CISL: INCONTRO SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CON IL SEGRETARIO MICHELE FOLLONI
L'ARCIVESCOVO GIULIETTI:: "Riflettiamo sui rischi che una trasformazione di queste dimensioni può produrre non soltanto sull'economia, ma sull'intero vivere quotidiano"
Non
una semplice innovazione tecnologica, ma un cambiamento destinato a
modificare profondamente l'economia, il lavoro e, più in generale, il
modo di vivere e di relazionarsi. È questo il filo conduttore emerso dal
Consiglio Generale della UST CISL Toscana Nord, dedicato a
“Intelligenza artificiale, economia e sindacato. Innovare insieme,
guidare il cambiamento”.
Ad aprire e coordinare i lavori Michele
Folloni, segretario generale della CISL Toscana Nord, in una giornata
che ha messo insieme economia, storia del sindacato, formazione e
dimensione antropologica.
Alessandro Volpi ha concentrato la propria
riflessione sulle ricadute finanziarie della trasformazione in atto,
evidenziando come i grandi processi finanziari e tecnologici stiano
contribuendo a governare e ridefinire gli equilibri dell'economia
mondiale. Una trasformazione che non può essere letta soltanto
attraverso le sue conseguenze immediate, perché investe gli stessi
meccanismi con cui si organizzano produzione, investimenti e sviluppo.
Claudio
Arlati ha riportato il ragionamento al ruolo concreto del sindacato,
sottolineando la necessità di capire come affrontare la formazione nei
nuovi contesti di lavoro. L'intelligenza artificiale richiede infatti
nuove competenze e nuovi strumenti, ma anche un sindacato capace di
comprendere per tempo i cambiamenti e accompagnare lavoratrici e
lavoratori nelle transizioni.
Con Aldo Carera il confronto ha assunto
una prospettiva storica. La resilienza della CISL, la sua capacità nel
tempo di misurarsi con le novità e di adattare strumenti e cultura
sindacale alle trasformazioni della società rappresentano una chiave per
affrontare anche questa nuova fase.
Dagli interventi è emerso un
punto comune: l'intelligenza artificiale non è un cambiamento tattico,
ma strategico. Non riguarda soltanto alcuni processi produttivi o
determinate professioni. È una trasformazione destinata a modificare
complessivamente i connotati dell'economia, del lavoro e della società
e, proprio per questo, richiede una capacità di lettura e di governo di
lungo periodo.
Particolarmente significativa la riflessione di S.E.
Monsignor Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, sulle “cose nuove” e
sulla capacità della Chiesa di confrontarsi con le novità del proprio
tempo, nel solco di una tradizione che richiama anche la Rerum Novarum.
Al centro, la persona e i rischi che una trasformazione di queste
dimensioni può produrre non soltanto sull'economia, ma sull'intero
vivere quotidiano. La domanda diventa allora quale spazio lasciare alla
persona in una società sempre più segnata dalla tecnologia: essere
persone, essere figli, e non diventare oggetti di processi che altri
decidono.
A chiudere i lavori è stata Silvia Russo, segretaria
generale della CISL Toscana, che ha presentato al Consiglio il Libro
Verde della CISL, recentemente articolato in undici priorità su
crescita, lavoro, fisco, welfare e partecipazione. � Un documento che,
nella prospettiva indicata da Russo, vuole offrire una bussola per il
sindacato dei prossimi anni, mettendo al centro la capacità di governare
le grandi transizioni e di costruire sviluppo, lavoro e coesione
sociale.
CISL
Il messaggio finale della giornata è quindi chiaro:
davanti a una trasformazione che investe l'intera società, il compito
del sindacato non è inseguire il cambiamento, ma comprenderlo,
prepararsi e contribuire a orientarlo, mantenendo la persona al centro.
#cisltnord
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