SUMMER FESTIVAL 2027: IL SINDACO DECIDE, LA CITTÀ SUBISCE.
La decisione di trasferire tutti i concerti del Summer Festival 2027 all’ex Campo Balilla solleva interrogativi ai quali l’amministrazione Pardini dovrebbe dare risposte chiare.
Inizialmente lo spostamento sembrava legato ai lavori di Palazzo Ducale. Ma la soprintendente Accordon ha chiarito che il cantiere è stato progettato per non interferire con le grandi manifestazioni cittadine. Dunque, il trasferimento dei concerti non è una necessità imposta dai lavori, ma una scelta degli organizzatori, accolta dall’amministrazione comunale.
Colpisce, ancora una volta, soprattutto il metodo. Dopo le numerose criticità emerse questa estate, Lucca è un grande noi, insieme a molti altri, aveva chiesto un tavolo di confronto tra Comune, organizzatori, commercianti e residenti. Un’occasione per ascoltare tutti, valutare le possibili soluzioni e costruire un rapporto più equilibrato tra il festival e la città.
Invece, ancora una volta, le decisioni vengono prese tra Comune e organizzatori, mentre tutti gli altri sono chiamati ad adeguarsi, con le inevitabili conseguenze anche economiche che ne deriveranno. Una scelta che lascia l’amaro in bocca, soprattutto perché rischia di penalizzare proprio quei commercianti che questa estate hanno avuto il coraggio di sollevare problemi e chiedere correttivi.
Viene da chiedersi quale idea di partecipazione abbia questa amministrazione, se cittadini e lavoratori vengono coinvolti soltanto quando le decisioni sono ormai prese. Non si può chiedere a commercianti e residenti di sopportare per settimane le conseguenze di un grande evento e poi escluderli dal confronto sul suo futuro. La partecipazione non è una concessione della politica, ma un principio fondamentale del buon governo. E ascoltare non significa semplicemente informare: significa riconoscere alle persone la possibilità di contribuire alle scelte che riguardano la loro vita.
C’è poi una questione di responsabilità verso il patrimonio storico della città. Non abbiamo mai messo in discussione il valore e l’unicità dei grandi concerti all’ex Campo Balilla. Al contrario, abbiamo più volte sollecitato una soluzione progettuale capace di ridurre i tempi di occupazione dell’area, attraverso allestimenti più efficienti, meno invasivi e attenti anche al contenimento dei costi.
Ricordiamo però che, quando fu organizzato il concerto dei Rolling Stones, l’indicazione dell’allora amministrazione era chiara: mettere a disposizione un luogo così delicato, a ridosso delle Mura storiche, per eventi musicali di carattere davvero straordinario. Oggi, invece, si rischia di trasformare quella che doveva essere un’eccezione in una soluzione ordinaria per l’intera programmazione del festival. Un cambiamento importante, che avrebbe meritato una discussione pubblica e una valutazione approfondita.
E poi c’è la questione della mobilità. Come si pensa di gestire 15-18 concerti in poco più di un mese, a ridosso della circonvallazione? Quante chiusure stradali saranno necessarie? Quali percorsi alternativi sono stati previsti? Quali valutazioni sono state fatte sui disagi per residenti, lavoratori e automobilisti? Sono domande concrete, alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte prima, non dopo.
Il sindaco sostiene che gli accordi non prevedono un numero massimo di concerti. Ma l’assenza di un limite non equivale all’assenza di responsabilità. Governare una città non significa limitarsi ad accogliere le richieste di un organizzatore. Significa valutarne le conseguenze, cercare il giusto equilibrio tra interessi diversi e garantire che quello generale venga sempre prima.
Continuiamo a considerare il Lucca Summer Festival una risorsa importante per Lucca, da sostenere e valorizzare. Ma proprio perché crediamo nel suo valore, riteniamo che meriti una gestione più attenta, trasparente e condivisa. Il successo di un grande evento non può diventare la giustificazione di un metodo nel quale pochi decidono e molti devono adattarsi.
La città non appartiene né agli organizzatori dei grandi eventi né a chi temporaneamente la amministra. Appartiene alla sua comunità. E governare significa avere la responsabilità di coinvolgerla nelle decisioni, non limitarsi a comunicarle ciò che altri hanno già deciso.
LUCCA E' UN GRANDE NOI
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