Il Museo G.B. Giordano si arricchisce con la linea del tempo del Festival della Canzone

Il Museo G.B. Giordano si arricchisce con la linea del tempo del Festival della Canzone


Il Museo G.B. Giordano della Fondazione Mario Tobino, inaugurato nel dicembre scorso alla presenza delle autorità comunali e dell’Azienda sanitaria lucchese e recentemente visitato anche dall’assessora regionale Cristina Manetti, continua ad ampliarsi e ad arricchirsi di nuovi materiali.

La già ampia sezione dedicata al Festival della Canzone è completata da una linea del tempo lunga oltre tre metri, pensata per ricostruire tutte le tappe di una delle esperienze più rappresentative della vita culturale dell’Ospedale psichiatrico di Maggiano.

Il Festival, modellato sulle manifestazioni musicali dell’epoca e in particolare sul Festival di Sanremo, si svolse dal 1964 al 1969. A cantare e a esibirsi erano gli stessi ricoverati, con la partecipazione, in alcune edizioni, anche di ospiti provenienti da altri istituti psichiatrici italiani.

La nuova installazione consentirà al pubblico in visita di ripercorrerne la storia attraverso articoli del «Corriere della Sera» e della rivista «La Pantera», il quindicinale «redatto e composto nell’O.P.P. di Fregionaia», come recitava la sua stessa intestazione, con il coinvolgimento diretto dei ricoverati di Maggiano. Il percorso partirà dalla nascita dei laboratori musicali promossi da Franco Perna, tecnico radiologo dell’ospedale, animatore delle attività musicali e ideatore dei Crazy Boys, la “band” di Maggiano, per arrivare fino alla notizia della conclusione del Festival, nel 1970.

La linea del tempo diventa così uno strumento fondamentale per ricostruire non soltanto la storia della manifestazione, ma anche l’ambiente umano e culturale di Maggiano in quegli anni. Sarà collocata accanto ad altri oggetti di particolare interesse storico, tra cui il vinile originale con le canzoni del Festival, donato dall’ex infermiera Chiocchi, e la giacca e la fisarmonica appartenute a Franco Perna, gentilmente concesse dalla figlia.

L’auspicio della Fondazione Mario Tobino, da sempre impegnata nella tutela e nella diffusione della memoria dell’istituto, è che questo nuovo allestimento possa contribuire a far conoscere a un pubblico sempre più ampio una pagina ancora poco esplorata, ma virtuosa, della storia di Maggiano e dell’assistenza psichiatrica italiana.

 

Le visite guidate Sorella Follia si arricchiscono con la linea del tempo del Festival della Canzone. 

La Fondazione Mario Tobino  organizza Sorella Follia l’ultimo sabato di ogni mese. 

Sabato 26 settembre (turno ore 9:30,11 e 14:30) a cui seguirà eccezionalmente lunedì 28 settembre ore 14:30.   Prenotazione online fino ad esaurimento posti www.fondazionemariotobino.it  

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