Anche io non sto più a Lucca

Ho riflettuto ma ho deciso di scrivere per amore della mia città vedendo che anche qui ci sono miei concittadini che sono come me in questa fase, come lo ero io diciamo. Dopo aver vissuto per anni a Lucca, alla fine ho deciso di andarmene. Mi sono trasferito sulle montagne di Pescia, in un piccolo borgo, e devo dire che oggi ho ritrovato una cosa che a Lucca mi mancava sempre di più: la tranquillità. Qui c’è silenzio, le strade sono pulite, c’è ordine e la sera si può stare in pace. Nessun rumore continuo, nessuna confusione, nessuna necessità di sopportare ogni volta traffico, sporcizia e disagi perché c’è qualche evento. E guardando proprio questo blog, vedo che non sono certo l’unico ad avere questa impressione. Basta vedere le numerose fotografie che pubblicate per rendersi conto che i problemi di degrado, sporcizia, incuria e poco decoro non sono inventati. Le foto parlano da sole e mostrano una realtà che molti lucchesi conoscono bene. Non sono contrario agli eventi. Il Comics, il Summer Festival, i mercatini e le altre manifestazioni possono anche avere un valore per la città. Ma una cosa è organizzare qualche evento, un'altra è pensare che una città debba vivere continuamente di manifestazioni, feste e occasioni di visibilità, dimenticandosi che Lucca è prima di tutto il posto dove migliaia di persone vivono tutto l'anno. E nel frattempo ci sono strade sporche, problemi alla stazione, situazioni di degrado, zone del centro che la sera non danno certo quella sensazione di sicurezza e tranquillità che ci si aspetterebbe da una città come Lucca. Ho avuto spesso la sensazione che si pensasse molto all'immagine, agli eventi e alle apparizioni pubbliche e molto meno alle cose semplici ma fondamentali per chi vive una città ogni giorno: pulizia, manutenzione, sicurezza e rispetto del decoro. Non sta a me dire se tutto questo sia colpa di una persona o di un'amministrazione. I cittadini giudicano quello che vedono e vivono. E le fotografie pubblicate da questo stesso blog dimostrano che qualcosa da sistemare c'è. Io alla fine ho fatto una scelta personale: ho lasciato Lucca e sono andato a vivere in un piccolo paese sulle montagne di Pescia. Qui non ci sono grandi feste, palcoscenici o folle di turisti. Ma quando apro la finestra sento il silenzio, cammino per strade tranquille e vedo un ambiente curato. E sinceramente, oggi, preferisco questo. Perché una città non dovrebbe essere bella soltanto quando c'è un grande evento e quando bisogna mostrarla ai visitatori. Dovrebbe essere bella, pulita, sicura e vivibile soprattutto per chi ci abita ogni giorno. Giancarlo 47
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