Il sindaco del pragmatismo? Dov'è

Il sindaco del pragmatismo? Dov'è? Mario Pardini aveva promesso una svolta. Decisioni, competenza, fatti. Oggi, dopo anni di governo della città, il bilancio è ben diverso. La Manifattura è ancora un nodo irrisolto. Il parcheggio fuori Porta Santa Maria è fermo. Centro storico e periferie continuano a fare i conti con degrado e criticità che i cittadini denunciano da anni. I grandi dossier sono ancora lì, senza risposte. In compenso, non sono mancati feste, eventi, inaugurazioni, e tanta comunicazione fuffa. Ma Lucca non ha bisogno di una città vetrina. Ha bisogno di una città governata. I cittadini chiedono soluzioni, non passerelle. Chiedono ascolto, non slogan. Chiedono amministratori capaci di affrontare i problemi, non di rinviarli all’infinito. Chi aveva votato Pardini sperando in una netta discontinuità rispetto a Tambellini ha il diritto di chiedersi cosa sia realmente cambiato. A mio giudizio, ormai Mario Pardini ha raggiunto Alessandro Tambellini nel giudizio politico. Se Tambellini è ricordato da molti come uno dei sindaci più deludenti della storia recente di Lucca, Pardini rischia di essere ricordato allo stesso modo tante promesse, poche risposte e troppe occasioni perdute. Una città come Lucca merita molto di più. Intanto darei un segnale di pragmatismo mandando a casa Santini ,Consani e Granucci.
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