Grande
accoglienza ieri sera, presso la Sala Vladimiro Zucchi di Migliano,
per il volume “Luigi Roni e il festival “Il Serchio delle Muse”
curato da Sara Moscardini ed edito dalla Banca dell’Identità e
della Memoria della Garfagnana
23 maggio 2026
FOSCIANDORA – Un volume che ripercorre le tappe di un
festival longevo e consolidato, entrato nel cuore di
molti, e che continua, ancora oggi, a trasmettere al pubblico la
magia della lirica abbinata alla promozione del territorio
come da intuizione del suo ideatore e fondatore.
Grande
accoglienza ieri sera (venerdì 22 maggio), presso la
Sala Vladimiro Zucchi di Migliano, per la presentazione del
libro “Luigi Roni e il festival “Il Serchio delle Muse”
nell’ambito del progetto “La Biblioteca si racconta”
promosso dal Comune di Fosciandora e dalla Biblioteca Comunale e
realizzato con il contributo del Consiglio Regionale.
La
pubblicazione, edita nel 2022 dalla collana editoriale dell’Unione
Comuni Garfagnana Banca dell’Identità e della Memoria della
Garfagnana e curata dalla Dott.ssa Sara Moscardini, ha
permesso di rievocare la figura di un garfagnino illustre, Luigi
Roni, basso di fama internazionale originario di Calomini, ma
anche di tracciare un bilancio delle attività sono proseguite con
immutati passione ed entusiasmo, dopo la prematura scomparsa del
Maestro, grazie al gruppo di lavoro presieduto da Fosco Bertoli.
Ad aprire la serata il saluto del Sindaco
del Comune di Fosciandora Moreno Lunardi che si è lasciato
andare ad un personale ricordo del Maestro, al quale è stata
intitolata la piazzetta adiacente al Municipio. La Sindaca di
Careggine Lucia Rossi, per conto dell’Unione Comuni
Garfagnana, ha evidenziato l’importanza di questa pubblicazione che
ha arricchito di un ulteriore tassello l’archivio di oltre 180 tra
volumi, articoli, documenti e file che conservano la memoria e
l’identità della nostra terra, mentre il Consigliere Silvano
Salotti, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni della Media
Valle del Serchio, ha rievocato il tratto più umano della figura di
Roni facendone emergere il carattere amichevole e conviviale oltre a
quello professionale.
Il Presidente dell’Associazione
Musicale “Il Serchio delle Muse” Fosco Bertoli ha
ringraziato tutti i suoi collaboratori, i sostenitori del festival e
le Amministrazioni Comunali che, ogni anno, confermano la propria
disponibilità ad ospitare una o più tappe della rassegna,
annunciato infine alcune novità dell’edizione 2026
che presto verrà svelata nei dettagli.
In platea i familiari
di Luigi Roni, visibilmente commossi, che hanno ribadito
l’affetto profondo che nutriva l’artista per la Valle del
Serchio. Presenti anche la Presidente della Fondazione Giovanni
Pascoli Maria Bruna Caproni e il Maggiore della Compagnia
Carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana Biagio Oddo.
La
Dott.ssa Sara Moscardini ha spiegato la composizione del libro che è
così strutturato: una prima parte è dedicata alla nascita del
festival “Il Serchio delle Muse”, nato con uno scopo solidale,
ovvero come risposta alla tremenda alluvione del 1996 (di cui
quest’anno ricorrono i 30 anni) che colpì la Versilia e il
Comune di Vergemoli; una seconda incentrata sulla biografia del
Maestro Luigi Roni; una terza più corale con numerosi ricordi
personali di chi ha conosciuto da vicino e lavorato con l’artista;
quindi una più schematica con l’elenco delle edizioni che
si sono susseguite dal 2002 (anno della costituzione ufficiale
del festival itinerante) al 2022 (anni della pubblicazione del
volume); e infine i profili degli artisti di caratura nazionale e
internazionale che sono passati per la rassegna.
L’Avv.
Michele Salotti ha reso merito alla grandezza del personaggio
che ha avuto l’onore di accompagnare in questa avventura: il
Maestro Roni, un uomo di una determinazione incredibile con
una carriera lunga e straordinariamente prestigiosa alle
spalle, sempre pronto a mettersi in discussione nonostante i successi
conseguiti e le esperienze maturate sui palcoscenici più importanti
del mondo collaborando con tutti i più grandi esponenti della
lirica. L’Avv. Salotti, con Paolo Rinaldi e Marinella
Mazzanti, è stato testimone della capacità magnetica che il
Maestro aveva e dell’amicizia sincera che lo legava agli artisti.
Un amore che si declinava anche sul nostro territorio, che batteva
palmo a palmo in cerca di nuove, suggestive location.
La
banda “I ragazzi della Filarmonica del Giglio”, diretta
dal Maestro Sergio Bertellotti, ha fatto un omaggio in musica
al Maestro eseguendo alcune marce. Poi un piccolo momento conviviale
offerto dalla locale Pro Loco.