Nursind: “Negli ospedali toscani mancano gli infermieri”

“C’è il rischio di impedire ai lavoratori di godere delle ferie (in alcuni casi anche arretrate) – spiega il coordinatore regionale Giampaolo Giannoni – e, dall’altro, di non procedere con nuove assunzioni che diano respiro ai professionisti stremati. Le aziende sbagliano se credono di poter risolvere con il personale a disposizione”. “La situazione è drammatica – aggiunge -. Fa eccezione dell’Asl Sud-Est, che sta assumendo 50 infermieri a tempo indeterminato, 100 interinali e 28 oss, le altre aziende sanitarie puntano a garantire il servizio con le forze a disposizione o con minimi innesti di personale, ricorrendo alle cosiddette ‘aggiuntive’. Si tratta di prestazioni lavorative supplementari che il personale sanitario può effettuare soltanto rinunciando al proprio giorno libero, visto che le norme contrattuali sull’orario di lavoro impongono undici ore di riposo tra un turno e l’altro. I pochi concorsi per le assunzioni a tempo determinato, inoltre, vengono banditi proprio in questi giorni ed è facile immaginare che fino a metà luglio non sarà possibile avere il personale in corsia. Seguendo una prassi che va avanti ormai da anni, nelle prossime settimane le aziende sanitarie chiuderanno alcuni reparti, concentrando il personale in quelli che rimarranno aperti. Una scelta che ricadrà anche sui Pronto soccorso, a rischio collasso per l’incapacità di liberare posti letto per accogliere nuove persone”. “La mappa dei disagi – continua il Nursind – è variegata e non risparmia nessuna zona: in Valdelsa a luglio e agosto verranno sospesi gli screening al colon retto e le spirometrie, mentre l’ambulatorio infermieristico subirà una riduzione consistente. All’Elba, per garantire i servizi, l’azienda sanitaria sarà costretta a ricorrere alle prestazioni aggiuntive facendo arrivare sull’isola personale dell’Asl Nord Ovest. Disagi in vista anche al Meyer dove, oltre alle prestazioni aggiuntive il personale verrà spostato da un reparto all’altro e si farà ricorso agli interinali, così come nell’area del Mugello. Previsioni tutt’altro che rosee anche a Careggi. Già adesso si registrano situazioni molto critiche, con personale allo stremo, ricorso massiccio alle prestazioni aggiuntive e persino problemi a effettuare i corsi obbligatori previsti dalla legge sulla sicurezza sul lavoro per i dipendenti. Il tutto senza dimenticare le difficoltà che vengono poste per il rilascio del nulla osta alla mobilità, anche in compensazione, nonostante le precise indicazioni regionali in merito”.
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