A S. Anna il parco del Maestrino

C’è chi lascia un segno con grandi opere e chi invece lo lascia nelle persone. A Lucca, nel quartiere di Sant’Anna, il nome di Mario Poli continuerà a vivere proprio così, tra i sorrisi dei bambini, le partite improvvisate e le passeggiate quotidiane di chi frequenta il parco di via Matteotti che oggi porta ufficialmente il suo nome. Per tutti era “il Maestrino”. Un soprannome semplice, affettuoso, nato dalla stima che intere generazioni hanno costruito nei suoi confronti. Insegnante, educatore, catechista e punto di riferimento per tanti ragazzi, Poli ha dedicato una parte importante della sua vita a chi aveva bisogno di una guida, di una parola giusta o semplicemente di qualcuno disposto ad ascoltare. L’intitolazione del parco non arriva per caso. È il risultato di una richiesta sentita dal quartiere, da chi ha conosciuto da vicino il suo impegno e ha visto quanto abbia contribuito a creare legami sociali attraverso la scuola, lo sport e le attività educative. Un lavoro spesso silenzioso, lontano dai riflettori, ma capace di lasciare tracce profonde nel tempo. Passeggiando nell’area verde, oggi frequentata da famiglie e giovani, il ricordo di Mario Poli assume un significato particolare. Non è soltanto una targa o un nome scritto all’ingresso. È un modo per ricordare una figura che ha saputo trasformare l’educazione in presenza concreta, diventando un punto fermo per molti ragazzi del quartiere. E forse è proprio questo il senso più autentico dell’iniziativa: far sì che il “Maestrino” continui a osservare idealmente quel luogo pieno di vita che assomiglia molto a ciò che ha sempre cercato di costruire. Un parco fatto di incontri, crescita e comunità. Proprio come lui avrebbe voluto. D. S.
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