SILURAMENTO DEL CARLO, CARUSO (NOI MODERATI): E’ STATA DECISIONE AUTONOMA DI DEL CHIARO O IL SINDACO SI E’ PIEGATO AL DIKTAT DI QUALCUNO?
Quanto avvenuto durante l'ultimo consiglio comunale rappresenta un fatto di assoluta gravità istituzionale e politica: la decisione dei consiglieri di sinistra di abbandonare l’aula per sottrarsi al dibattito sulla revoca delle deleghe all'ex assessore Davide Del Carlo costituisce una palese dimostrazione di debolezza politica e una mancanza di rispetto verso le istituzioni e i cittadini.
E’ quanto afferma il Consigliere Comunale Domenico Caruso per il quale la maggioranza ha scelto la via della fuga di badogliana memoria molto probabilmente per evitare imbarazzi su una vicenda che a questo punto assume contorni oscuri e sui quali va fatta chiarezza rispondendo a questo interrogativo: la decisione di rimuovere l’assessore Del Carlo è stata presa autonomamente da Del Chiaro o il sindaco di Capannori si è piegato a diktat esterni?
Per il capogruppo di Noi Moderati, il sindaco ha la facoltà di revocare le deleghe a un assessore qualora venga meno la fiducia personale e su questo nessuno può interferire dal momento che il dominus della giunta è il sindaco.
Ben più grave sarebbe l'ipotesi in cui il siluramento dell'assessore non fosse frutto di una decisione autonoma del sindaco ma il risultato di diktat imposti da correnti o equilibri interni alla maggioranza dal momento che un sindaco che si piega come canne al vento alle richieste di altri soggetti può essere ascritto alla categoria dei sindaci putativi che tradiscono i cittadini che con il voto avevano accordato fiducia a un soggetto che prima di diventare assessore aveva raccolto tantissimi voti di preferenza alle elezioni amministrative.
Devo ammettere, prosegue Caruso che il PD, a differenza di altri soggetti politici,, non è un Saturno che divora i suoi figli ma è un partito che tutela quelle figure capaci di portare voti e non a caso Davide Del Carlo, uscito dalla finestra come assessore a Capannori è rientrato dalla porta principale dell’agone politico diventando segretario provinciale del PD.
Questo modo di fare, conclude Caruso, spiega le ragioni per le quali il PD non vede mai diminuire il suo consenso elettorale nonostante le vistose criticità della sua linea politica.