Patologia del corpo politico o occasione per rivendicare diritti, libertà e uguaglianza?
Domani, venerdì 1
marzo alle 18 al circolo Arci Laboratorio Sociale di Piazzale Carlo
Sforza a Sant’Anna si parla di “Il Conflitto sociale”,
l’ultimo saggio di Luca Baccelli. A discuterne con lui ci
sarà Alessandro Tambellini, già sindaco di Lucca.
Ma cosa significa oggi
conflitto sociale? E soprattutto, in questo nuovo millennio in cui,
dopo il fiorire del primo decennio, i movimenti sembrano aver perso
le caratteristiche che ne hanno fatto il motore delle più importanti
conquiste sociali del Novecento, è ancora possibile una forma di
conflitto che contribuisca a produrre, come scriveva Machiavelli
“leggi e ordini in beneficio della pubblica libertà”? Proprio
dal pensiero del Segretario Fiorentino prende il via il ragionamento
di Baccelli, ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di
Camerino, che articola il proprio lavoro seguendo le riflessioni, tra
gli altri, di Marx, Gramsci, Laclau e Fraser. Per giungere alla
conclusione che, dopo l’egemonia neoliberale e la colonizzazione
della politica da parte del sistema economico-finanziario, servono
volontà e progettualità, ma anche immaginazione per tornare a
strutturare un conflitto sociale che organizzi i subalterni e si
articoli in forme virtuose.
“Con questo
appuntamento – spiega Silvana Sechi, presidente del circolo
Arci Laboratorio Sociale Piazzale Sforza – diamo il via ad una
serie di incontri dedicati ai temi della contemporaneità, dal lavoro
alla situazione delle donne, passando per l’economia e la pace.
Stiamo completando un calendario che vogliamo far partire prima
dell’estate, per proseguire da settembre in poi a cadenza mensile”.
“Il conflitto sociale”
di Luca Baccelli, 2023,
collana Fondamenti,
Editore Futura.