Nomine Aquapur, Caruso (Noi Moderati): garantire le quote rosa in cambio della presidenza è un baratto

Nomine Aquapur, Caruso (Noi Moderati): garantire le quote rosa in cambio della presidenza è un baratto. Amministratore unico al posto del Consiglio di Amministrazione per evitare logiche di spartizione politica

La nomina del nuovo membro del Consiglio di Amministrazione di Aquapur da parte del Sindaco di Capannori non risolve affatto le riserve espresse in occasione della precedente designazione per la quale sussistevano dubbi in merito all' indipendenza dal potere politico e alle competenze necessarie per la gestione di una società complessa come quella che gestisce il depuratore di Casa del Lupo.
E' quanto afferma il Consigliere Comunale di Capannori Domenico Caruso, per il quale è necessario che il sindaco Del Chiaro motivi le ragioni della scelta di un profilo professionale per il quale non risulta una pregressa e consolidata esperienza nel settore idrico e della depurazione.
I chiarimenti del sindaco di Capannori, prosegue il capogruppo di Noi Moderati, si rendono ancor più necessari in ragione del fatto che la nomina in questione sembra essere stata fatta per garantire il rispetto delle quote rosa e ottenere, in cambio, la presidenza di Aquapur nel 2027.
Per il consigliere Caruso questa forma di baratto è  intollerabile poiché appare del tutto evidente che la scelta di mantenere in Aquapur il consiglio di amministrazione sia stata fatta per mantenere in vita l'inveterato sistema della lottizzazione delle nomine a discapito della regola dell'amministratore unico introdotta dal legislatore per porre un freno alla proliferazione di poltrone nei consigli di amministrazione spesso utilizzati come strumento di consenso elettorale.
Il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (D.Lgs. n. 175/2016) stabilisce all'articolo 11 che l'organo di amministrazione delle società a controllo pubblico è costituito, di norma, da un amministratore unico. La scelta di nominare un consiglio di amministrazione composto da tre o cinque membri rappresenta un'eccezione che richiede una motivazione analitica e rigorosa basata su reali esigenze tecniche e organizzative della società.
La Corte dei Conti ha più volte ribadito che l'adozione del modello collegiale al posto dell'amministratore unico, in assenza di comprovate ed eccezionali ragioni di complessità gestionale, costituisce una violazione delle norme sui vincoli di finanza pubblica atteso che la duplicazione di ruoli e compensi all'interno di un consiglio di amministrazione non strettamente necessario, configura un potenziale danno erariale per l'ente pubblico controllante il quale ha l'obbligo di ottimizzare le risorse dei cittadini.
Per questi motivi, conclude Caruso, proporrò per Aquapur la nomina di un amministratore unico che costringerà i soci di Aquapur a nominare manager di alto livello evitando le logiche spartitorie tipiche dei consigli di amministrazione delle società pubbliche. 

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