Assemblea pubblica a Pontetetto: “Contro l’inquinamento ambientale e acustico
del primo tratto di viale San Concordio basta promesse, servono fatti concreti”
Il sindaco e l’assessore promettono l’asfaltatura della strada
ma le parziali rassicurazioni sui lavori non chiudono la mobilitazione
Inquinamento acustico e ambientale sul viale San Concordio a Pontetetto, i residenti chiedono risposte.
Dopo l’assemblea pubblica dello scorso lunedì (12 ottobre) sono arrivate le prime rassicurazioni direttamente dal sindaco Mario Pardini e dall’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani, che si sono fermati con alcuni residenti per toccare con mano i disagi segnalati e per promettere un tempestivo intervento.
L’annosa questione dell’inquinamento acustico e ambientale del tratto stradale compreso tra via di Ronco e via di Vitricaia è stata riportata in assemblea da un lungo e documentato intervento di un residente del tratto interessato e da un intervento più tecnico di una ricercatrice del Cnr di Pisa, che ha fornito dati che hanno confermato quanto già eertificato anche da Arpat.
“L’agenzia regionale per l’ambiente - ha ricordato in assemblea il residente, a nome anche di altri cittadini impossibilitati a intervenire - ha riscontrato il superamento dei limiti massimo consentiti dalla legge sia diurni sia notturni, di rumore”. Una situazione risolta in parte con la stesura di asfalto fonoassorbente nel tratto fra il canale Ozzeri e via di Vitricaia, ma non nel resto della strada. Dove la situazione, nel frattempo, si è ulteriormente aggravata fra rumori e vibrazioni forti, soprattutto al passaggio dei mezzi pesanti, che mettono a rischio la salute dei residenti.
Dopo una formale diffida al Comune, che ha fatto seguito a segnalazioni e lettere all’ente, al sindaco e agli assessori che si sono susseguiti negli anni, i residenti ora chiedono impegni specifici. Solo per uno, al momento, ovvero il ripristino della sede stradale nel tratto compreso fra i civici 1190 e il 1244 del viale San Concordio, hanno ricevuto rassicurazioni informali: il lavoro dovrebbe rientrare, secondo quanto affermato dai rappresentanti pubblici, nello stanziamento per la realizzazione della nuova rotonda fra viale San Concordio e via di Vitricaia.
Le altre richieste riguardano, invece, la messa in sicurezza del tratto stradale fra via di Vitricaia e il sottopasso dell’autostrada; l’immediata ordinanza di chiusura al traffico pesante, notturno e diurno, tra via di Ronco e via di Vitricaia, con obbligo di utilizzo della bretellina o del tratto già bonificato dall’asfalto fonoassorbente; controlli permanenti del Comune per mezzo della polizia municipale, diurni e notturni, per sanzionare chi transita oltre il limite di 30 chilometri all’ora e chi eventualmente violasse il divieto di transito per i mezzi pesanti; una successiva riqualificazione dell’intero tratto fra il sottopasso autostradale e la via di Vitricaia con la posa in opera di asfalto fonoassorbente e la realizzazione di stalli di sosta riservati ai residenti, con un progetto da condividere in un’apposita assemblea pubblica.
I residenti, pur dopo le parziali rassicurazioni in assemblea, non si accontentano solo di promesse generiche e concludono chiedendo dati precisi: “Quali sono - dicono - i capitoli di spesa già stanziati e le delibere in corso per questo tratto stradale? Quando e quale ufficio tecnico effettuerà il sopralluogo nella zona e/o avvierà i lavori di messa in sicurezza?”.
In assenza di atti formali i cittadini si riservano, singolarmente o collettivamente, di proseguire con le azioni ritenute più efficaci per ottenere il risultato, compreso quelle legali.