Secondo l’accusa, il medico avrebbe agito per motivazioni economiche

L’avvocato Storelli ha depositato sul tavolo del gip un fascicolo, contenente l’esito delle indagini difensive svolte con l’ausilio di consulenti che avrebbero, complessivamente, sottoposto al giudice un quadro che ha indotto all’attenuazione della misura detentiva, nonostante il parere contrario del pm, titolare dell’indagine, condotta dai carabinieri. I militari nei giorni scorsi, insieme alla scientifica, erano tornati nell’appartamento dove si sarebbe svolta la violenta aggressione e hanno successivamente perquisito la casa del medico, acquisendo ulteriori documenti e sequestrando pc, finiti al vaglio degli inquirenti. Secondo l’accusa, il medico avrebbe agito per motivazioni economiche che sarebbero alla base di pregressi dissapori con l’anziano aggredito. Stando ai carabinieri, al termine di una lite sarebbe scattata la violenza: il medico avrebbe colpito con calci e pugni il pensionato, ferendolo alla testa con un vaso e poi – sempre per l’accusa – tentando di soffocarlo con una coperta. Diversa la ricostruzione della difesa, che al riguardo ha presentato elementi nuovi che dovranno essere vagliati anche dall’accusa. Al momento, ritenendo che non sussistesse fra l’altro il rischio di reiterazione del reato, il gip ha accolto la richiesta della difesa: questione di ore e il medico, accusato di tentato omicidio, sarà trasferito agli arresti domiciliari. Svolta nelle indagini sul tentato omicidio dell'anziano: il pool della difesa deposita nuovi elementi. Il gip: scarcerate il medico 00:00 Svolta nelle indagini sul tentato omicidio di un ottantenne di origini statunitensi nel suo appartamento del centro storico di Lucca. Il medico di 42 anni accusato dell’aggressione sarà scarcerato probabilmente già domattina (1 marzo). Nelle ultime ore, infatti, il gip Antonia Aracri ha accolto l’istanza presentata dal difensore di Carmine Carraro Pezzullo, l’avvocato Florenzo Storelli, sulla base delle indagini condotte dal pool della difesa, che ha raccolto ulteriori elementi sulla ricostruzione dei fatti che si sarebbero svolti nella notte di domenica scorsa (19 febbraio), convincendo il giudice che non sussistevano più i motivi per trattenere il professionista in una cella del penitenziario San Giorgio dove si trova rinchiuso dall’indomani della denuncia sporta dalla sua presunta vittima. L’avvocato Storelli ha depositato sul tavolo del gip un fascicolo, contenente l’esito delle indagini difensive svolte con l’ausilio di consulenti che avrebbero, complessivamente, sottoposto al giudice un quadro che ha indotto all’attenuazione della misura detentiva, nonostante il parere contrario del pm, titolare dell’indagine, condotta dai carabinieri. I militari nei giorni scorsi, insieme alla scientifica, erano tornati nell’appartamento dove si sarebbe svolta la violenta aggressione e hanno successivamente perquisito la casa del medico, acquisendo ulteriori documenti e sequestrando pc, finiti al vaglio degli inquirenti. Secondo l’accusa, il medico avrebbe agito per motivazioni economiche che sarebbero alla base di pregressi dissapori con l’anziano aggredito. Stando ai carabinieri, al termine di una lite sarebbe scattata la violenza: il medico avrebbe colpito con calci e pugni il pensionato, ferendolo alla testa con un vaso e poi – sempre per l’accusa – tentando di soffocarlo con una coperta. Diversa la ricostruzione della difesa, che al riguardo ha presentato elementi nuovi che dovranno essere vagliati anche dall’accusa. Al momento, ritenendo che non sussistesse fra l’altro il rischio di reiterazione del reato, il gip ha accolto la richiesta della difesa: questione di ore e il medico, accusato di tentato omicidio, sarà trasferito agli arresti domiciliari. ippocrate o ipocrita
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