Il Comitato Rinascita Toscana aderisce al Manifesto di Orvieto

L’adesione al movimento di Alemanno e all’idea di un partito trasversale potrebbe ora aprire nuovi scenari politici anche in Toscana. Rinascita Toscana guidata dal presidente Giovanni Pezone ha aderito al Manifesto di Orvieto di Gianni Alemanno. Quale sia il pensiero di questo raggruppamento politico si capisce chiaramente dall’articolo pubblicato a firma del presidente del Comitato Rinascita Toscana Giovanni Pezone, che fonti attendibili considerano uno dei prossimi contendenti alla carica di sindaco di Livorno nel 2024. Gianni Alemanno nel luglio scorso aveva riunito nel piccolo borgo dell’Umbria il Forum dell’Indipendenza Italiana, “La Wagner di Alemanno muove su Roma” bollava l’evento Affari italiani, ma tra le rupi di tufo si celebra in realtà qualcosa di più complesso del dissenso interno alla galassia di Fratelli d’Italia o l’ennesimo slalom dei rimasti senza un posto a tavola. Alemanno, ex sindaco di Roma ed ex ministro, ora portavoce del comitato ‘Fermare la Guerra’, spinge l’idea di una fuoriuscita da un quadro politico che la guerra in Ucraina ha fatto emergere in tutta la sua miseria, quella di un sistema politico appunto, in cui tutti i gatti sono bigi, da sinistra a destra dell’arco parlamentare con rare impotenti eccezioni, nella svendita della sovranità nazionale. C’è spazio per un nuovo partito politico trasversale sostiene Gianni Alemanno chiamando a raccolta tutte le voci del dissenso, dai no-Green Pass ai pacifisti, ai cattolici, alle minoranze attive sulle questioni sociali. Pisa e Livorno dove Rinascita Toscana ha oggi la propria roccaforte rappresentano due città importanti, potrebbe essere l’inizio per un movimento politico destinato ad allargarsi anche in Toscana
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