Anche questa edizione ha avuto un programma ampio e vario. Il progetto è iniziato a novembre con l'incontro di orientamento per ragazzi delle seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado di Prato e di Pistoia, che, accompagnati dai loro genitori, sono stati accolti nell'auditorium del Palazzo dell'industria di Prato: tema affrontato, con la guida di una psicologa e consulente di orientamento, la scelta della scuola superiore. Il programma è poi andato avanti con le visite aziendali, i seminari, gli webinar e i laboratori in aula e al Museo del Tessuto di Prato. Ma al centro degli eventi finali sono state come sempre le iniziative più attive e creative del progetto: i concorsi, che quest'anno hanno visto aggiungersi a quelli consueti per le scuole secondarie di primo grado e per le secondarie di secondo grado anche una sfida circoscritta ai ragazzi del biennio di queste ultime.
I ragazzi sono stati preparati nella realizzazione dei loro progetti attraverso lezioni in presenza e webinar sulla storia della moda, con l'illustrazione di stili e tendenze utili a stimolare la loro creatività e con un servizio di tutoraggio che li ha accompagnati nella realizzazione dei loro lavori. Importanti come sempre le visite alle collezioni e alle mostre del
Museo del Tessuto di Prato, partner ormai storico di Confindustria Toscana Nord per la didattica e l'organizzazione dei laboratori.
I ragazzi vincitori dei concorsi hanno ricevuto durante le premiazioni un attestato, ma Confindustria Toscana Nord ha elargito anche, come sempre, premi in denaro alle loro scuole di appartenenza.
Le premiazioni a PratoPer i tre concorsi del tessile-abbigliamento le premiazioni si sono svolte a Prato, nella sede di Confindustria Toscana Nord. Sono intervenuti
Fabia Romagnoli nella duplice veste di presidente di Confindustria Toscana Nord e di presidente del Museo del Tessuto; il presidente della sezione Sistema moda dell’associazione
Francesco Marini; il delegato per l'Education della stessa sezione, oltre che dell'associazione in generale,
Andrea Cavicchi; il direttore di Confindustria Toscana Nord
Luca Rossi. Gli stessi Marini e Cavicchi, assieme a
Francesca Serafini responsabile dei servizi educativi del Museo del Tessuto e a persone della struttura di Confindustria Toscana Nord, hanno costituito la giuria che ha assegnato i premi per il tessile-abbigliamento.
Il concorso riservato alle scuole secondarie di primo grado
"La mia t-shirt per costruire la pace" ha visto come vincitrice la classe 2A dell'istituto comprensivo Roberto Castellani - Scuola Leonetto
Tintori, che con la sua collezione "La fioritura della libertà" ha saputo interpretare al meglio, anche con notevole abilità manuale, il tema del concorso; seconda classificata la classe 2B dell'istituto comprensivo Gandhi – Scuola Domenico
Zipoli, la cui collezione "Nella diversità regni la pace" ha colpito positivamente per l'efficace stilizzazione delle figure umane; terza classificata la classe 3F dell'istituto comprensivo
Pier Cironi, con la sua collezione "L'intreccio di pace" caratterizzata da estro e fantasia.
Nel nuovo concorso per il biennio delle superiori
“Alla scoperta delle aziende tessili: impressioni, emozioni, idee" ha vinto il primo premio un gruppo, costituito dagli studenti Noemi Bianchi, Nada Lalaoui Salim, Alessia Sabatelli e Tommaso Vannucci, della classe 2S dell'
ITS Buzzi con un moodboard dal titolo "Dietro le quinte della moda. Dove nascono i materiali", che ha saputo esprimere efficacemente il processo che dal filato porta al capo finito. Secondo posto per un gruppo della classe 1M dell'Istituto
Cellini-Tornabuoni di Firenze formato da Marco Caligiuri, Annasophie Iantorno, Noemi Mazzi e Agata Pispicia, che ha realizzato il moodboard "Regenerating the future", che ha saputo armonizzare elementi puramente descrittivi con i vissuti personali dei giovani partecipanti.
Terzi ancora studenti dell'
ITS Buzzi, il gruppo della classe 2S costituito da Filippo Giannetti, Francesco Pecchioli, Vittorio Lanubile e Ryan Li: il loro moodboard "Creatività" è coerente col suo nome, mescolando colorazioni calde e naturali, forme e trame tessili particolari.
Per il concorso per il triennio delle scuole secondarie di secondo grado
“L'abito femminile elegante: superare il classico, progettare contemporaneo" valevano anche quest'anno le regole inaugurate nella precedente edizione: non primo, secondo e terzo posto, ma tre premi di uguale rilevanza e valore anche se di connotazione diversa.
Il
Premio stile è andato al gruppo della classe 5M dell'Istituto
Cellini-Tornabuoni di Firenze costituito dagli studenti Harmony Akegnan, Yafu Bai, Ploychompoo Patawang ed Erica Veloci. Il loro progetto, dal titolo suggestivo "Ogni frangia è un sussurro di jazz sulla pelle", consiste in un taffetà nero/bronzo realizzato con seta riciclata ed elastan: un'idea che coniuga efficacemente innovazione, sostenibilità, sensibilità artistica e, come da caratteristiche con il regolamento di questo specifico premio, coerenza con il modello dell'abito cui sarebbe destinato il tessuto.
Particolarmente originale, come da regole del concorso, il
Premio creatività, andato a un gruppo della classe 4A del Liceo artistico statale
Policarpo Petrocchi di Pistoia formato dalle studentesse Ilaria Cecchi, Elisa La Valle, Madalina Pascari e Kateryna Russu. Il progetto "Radici metalliche" consiste in tessuti di organza, raso, pizzo macramé, in un intreccio ibrido ma coerente fra natura e artificio.
Infine il
Premio tessile pratese, andato al gruppo della classe 4M dell'Istituto
Machiavelli-Civitali di Lucca formato dalle studentesse Lavinia Brandani, Sofia Corsetti, Aurora Picchi e Giada Riccomini: il loro progetto "La teoria musicale non impone limiti" consiste in un tessuto ottoman leggero blu notte opaco in contrasto con luminose righe color oro. Un'idea che esprime una sofisticata contemporaneità, ben espressa anche nel modello di abito cui il tessuto è destinato. E' stato questo premio - pur equivalente agli altri due per importanza e valore - a trovare traduzione nella realtà: le ragazze vincitrici hanno avuto la soddisfazione di vedere il loro progetto diventa
re un tessuto vero e addirittura - novità assoluta di questa edizione - impiegato per realizzare il modello che loro stesse avevano immaginato. Merito dell'operazione è dell'imprenditore
Sandro Ciardi e della sua impresa
Dinamo: a Ciardi si deve la realizzazione del tessuto e l'interessamento per il taglio e la cucitura dell'abito da parte di artigiani locali. Un risultato straordinario anche per i tempi strettissimi in cui è stato raggiunto: a Ciardi sono andati ringraziamenti molto sentiti da parte di tutti.
Le premiazioni a Monsummano TermeSe a Prato si guarda al tessile e alle confezioni, in Valdinievole l'attenzione è puntata sul mondo della calzatura: anche in questa edizione 2025-2026 la cerimonia di chiusura del concorso dedicato alla scarpa è stata ospitata al teatro Montand di Monsummano, struttura che il comune (che assieme alla provincia di Pistoia concede il patrocinio all'iniziativa) concede ormai da anni all'iniziativa, che si conclude appunto nel comune cuore della produzione calzaturiera della Valdinievole.
Si è iniziato nel mese di novembre, quando, nella parte riservata alle visite aziendali, 4 calzaturifici (
Luca Grossi,
Natalini,
Navayos e
Tailor Made International) hanno aperto le loro porte a 131 studenti di 4 scuole superiori non solo della provincia (Istituto Tecnico Statale Forti di Monsummano, Istituto Tecnico Statale Marchi di Pescia, Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia, Istituto di Istruzione Tecnica e Liceale Russell Newton di Scandicci). I ragazzi hanno potuto comprendere, assistiti dai tecnici delle diverse aziende, le varie fasi in cui si articola la produzione calzaturiera, con punte di assoluta eccellenza e originalità: dalla modelleria e progettazione, alla giunteria e montaggio, alla rifinitura fino al confezionamento e magazzino.
Fa ormai parte integrante del progetto l'incontro
"Scarpette Rosse, oltre il simbolo", sulla violenza di genere (la cui lotta è appunto evocata dalla scarpa rossa). Nella sede di Confindustria Toscana Nord a Pistoia oltre 60 studenti e studentesse hanno incontrato esperte del Centro Antiviolenza e una legale che affianca le vittime di questo odioso reato.
Il progetto prevede infine il concorso di progettazione di una calzatura, che ogni edizione si dà un tema diverso: il 2025-'26 è stata la volta della favola. Per supportare i ragazzi che si sono cimentati nel concorso
"Raccontami una storia", Confindustria Toscana Nord ha organizzato due webinar (uno sui principi di base di modellistica delle calzature, l'altro
, dal titolo “La legge calza a pennello: scarpe, stile e tutela della creatività”
, sui diritti della creatività e della loro gestione). L'attività di progettazione si è svolta nelle aule delle cinque scuole (Istituto di Istruzione Superiore Cellini Tornabuoni di Firenze, Istituto Statale di Istruzione Superiore Sismondi Pacinotti di Pescia, Istituto Statale di Istruzione Superiore Valdarno di San Giovanni V
aldarno, Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia e Liceo Artistico Brunelleschi di Montemurlo) che hanno aderito al concorso, e che ha consegnato alla giuria 81 progetti. Fra questi, sono stati selezionati 22 finalisti, e oggi proclamate le vincitrici (tutte ragazze, singole o in gruppo, nella parte più alta della classifica) del concorso:
prime classificate Vanessa Carrozza e Matilde Scatizzi della classe 4A Moda del Liceo Artistico
Umberto Brunelleschi di Montemurlo;
seconde classificate Sara Chiti, Elena Pecchioli e Benedetta Tommasone della classe 5M
dell'Istituto Istruzione Superiore
Cellini-Tornabuoni;
terza classificata Erika Bernocchi della classe 3Asm
dell'Istituto Statale Istruzione Superiore
Valdarno.
I commenti degli imprenditoriAndrea Cavicchi, consigliere delegato per l'Education di Confindustria Toscana Nord
"Un'edizione particolare quella che si è conclusa con la giornata odierna: un finale all'insegna dell'entusiasmo, della curiosità e dell'interesse dei ragazzi, che sanno interpretare al meglio il loro ruolo nel progetto osservando, ponendo domande, mettendo attenzione e cura nei lavori che producono. La novità del concorso per gli studenti del biennio delle scuole secondarie di secondo grado è significativa. I lavori svolti nell'ambito di “Alla scoperta delle aziende tessili: impressioni, emozioni, idee" ci interessavano particolarmente non solo perché si trattava di un'esperienza inedita, ma anche perché i ragazzi erano chiamati a esprimere quanto avevano provato e pensato a seguito delle visite aziendali effettuate: anche un test, quindi, per valutare come i giovanissimi vivono l'esperienza delle visite. I risultati non hanno lasciato dubbi: interesse, divertimento, attenzione per ambienti e persone, lo spirito giusto per affrontare il contatto diretto con il mondo tessile. Ma al di là di questa novità sono rimasti ben sald
e, con risultati eccellenti, le attività ormai storiche del progetto, dalle magliette dei ragazzi più piccoli ai progetti di tessuti e di calzature di quelli più grandi. La prossima edizione di 'E' di moda il mio futuro' sarà la decima: un traguardo simbolico che cercheremo di tagliare con la stessa efficacia che ha caratterizzato le attività di questo decennio."