Da Cisl Toscana Nord l'analisi dello Stato di Salute: Focus sulla
provincia di Lucca ( Il Sole 24 Ore parte da 1 'eccellenza assoluta
nazionale' a 107 'pessimo peggior risultato nazionale'
Riflessione sui dati Sole 24 Ore (2019) e ARS Toscana (2022)
'L'analisi
dei dati evidenzia per Lucca un profilo sanitario complesso: se da un
lato la provincia mostra una resilienza superiore rispetto alle vicine
Massa Carrara e Pistoia in alcuni parametri strutturali, dall'altro -
dichiarano i vertici di Cisl Toscana Nord - emergono segnali di
pressione critica sul sistema assistenziale e sui trend di mortalità
post-pandemici'.
1. Classifica Generale e Indice di Salute (Pre-Pandemia)
Dato:
Lucca si posiziona al 58° posto nella classifica generale, risultando
la migliore del triennio analizzato (Massa 64ª, Pistoia 66ª). L'Indice
Salute 2019 la vede all'83° posto.
'Nonostante una posizione mediana a
livello nazionale, Lucca -evidenzia Cisl- partiva da una base di
"tenuta" superiore rispetto alle province limitrofe. Tuttavia, l'83°
posto nell'indice di salute specifico suggeriva già fragilità
strutturali prima della crisi sanitaria'
2. Emigrazione Ospedaliera e Ricettività
Dato:
Lucca eccelle nell'emigrazione ospedaliera (22ª posizione) con un
valore di 4,78. La ricettività (dimissioni fuori regione) è al 59° posto
(3,26).
'Questo - commentano i vertici di Cisl Toscana Nord - è un
dato di forte coerenza positiva. Il basso tasso di emigrazione indica
che i cittadini lucchesi tendono a curarsi nelle strutture locali e
hanno fiducia nel sistema provinciale. La capacità del sistema sanitario
di "trattenere" i pazienti è un indicatore di qualità percepita e di
efficienza dei servizi specialistici territoriali'.
3. La Carenza di Specialistica: Il caso dei Geriatri
Dato: Lucca precipita all'ultimo posto nazionale (107ª) per numero di geriatri nel territorio (0,042 per abitante).
'Questo
è il dato più allarmante - osserva il sindacato - . In una regione con
un indice di vecchiaia elevato come la Toscana, la quasi totale assenza
di geriatri sul territorio crea un corto circuito: la popolazione
anziana, pur non "scappando" fuori regione (come visto sopra), rischia
di non trovare risposte specialistiche di prossimità, sovraccaricando i
medici di base (66° posto)'-
4. Mortalità e Patologie Acute (Confronto 2012-2016 vs 2022)
Dato Storico: Mortalità per infarto al 61° posto (2,19) e tumori all'86° posto (17,33).
Dato
ARS 2022: Il tasso di mortalità generale sale a 896 (superando il
benchmark di 838,18) e la mortalità per tumore arriva a 267,3 (contro un
benchmark di 243,02).
'Esiste una preoccupante tendenza al rialzo-
sottolinea Cisl Toscana Nord- . Se nel periodo 2012-16 i dati erano
mediamente in linea con le province vicine, i dati ARS 2022 mostrano che
Lucca ha superato i benchmark regionali di mortalità. L'incremento
della mortalità per tumore (267,3) rispetto al benchmark suggerisce,
forse, un possibile impatto dei ritardi nelle diagnosi e negli
screening accumulati durante il periodo critico, aggravato dalla carenza
di specialisti territoriali rilevata precedentemente. La mortalità per
patologie oncologiche rappresenta uno degli indicatori più monitorati a
livello sanitario: nel territorio lucchese occorre:
- rafforzare i programmi di prevenzione
- investire nella diagnosi precoce
- migliorare il monitoraggio epidemiologico territoriale'
5. Consumo di Farmaci (Ipertensione)
Dato: Lucca è al 74° posto (152,4).
Riflessione
di Cisl; 'Pur essendo in una posizione migliore rispetto a Massa
Carrara (103ª), il dato indica un ricorso massiccio alla terapia
farmaceutica per patologie croniche. In assenza di un forte supporto
geriatrico, la gestione della cronicità sembra spostata quasi
interamente sulla farmaceutica piuttosto che sulla prevenzione e sul
monitoraggio clinico attivo'
Conclusioni
'La coerenza tra i
dati scatta una fotografia precisa: Lucca possiede un’infrastruttura
ospedaliera che gode della fiducia dei cittadini (bassa emigrazione), ma
soffre di una desertificazione di specialisti chiave (Geriatria) che
sta iniziando a presentare il conto. Il superamento dei benchmark di
mortalità nel 2022 deve essere interpretato come un campanello
d'allarme: la "tenuta" del sistema potrà cedere sotto il peso
dell'invecchiamento demografico non supportato da adeguati servizi
territoriali'-