LE CERTEZZE DI LEGAMBIENTE E DELL’ONOREVOLE SIMIANI
Dopo la perdita dei finanziamenti PNRR dell’impianto dei pannoloni previsto a Salanetti, l’Onorevole Simiani e Legambiente stanno prodigandosi per trovare altre fonti di finanziamento.
In un accorato appello fatto al Ministero dell’Ambiente e al MASE, legambiente definisce questo progetto “ una scelta strategica per l’Italia e per la credibilità della transizione ecologica”.
Ancor più enfatica e piena di promesse appare il pronunciamento dell’Onorevole Simiani quando rassicura che “ l’opera produrrà ricchezza e creerà opportunità per il territorio“.
Ci siamo domandati da cosa scaturissero affermazioni così perentorie e piene di certezze visto che si tratta di un impianto sperimentale e che il suo prototipo precedente è stato da anni smantellato.
Non trovando risposte esaurienti, abbiamo cercato di verificarne l’attendibilità per mezzo di precedenti esperienze…..e indovinate cos’abbiamo soperto ?
Già in passato Legambiente e l’Onorevole Simiani avevano stretto un patto di collaborazione nel sostenere e promuovere un’azienda ( E-Life ) che a loro dire avrebbe rappresentato il futuro della sostenibilità e della transizione energetica.
Si trattava di portare in Italia un’industria per la commercializzazione e sviluppo di autobus cinesi.
Giunsero critiche e seri dubbi sull’operazione industriale con la Cina a scapito delle nascenti industrie nazionali, anche dagli stessi compagni di partito.
I vertici nazionali di Legambiente parteciparono però a tavole rotonde pubbliche per difendere il “ caso E-Life ritenendolo “ un esempio concreto di green economy e di innovazione tecnologica da replicare nel resto d’Italia”.
Simiani si spinse oltre dichiarandolo un progetto che può cambiare le sorti della mobilità elettrica in gran parte d’Italia e d’Europa.
Lo definì inoltre “ un progetto economicamente sano “ e fu così creduto che fu anche nominato Presidente dell’azienda dal 2012 al 2015.
Manifestavano allora, le stesse certezze e le stesse argomentazioni usate anni dopo, per promuovere l’impianto dei pannoloni.
Volete sapere come finì l’avveniristico progetto ? Dopo 5 anni di sofferenze, i dipendenti persero il lavoro, la partecipazione pubblica fu completamente svalutata e la società messa in liquidazione.
Continuate a fidarvi dei loro giudizi……..
Liano Picchi
Coordinamento dei Comitati Ambientali della Piana