Parenzo e Panella lanciano il guanto di sfida a Vannacci

Parenzo e Panella lanciano il guanto di sfida a Vannacci e si scoperchia un vaso di Pandora che nessuno vuole aprire: come si fabbrica a tavolino un fenomeno politico. Facciamo un salto indietro all'agosto del 2023. In piena pausa estiva, un libro stampato in proprio su Amazon da un autore del tutto sconosciuto al grande pubblico fa un botto clamoroso: 120.000 copie dichiarate nel giro di un mese o poco più. Nasce così la favola del "fenomeno nato spontaneamente dal basso". Ma è andata davvero così? Ieri mattina prima David Parenzo e poi nel pomeriggio Tiziana Panella dagli schermi de La7 gli hanno lanciato una sfida chiarissima: mostri i dati di vendita di quelle prime 120.000 copie de "Il mondo al contrario". La questione è cruciale perché è su quel picco iniziale che si è basato tutto il resto. È grazie a quell'apparente boom da 120.000 copie che i grandi quotidiani nazionali, a partire da La Repubblica e dal Corriere della Sera, hanno iniziato a dedicargli editoriali, regalando a uno sconosciuto una cassa di risonanza mediatica sterminata che nessun budget pubblicitario avrebbe mai potuto comprare. Viene da chiedersi: per quale motivo la grande stampa si è buttata a capofitto su un testo autoprodotto in pieno agosto? La risposta sta tutta in quei numeri di vendita esibiti come prova di una spinta popolare travolgente. Se quei dati iniziali sono frutto di acquisti individuali e spontanei, siamo davanti al fenomeno editoriale del secolo. Se quei numeri sono stati artificialmente drogati, siamo invece davanti a una clamorosa operazione di ingegneria mediatica. Chi conosce il funzionamento delle vendite online sa che i sistemi automatici rispondono a regole ben precise. Per far schizzare un libro in vetta e creare l'esca perfetta per i media non servono per forza 120.000 cittadini che comprano da casa la loro singola copia. Bastano acquisti concentrati, campagne coordinate o soggetti che comprano blocchi di migliaia di pezzi per scalare le classifiche, piazzarsi al primo posto e far scattare la trappola: i giornali titolano sul "caso letterario", il pubblico incuriosito corre ad acquistarlo e la palla di neve diventa una valanga. I dati sulla provenienza degli ordini, sui volumi per singolo acquirente e sui metodi di pagamento usati per le prime 120.000 copie non li ha il "sistema della casta". Li hanno soltanto due entità: Amazon e il Generale. Amazon per le sue regole di riservatezza non li pubblicherà mai. Ma lui, se volesse fare della trasparenza la sua cifra anziché un semplice slogan, potrebbe farlo in trenta secondi con un semplice scatto del suo pannello di controllo da autore. Rifiutarsi di mostrare quei dati non è difesa della privacy: è il timore che il "fenomeno di popolo" si riveli per quello che il sospetto suggerisce, ovvero un'operazione costruita a tavolino per fabbricare un personaggio politico dal nulla. Se è tutto limpido e specchiato, Generale, ci mostri la sua pagina dei dati di quell'agosto 2023. Altrimenti ci spieghi come funziona il suo, di "mondo al contrario". Zecca Buonista facebook
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