Contro la criminalizzazione del dissenso, il carovita e lo smantellamento dei servizi pubblici. Per una scuola pubblica, inclusiva e libera dallo sfruttamento.
Da questa mattina, anche alcune scuole di Lucca sono state occupate da studenti e studentesse che hanno scelto di mobilitarsi per rivendicare una scuola pubblica più giusta, sicura e accessibile a tutte e tutti. Potere al Popolo Lucca esprime la propria piena solidarietà a chi si mobilita e si organizza contro un sistema scolastico sempre più definanziato e incapace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni.
Le mobilitazioni studentesche che attraversano l'Italia e l'Europa portano al centro questioni che non possono più essere ignorate: il progressivo impoverimento della scuola pubblica, l'inadeguatezza strutturale di molti istituti, le disuguaglianze sociali e la necessità di costruire una scuola che metta al centro la formazione, la dignità e il futuro delle persone, anziché le logiche del profitto e dello sfruttamento.
Questa protesta nasce in un contesto in cui il carovita pesa sempre di più sulle famiglie e sulle giovani generazioni. L'aumento del costo degli affitti, delle bollette, dei trasporti e dei beni essenziali rende sempre più difficile studiare e vivere dignitosamente, mentre salari e stipendi non tengono il passo con il costo della vita. Il diritto allo studio non può essere un privilegio riservato a chi ha maggiori disponibilità economiche: servono investimenti pubblici, trasporti accessibili, edilizia scolastica sicura e strumenti concreti per contrastare le disuguaglianze.
Non è possibile parlare di futuro per le giovani generazioni mentre si continuano a destinare risorse agli armamenti, sottraendole ai servizi pubblici, all'istruzione e al welfare. Allo stesso modo, denunciamo un modello di alternanza scuola-lavoro, PCTO, oggi Formazione Scuola-Lavoro che troppo spesso ha subordinato i percorsi formativi alle esigenze delle imprese, esponendo studentesse e studenti a condizioni inaccettabili e, in alcuni casi, persino mortali. La scuola deve essere un luogo di crescita e di emancipazione, non un'anticamera dello sfruttamento lavorativo.
Di fronte a queste rivendicazioni la risposta delle istituzioni è la condanna delle occupazioni e la delegittimazione della protesta, con tanto di nuovi decreti sicurezza. Respingiamo ogni tentativo di colpevolizzare gli studenti e le studentesse che scelgono di organizzarsi e lottare per il proprio futuro. Le responsabilità sono politiche e riguardano tanto le scelte dell'attuale governo quanto quelle di chi, negli anni precedenti, ha contribuito a precarizzare il lavoro, indebolire i servizi pubblici e subordinare l'istruzione alle esigenze del mercato.
Per questo, la solidarietà alle scuole occupate deve tradursi in partecipazione e mobilitazione collettiva. Potere al Popolo Lucca aderisce all'appello alla mobilitazione in occasione dello sciopero generale del 30 ottobre e invita lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, precari e precarie e tutta la cittadinanza a scendere in piazza seguendo l’esempio studentesco del 17 ottobre e del prossimo 24 ottobre. È necessario unire le lotte contro il carovita, la precarietà, le spese militari e il progressivo smantellamento dei servizi pubblici. Le condizioni materiali di chi studia e di chi lavora sono strettamente legate: non può esserci una scuola davvero libera senza giustizia sociale.
Il 30 ottobre scioperiamo insieme! Contro il carovita, la guerra e lo sfruttamento. Per il diritto allo studio, salari dignitosi e servizi pubblici per tutte e tutti.
Lucca, 22 ottobre 2026 Potere al Popolo Lucca