Sintesi intervento di Umberto Franchi al Consiglio Comunale
Straordinario di Lucca sulla Manifattura Tabacchi, del 30 settembre 2026
Ritengo la riunione di questo Consiglio Comunale straordinario, un
fatto importante per capire se può aprire la strada sul cosa e per
cosa fare della Manifattura Tabacchi Sud e Verificare se esiste la
volontà politica dell’Amministrazione per far fare un salto in avanti
alla città sulla Cultura, giustizia sociale, inclusione, memoria storica
, progresso.
Prima di entrare nelle proposte di merito e di metodo, ritengo di
dover affermare che il progetto di Polimea , così come riportato sulla
stampa con 26 milioni di euro che sarebbero stati destinati ad
investimenti finalizzati per 27% ad alberghi (ospitalità), il 13 % alla
ristorazione ed il 23% a servizi con particolare riferimento al
passaggio ciclopedonale e riorganizzazione del Piazzale Verdi, a mio
parere aveva ben poco nel segno dell’inclusione sociale, cultura,
musica, attività artistiche, ma era nella vecchia logica della ricerca
del profitto nel “libero mercato”, come fu a suo tempo il progetto
Coima Fondazione Cassa di Risparmio (solo che loro investivano 60
milioni) …. Per cu niente rimpianti.
Ritengo anche di dover fare osservare che , per quello che ho letto
sulla stampa, Polimea pretendeva di inserire nell’accordo una clausola
la quale gli dava la possibilità di poter modificare il progetto in
corso d’opera e di rescinderlo a suo piacimento. Una clausola capestro
non accettabile da nessuna Amministrazione, ma che verrebbe rintrodotta
anche se dovesse andare avanti un accordo con lo strumento del
Partenariato pubblico e privato , per cui ritengo che sia utile
chiudere con l’interlocutore Polimea.
Nel merito faccio osservare le incongruenze del Sindaco Pardini, in
quanto in una sua intervista sulla stampa, ha sostenuto che non
basta avere un progetto bellissimo ma deve essere sostenibile
economicamente con nuovi soggetti . Ciò significherebbe aprire ai
privati abbandonare la “vocazione sociale culturale, formativa,
artistica … Aprire a nuovi soggetti privati avrebbe solo fini
speculativi costruendo alberghi, negozi, ed altro. In funzione
unicamente di profitto… sempre nella stessa logica del vecchio
progetto bocciato Coima/Fondazione.
Ritengo di dover fare rilevare che come Comitati , 5 anni fa, nel
merito abbiamo fatto una battaglia sostenta da oltre 1.400 firme
certificate, su alcuni punti fondamentali che ritengo ancora oggi del
tutto validi. Essi sono : 1) un progetto che deve essere totalmente
pubblico senza il coinvolgimento dei privati; 2) il progetto deve avere
finalità con Attività culturali, musicali, sociali ,artistiche ,
ricreative ed inclusive; 3) aggiungo altre due questioni che
ritengo essenziali : Primo: un luogo da destinare ai diversamente
abili con particolare riferimento alle persone autistiche affinché
(anche in accordo con l’ASL) affinché possano essere incluse in
attività a loro appropriate; secondo: una parte dell’area Manifattura
Sud, va destinata alla valorizzazione della memoria storica , cioè
del ruolo svolto da generazioni di lavoratrici , attraverso la
definizione un museo storico., che sottolinei le radici fondate sul
lavoro della nostra città.
Per quanto riguarda i finanziamenti pubblici , penso che
l’amministrazione non abbia fatto nessuna ricerca appropriata ed allora
gli indico quale sono le leggi esistenti per ottenere fondi pubblici,
queste: Decreto legge del gennaio 2021 (DPCM) il quale stanzia 8,5
miliardi di per il riuso di aree pubbliche per finalità di interesse
pubblico (beni comuni); la legge n. 583 del 2020 che prevede appositi
fondi per recuperare attività socio culturale in fabbriche dismesse;
Decreto legge n.42 del 2004 che stanzia fondi per la costruzione di
musei e patrimonio culturale. Quindi i fondi esistono serve solo la
volontà politica e di servirsene senza coinvolgere i privati, altrimenti
insistere sul coinvolgimento dei privati diventa solo un fatto
ideologico.
Infine ritengo necessario che l’amministrazione a guida del Sindaco
Pardini, utilizzi le leggi esistenti sulla partecipazione dei cittadini
alla vita pubblica .
Esse sono molte, ne cito alcune : Decreto Legislativo n. 267 del
2000, ar t. 8 che obbliga i Comuni a prevedere nei propri Statuti
forme di coinvolgimento e consultazione popolare; la legge n. 241 del
1990 il diritto di intervento delle Associazioni e Comitati nelle scelte
dell’Amministrazione Comunale… e ci sono altre leggi regionali… Quindi
sulla manifattura bisogna fare finalmente un salto di qualità anche
sulla partecipazione. Il Sindaco dovrebbe convocare un tavolo di
confronto con le Associazioni i Comitati e tutte le forze vive che
esistono nella nostra società lucchese. Sono forze fatte di Persone
qualificate anche in termini di progettazione e pronte a spendersi
gratuitamente per il bene della nostra città. Quindi l’Amministrazione
dovrebbe uscire dal pensiero riduttivo di chi vede i Comitati e le
Associazioni come ostacoli alla realizzazione delle cose da fare… sono
invece un aiuto e quindi fondamentali in una società di progresso.
Termino con una citazione fatta dal filosofo Seneca 2000 anni fa :
“il maggior spreco della vita sta nella dilatazione delle cose , esso
ci ruba il giorno che viene, ci promette il domani sottraendoci
all’oggi”. Sono anni che aspettiamo ora decidiamo !
Umberto Franchi 2 ottobre 2026
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