mila metri quadri di verde, panchine, portali con citazioni poetiche e giochi per bambini è collegato a un altro parco, il Formentano e in dialogo con la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (Beic), ma esso stesso è custode di memoria e parole», spiega Laura Gatti, l’agronoma e paesaggista che ne ha firmato il progetto. «Tra installazioni di Land Art e portali in acciaio che riportano citazioni legate al verde, ai fiori e alla città di autori come Alda Merini, Antonia Pozzi, Carlo Porta e Dario Fo, la magnolia dedicata a Pia Pera si inserirà in un contesto di grande biodiversità. E oggi sarà il primo momento pubblico, un modo per ricordare una voce originale della letteratura contemporanea, capace di parlare di giardini, piante e stagioni come di una forma di conoscenza». E per lasciare un segno vivo della sua eredità.


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