Ancora nel 2026 tocca sentir dire

Guardate questo video, ma soprattutto leggete i commenti: https://www.youtube.com/shorts/M50tLPEZArU Secondo i commentatori (che hanno anche tirato fuori il solito slogan "Mettiamogli la targa alle biciclette") il problema non è mica quello che è passato col rosso in macchina rischiando di investirli, sono loro perché non sono scesi per attraversare le strisce! E questo vale anche per Lucca, anche qui siete fissati con lo "spingi e conduci a mano" ed ancora nel 2026 ignorate l'esistenza degli attraversamenti coi quadrati e col cartello di attraversamento biciclette, tanto che pure proprio in quel punto di quella rotonda di San Concordio importunate spesso chi (perfettamente in regola) attraversa senza scendere! Ma la cosa più divertente, è che persino sulle strisce pedonali è concesso, ma è vietato SOLO in specifiche situazioni, ma non sempre. La differenza tra le strisce ciclopedonali e le strisce pedonali, è che al contrario del pedone il ciclista non ha la precedenza sulle auto, che significa che deve effettuare l'attraversamento come se fosse un'auto che stesse svoltando, dunque facendolo quando possibile in sicurezza. Mentre se ci sono i quadrati, la precedenza sulle auto è assoluta e non deve scendere nella maniera più assoluta, a meno che non sia d'intralcio per i pedoni, che non significa un solo pedone in croce, ma un gruppo che renda impossibile passare senza lo spazio sufficiente. La questione delle strisce pedonali che in realtà NON vietano l'attraversamento alle biciclette l'ha spiegata l'Ing. Mazziotta, dunque se interrompono delle piste ciclabili o ciclopedonali possono essere attraversate senza scendere e visto come viene interrotta la pista ciclabile alla pasticceria Regina mi pare sacrosanto non scendere visto quante interruzioni ravvicinate ci sono. Ecco cosa cosa ha riferito l'Ing. Francesco Mazziotta, un ex dirigente del ministero delle infrastrutture e dei trasporti: “Ai sensi dell’art. 41 co. 15, in assenza di lanterne per velocipedi, il comportamento dei ciclisti sulle intersezioni semaforizzate deve essere analogo a quello dei pedoni, ossia deve conformarsi al disposto dell’art. 41 co. 5”. Cosa si intende davvero con la locuzione “assumere il comportamento dei pedoni” E cosa ci dice l’art. 41 co. 5 del C.d.S.? Semplicemente che: “Gli attraversamenti pedonali semaforizzati possono essere dotati di segnalazioni acustiche per non vedenti. Le luci delle lanterne semaforiche pedonali sono a forma di pedone colorato su fondo nero. I colori sono: a) rosso, con significato di arresto e non consente ai pedoni di effettuare l’attraversamento, né di impegnare la carreggiata; b) giallo, con significato di sgombero dell’attraversamento pedonale e consente ai pedoni che si trovano all’interno dello attraversamento di sgombrarlo il più rapidamente possibile e vieta a quelli che si trovano sul marciapiede di impegnare la carreggiata; c) verde, con significato di via libera e consente ai pedoni l’attraversamento della carreggiata nella sola direzione consentita dalla luce verde”. Spiega esclusivamente, cioè, quale comportamento deve essere adottato a seconda dei diversi colori che sono proiettati dal semaforo! Pertanto, continua l’Ing. Mazziotta (che da ora dovrebbe essere elevato a rango di nostro Guru), affermando che: “In tal caso (intersezione semaforizzata pedonale, ndr) o anche in assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta”. Ma al di là di questo, anche fosse stato vietato (non lo è!) possibile che si debba glissare sullo sbaglio ben più grave di uno con un mezzo ben più pesante che ha attraversato col rosso e soprattutto continuare ad ignorare l'esistenza degli attraversamenti ciclabili spacciandoli per pedonali? Anche fosse vietato su quelli pedonali, resta il fatto che per comodità vi intestardite nel definire pedonali quelli che sono ciclabili o ciclopedonali! E i quadrati che ci stanno a fare?
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