Il rivela-magagne lucchesi
Un grande mito ci nutre ogni giorno di succulente magagne, ci tra le pagine di questo blog oramai suo regno per diritto acquisito.. colui che con pazienza costante , passa al setaccio ogni angolo della città per scovare ciò che non funziona. Un lavoro certosino, quasi scientifico. E bisogna riconoscerlo: non è da tutti avere questo spirito di osservazione civica.
Negli ultimi giorni abbiamo avuto solo un piccolo assaggio di questo impegno. Una rastrelliera per biciclette sistemata proprio sopra il percorso tattile per non vedenti e già colonizzata dalle bici in sharing. Poi il grande dilemma esistenziale delle strade lucchesi: parcheggiare contromano è diventata una nuova consuetudine cittadina oppure il Codice della strada è andato in ferie? Senza dimenticare il nuovo ponte sul Serchio, che a qualcuno ricorda più le montagne russe di un luna park che un’elegante infrastruttura urbana.
Ma non finisce qui. Tra un post e l’altro compaiono anche osservazioni sull’ospedale San Luca, con le sue criticità e i suoi disagi, la curiosa questione dei distributori della stessa compagnia con prezzi della benzina diversi a pochi metri di distanza, e perfino interrogativi su chi paga e chi invece sembra riuscire a evitare certe spese pubbliche.
Insomma, una rassegna ricca e variegata delle piccole e grandi imperfezioni cittadine. Naturalmente solo un antipasto, perché chi segue questo blog sa bene che il menù delle segnalazioni è molto più ampio e, con ogni probabilità, continuerà ad arricchirsi.
E proprio per questo nasce una piccola curiosità, detta con sincera gratitudine. Visto che con tanta dedizione ci vengono raccontate tutte le cose che non funzionano, sarebbe interessante sapere, ogni tanto, se c’è anche qualcosa che lo tiene legato a questa città. Un luogo che gli piace, una cosa che funziona, un dettaglio che merita di essere raccontato senza sospiri.
Non per interrompere la tradizione delle segnalazioni, sia chiaro. Quelle ormai fanno parte del paesaggio quasi quanto le Mura. Però, tra una rastrelliera ribelle, un parcheggio contromano e una pompa di benzina sospetta, magari potrebbe emergere anche un piccolo motivo per cui Lucca, nonostante tutto, resta un posto dove vale la pena stare.
Nel frattempo non resta che ringraziare per il prezioso servizio di vigilanza urbana. Senza questo sguardo attento, molte di queste terribili minacce alla serenità cittadina rischierebbero di passare del tutto inosservate.
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