Tra i diciannove finanziati in Italia
IL PROGETTO “SOS” DI VINCENZO BOVE VINCE UN ERC ADVANCED GRANT
Verrà supportato dall’Europan Research Council con due milioni di euro
Lucca, 23 giugno 2026 – Vincenzo Bove, professore di Economia politica alla Scuola IMT, ha ottenuto un “ERC Advanced Grant”, importante finanziamento da quasi due milioni di euro, tra i più prestigiosi riconoscimenti europei per la ricerca di frontiera, bandito dall’European Research Council.
L’ERC Advanced Grant finanzia infatti progetti di ricerca altamente innovativi presentati da ricercatori senior -quest’anno di 33 nazionalità diverse-, con curriculum di rilievo a livello internazionale, valutati sulla base dell’eccellenza scientifica della proposta e del profilo del proponente, per svolgere ricerche negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati. Il finanziamento rientra nel programma europeo Horizon Europe e, in questa ultima tornata, raggiunge un valore complessivo di 838 milioni di euro.
Il progetto presentato da Vincenzo Bove, uno dei diciannove finanziati in Italia, sarà sviluppato alla Scuola IMT, unica Scuola a ordinamento speciale in Toscana a ospitare un ERC Advanced Grant 2026.
Nell'ambito delle Scienze sociali e umanistiche, il progetto, che avrà una durata di cinque anni, è stato selezionato tra 99 vincitori a livello europeo, a fronte di oltre mille proposte presentate, ed è uno degli otto finanziati in Italia nell'area di riferimento.
“Si tratta di un’ulteriore conferma per la Scuola IMT della sua capacità di competere con successo nei programmi di ricerca più selettivi a livello internazionale, - osserva il rettore Lorenzo Casini-, come già avevano evidenziato i risultati dell’ultima VQR per la valutazione della qualità della ricerca scientifica, che ci ponevano al secondo posto nazionale tra 74 istituzioni italiane per l'entità finanziaria dei progetti competitivi internazionali. È un risultato che posiziona la Scuola IMT al vertice del panorama accademico italiano nella capacità di attrarre risorse per la ricerca. Il successo di Vincenzo Bove attesta ancora una volta la qualità del lavoro svolto e rafforza la reputazione internazionale della Scuola IMT”.
Nello specifico, combinando dati comparativi, sondaggi di opinione ed esperimenti su circa venti Paesi europei, il progetto “Short on strength: the military recruitment crisis in Europe (SOS)” si occuperà di misurare atteggiamenti, valori e percezioni legati alla difesa e alla sicurezza internazionale, funzionando come una lente per comprendere il rapporto tra Stato e cittadini. L’Europa si trova in una fase storica in cui la sicurezza è tornata al centro dell’agenda politica. Il dibattito sull’autonomia strategica europea pone in primo piano la necessità di indagare il concetto di cittadinanza dal punto di vista dei diritti, ma anche dei doveri, dell’appartenenza, del sacrificio e della protezione.
"Non si tratta soltanto di una questione legata al crescente numero di minacce alla sicurezza — commenta Vincenzo Bove —. Nei Paesi europei, le forze armate svolgono infatti una pluralità di funzioni essenziali: dalla difesa dei confini alla protezione delle infrastrutture critiche, dal supporto alla protezione civile e alla gestione delle emergenze sanitarie fino agli interventi di soccorso in caso di calamità naturali. Per questo motivo, la crisi del reclutamento non rappresenta esclusivamente una sfida per il settore della difesa, ma ha conseguenze dirette sulla capacità dello Stato di garantire servizi e funzioni fondamentali per la collettività. Al tempo stesso, pone interrogativi importanti sul significato che il servizio pubblico assume nelle società contemporanee.”
Il progetto, che prevede l’assunzione di cinque ricercatori, servirà anche ad analizzare il profilo demografico e socioeconomico del personale delle Forze armate, indagando genere, età, istruzione, origine sociale, provenienza geografica e background. La domanda di fondo riguarda il rapporto dei cittadini con la difesa dello Stato, ma anche che cosa deve fare lo Stato per rendere legittima, sostenibile e condivisa l’attività nelle Forze armate, a beneficio della comunità.
Il Consiglio Europeo della Ricerca, istituito dall’Unione Europea nel 2007, è il principale organismo europeo di finanziamento della ricerca di frontiera. Finanzia ricercatrici e ricercatori di qualsiasi nazionalità ed età che svolgono la loro attività in Europa. I principali schemi di finanziamento sono gli Starting Grants, Consolidator Grants, Advanced Grants e Synergy Grants, ai quali si aggiunge il programma Proof of Concept per favorire il trasferimento dei risultati della ricerca verso applicazioni concrete. Dal giugno 2026 è inoltre aperto il nuovo schema ERC Plus Grants.