Se pensiamo ad un personaggio di eccellenza legato alla scoperta di un
vivaio straordinario, il pensiero va immediatamente a Ivano Fanini, il
dirigente di tutto lo sport della provincia di Lucca più vittorioso di
tutti i tempi, colui che ha vinto con le sue
squadre i titoli mondiali anche nel professionismo. Nella vecchia sede
di Segromigno in Piano, frazione capannorese conosciuta nel mondo per il
settore calzaturiero e a livello sportivo per il Team Fanini, ha
coltivato in un quarantennio un vivaio enorme di
giovani talenti provenienti da 44 nazioni, globalizzando il ciclismo e
lanciando alcuni di loro a diventare i numeri uno del mondo: dalla pista
con i vari Claudio Golinelli, Walter Brugna ed il c.t. azzurro Marco
Villa alla strada con i vari Mario Cipollini,
Michele Bartoli, Rolf Sorensen e Andrea Tafi; senza dimenticare il
ciclocross dove ha scoperto e vinto direttamente una decina di titoli
italiani con i vari Ottavio Paccagnella e Fabrizio Margon. Lo stesso
Andrea Tafi è stato l' unico ciclista italiano della
storia ad aver vinto Parigi-Roubaix e Giro delle Fiandre. È anche vero
che oggi si sta vivendo una crisi strutturale della base nel ciclismo
con un drastico calo dei tesserati giovanili rispetto a quando soltanto
nelle categorie giovanissimi il Team Fanini
vantava circa 150 tesserati, quindi quei tempi sarebbero oggi per tutti
improponibili però va riconosciuto a Fanini il merito di aver
anticipato il potenziale futuro di talenti prima che questi diventassero
evidenti al mercato di massa.
AL TEATRO ARTE' CELEBRATA LA COPPA DEL MONDO 1997
Rivedere insieme anche se non nello stesso podio ma sullo stesso palco
del Teatro Artè di Capannori i tre protagonisti della Coppa del Mondo
1997 che vide classificati: 1.o Michele Bartoli, 2.o Rolf Sorensen e 3.o
Andrea Tafi, è stato il 12 ottobre un evento
unico in Italia e carico di nostalgia, come capita poche volte nella
storia dello sport, soprattutto in considerazione che questo fantastico
trio che insieme vanta 10 successi soltanto nelle classiche Monumento, è
stato lanciato a grandi livelli dalla stessa
persona: Ivano Fanini. Gare che hanno nel tempo incoronato pochissimi
corridori in grado di dominare su terreni così diversi tra loro, dal
pavé del nord alle salite più impegnative come il Giro di Lombardia
vinto due volte da Michele Bartoli (2002 e 2003)
e una volta da Andrea Tafi (1996). Erano tanti anni che i lucchesi non
vedevano Rolf Sorensen, venuto appositamente dalla Danimarca per
ricevere la sfinge d' oro. Un ciclista di grande classe che raggiunse il
culmine della sua popolarità vincendo la Liegi
Bastogne Liegi nel 1993 ed il Giro delle Fiandre nel 1997. L' evento si
è trasformato con la loro presenza in un tributo nostalgico e storico.
Un trio di campioni che ha ricordato le sfide e gli aneddoti di quei
loro fantastici momenti ma anche le debolezze
umane vissute nei momenti cruciali con Ivano Fanini visibilmente
commosso nel ritrovare dopo molti anni tre campioni lanciati da lui. A
questo punto sono inevitabilmente entrate in gioco dinamiche
psicologiche ed umane di grande profondità, che hanno coinvolto
emotivamente anche il Sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro, il Vice
Sindaco di Capannori Matteo Francesconi e l' Assessore allo Sport di
Capannori Gaetano Ceccarelli in rappresentanza dell' amministrazione
comunale. Un evento organizzato dalla Cycling
Team presieduta da Pierluigi Castellani e presentato dal suo fondatore
Valter Nieri.
TANTI APPLAUSI ANCHE PER GLENN MAGNUSSON, VINCITORE DI TRE TAPPE AL GIRO D' ITALIA.
All' Artè era presente anche Glenn Magnusson, una icona del ciclismo
svedese che ebbe i suoi momenti più esaltanti della carriera in maglia
Fanini quando vinse tre tappe al Giro d' Italia rispettivamente nel
1996, 1997 e 1998 superando allo sprint il più grande
velocista di tutti i tempi Mario Cipollini. Magnusson da ragazzo chiese
il permesso di soggiorno per vivere a Capannori e correre nel Team che
aveva sempre desiderato. Riuscì a coniugare i successi con l' integrità,
la resilienza e il desiderio di essere ricordato
nel tempo trasmettendo la sua passione alle nuove generazioni.
MICHELE BARTOLI E LA SUA SCUOLA DI CICLISMO
Michele Bartoli oltre a fare il preparatore atletico a diversi ciclisti
che vanno oggi per la maggiore, a Vicopisano ha fondato la Michele
Bartoli Academy, una scuola di ciclismo giovanile.
"Il mio massimo obiettivo-dice-anche se le difficoltà sono enormi,
sarebbe quello di rendere questa scuola completa, che ricalchi le grandi
realtà storiche del passato come quella del mio ex patron Ivano Fanini.
Creare una filiera giovanile piramidale completa
che copra tutte le categorie. Riuscire in questo intento come ha fatto
Ivano sarebbe la mia massima aspirazione. Per il momento l' attività dei
nostri tesserati è prevalentemente ludico-addestrativa, focalizzata
sulla coordinazione, l' uso della bicicletta
e il divertimento."
TANTA NOSTALGIA DI QUEL MARCHIO FANINI CHE DAGLI ANNI 70 A QUELLI 2000 ERA PRESENTE IN QUASI TUTTE LE SQUADRE LUCCHESI
Altri tempi. Purtroppo il dopo Fanini è sempre più difficoltoso nel
ciclismo. Dagli anni 70 ai 2000 il logo Fanini oltre ad essere stato
presente con addirittura due squadre professionistiche in contemporanea,
gestite entrambe dal suo patron Ivano Fanini, quest'
ultimo dimostrando una generosità che non ha più avuto simili,
sponsorizzava quasi tutte le altre squadre lucchesi ed anche quelle
presenti nelle zone limitrofe e province vicine territorialmente. Nel
tempo hanno beneficiato di questa sponsorizzazione L' Unione
Ciclistica Lucchese quando addirittura Fanini era presidente e la
squadra vinceva da 20 a 25 corse l' anno. Una volta mollata la
presidenza dal 1984 non è stata più fatta la squadra, poi la Coppi
Lunata, Porcari, G.S. Lammarese, Bozzano, Del Mugnaio e nelle
province confinanti e vicine Bottegone-Mobiexport, Ponte Buggianese,
Vellutex, Serravalle, Baldacci ed altre. Praticamente il nome Fanini è
stato presente in tutte le categorie ciclistiche dai professionisti, ai
dilettanti nelle squadre gestite direttamente
ed in tante altre sulle maglie e sui pantaloncini. Insomma Fanini è una
figura profondamente legata al suo territorio e al ciclismo dove con le
sue numerose sponsorizzazioni, ha rappresentato un sostegno
fondamentale per il tessuto sociale e giovanile.
Foto di Alfredo Fanelli