Marchetti “Nonostante il vitimismo della D’Ambrosio, il bilancio del Luglio Altopascese è veramente deprimente

Marchetti “Nonostante il vitimismo della D’Ambrosio, il bilancio del Luglio Altopascese, di cui non si conoscono i costi, è veramente deprimente. Unica nota positiva, si è ricreduta sulla mercificazione del corpo femminile”

 

Altopascio, 13 luglio 2026 “C’è veramente da farsi prendere dalla tristezza più cupa leggendo la nota con la quale il sindaco D’Ambrosio tenta, maldestramente, di replicare alle mie circostanziate valutazioni sul Luglio Altopascese, che vive quest’anno una delle sue edizioni più sconfortanti. Fra l’altro i trasparenti amministratori altopascesi hanno, almeno finora, evitato di spiegare quanto costa questo straordinario cartellone. Ci piacerebbe saperlo, dettagliatamente.

Per fortuna le composizioni del primo cittadino  sono poco lette, altrimenti guasterebbe le giornate a molti altopascesi, con il suo tono inutilmente vittimistico. Ci sono le solite frasi da incarti di cioccolatini, ma quello che non è sopportabile è la pseudovalutazione che i festeggiamenti siano cresciuti negli ultimi anni.

Non è cresciuto un bel nulla, si tratta di un cartellone veramente inutile, che vampirizza altre manifestazioni che niente hanno a che vedere con il Luglio Altopascese, come le sagre paesane oppure il Francigena International Arts Festival. Tutte iniziative importanti e da rispettare, semplicemente vengono usate per fare numero, essendo avulse dal senso proprio della festa del capoluogo.

Per rimediare hanno imbastito, anche qui sfruttando il lavoro del Centro Commerciale Naturale, una serie di serate molto popolari, quelle che una volta lei, Toci e compagnia etichettavano come di bassissimo livello culturale, buone solo per fare venire gente.

Vorrei capire dove c’è crescita e dove c’è spessore culturale. I tanto decantati passaggi al Sibolla si sono risolti in iniziative irrilevanti, con il clamoroso flop del 3 luglio che ha indignato famiglie intere di persone politicamente loro vicine, che hanno reagito sui social in maniera veemente, trovando tutto chiuso e nessuno che rispondesse al telefono, per una annunciata visita guidata, inserita nel calendario dei festeggiamenti.

Fa piacere che, seguendo il popolare detto che la fame leva il lupo dal bosco, D’Ambrosio ha seguito uno dei suoi riferimenti, Nicky Vendola, abbandonando i pregiudizi sulla mercificazione del corpo femminile.

Infatti, nel video che accompagna questo esempio di vittimismo e retorica da quattro lire, ci sono belle ragazze sul palco, ballerine poco vestite, come quelle che partecipavano ai tanto vituperati concorsi di bellezza di Miss Italia fatti prima.

Leggendo altri commenti, le critiche fioccano e mi pare che l’attenzione, oltre ad appuntarsi sulla cronica sporcizia del paese, arrivi a valutare pesantemente l’operato della giunta comunale proprio sui festeggiamenti e non solo. Per concludere, come scrive D’Ambrosio, voi non volete il bene del paese. Lo voleste davvero, avreste lasciato da tempo” dice Maurizio Marchetti, consigliere comunale di opposizione ed ex-sindaco di Altopascio.

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