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  • 09/07/2024 12:26

BRUTTISSIMO EPISODIO NELLA ASL TOSCANA NORD OVEST


BRUTTISSIMO EPISODIO NELLA ASL TOSCANA NORD OVEST: l’attività aggiuntiva prestata dagli infermieri del Pronto Soccorso è pagata al ribasso, la CISL FP Toscana Nord “scopre” la verità e chiede sostegno ai Sindaci dei comuni interessati e all’OPI ma nel frattempo si muove per garantire i diritti al personale dipendente interessato

Il Segretario della CISL FP TN Enzo Mastorci è preoccupato e si rivolge anche alla politica locale e agli ordini professionali degli infermieri perché intervengano sulla grave situazione rappresentata, esortandoli a valutare il comportamento della ASL e ad intervenire per evitare il peggio.

Una premessa ed uno sfogo fatti ad alta voce prosegue Mastorci: “In un momento in cui vi è forte preoccupazione per la situazione che stanno vivendo gli Ospedali e le strutture territoriali della ASL TNO, per la cronica carenza di personale, in un contesto aggravato dal periodo di ferie estive, in cui si va ad alterare in modo significativo il già precario equilibrio tra le attività da garantire e il personale a disposizione nei vari servizi, il comportamento della ASL TNO è inconcepibile ed inammissibile”. 

Per far capire cosa sta accadendo, riferisce il Segretario CISL FP Enzo Mastorci, occorre fare alcune premesse.

Le Strutture di Pronto Soccorso della nostra ASL (oggi si parla di quelle della provincia di Lucca), sono a rischio tenuta, la situazione è incandescente, il 18 luglio è programmata presso il Comune di Lucca una seduta straordinaria di Consiglio Comunale dove si discuterà della realtà vissuta dai Pronto Soccorso di Lucca e della Valle del Serchio. 

Nel mese di maggio 2023 è arrivato un positivo ed importante segnale dalla Regione Toscana, prosegue Mastorci, con l’approvazione di una delibera di Giunta, la n. 532 del 2023, che dispone tra l’altro una maggiorazione della tariffa oraria per le prestazioni aggiuntive svolte dal personale del Pronto Soccorso, al fine di garantire la corretta funzionalità dei servizi di emergenza-urgenza, per la nota carenza di personale.

Alla fine di giugno di quest’anno, sono arrivate voci sulla sospensione del pagamento dell’attività aggiuntiva maggiorata, dal 1° luglio 2024. “Abbiamo sperato si trattasse di una fake news”, prosegue il Segretario CISL FP Enzo Mastorci “e quindi abbiamo immediatamente scritto al Direttore Generale per avere chiarimenti, ma quando questi sono arrivati, hanno avuto l’effetto di una doccia  scozzese che ci ha gelato!”

La ASL ha riferito di non poter pagare importi maggiorati per l’attività aggiuntiva e che al momento le prestazioni aggiuntive nei PS possono essere retribuite alla tariffa ordinaria di euro 30, riferendo testualmente che “ …. al fine di dare seguito al riconoscimento della quota di 50€ è necessario attendere un intervento regionale che indichi alle aziende le modalità retributive di questa tipologia di prestazioni e ripartisca tra le Aziende gli importi a disposizione per l'anno 2024”. 

Molti gli aspetti da chiarire, dice Mastorci, sicuramente per la CISL FP TN non può essere tollerato il fatto che l’Azienda ha richiesto ed acquisito la disponibilità del personale per effettuare turni di attività aggiuntiva maggiorata, (che a Castelnuovo Garfagnana è iniziata il 15 maggio 2024) e dopo poco più di un mese, abbia cambiato le condizioni economiche, senza peraltro comunicarlo al personale.

Come CISL FP TN, dice Mastorci, ci siamo domandati cosa aspettava l’Azienda ad informare i lavoratori interessati? Aspettava forse che il personale, dopo aver reso la prestazione, “scoprisse” dal cedolino stipendiale di essere stato pagato al ribasso rispetto alle condizioni concordate? Bruttissima situazione tuona la CISL FP.

Nessuna informativa preventiva è stata data alle Organizzazioni Sindacali né ai lavoratori interessati, il personale del Pronto Soccorso,  è convinto di lavorare in turni di attività aggiuntiva alle condizioni economiche previste dalla Delibera regionale richiamata. Per la CISL FP TN la condotta omissiva tenuta nella fattispecie dalla ASL, in palese assenza di correttezza e buona fede, realizza un comportamento idoneo a trarre in inganno il personale infermieristico del Pronto Soccorso con le immaginabili conseguenze. “Ci impegneremo per capire le ragioni della scelta aziendale”, conclude Mastorci per avere risposte sul perché la ASL in un momento così delicato, ha annullato la previsione regionale sulla maggiorazione delle prestazioni aggiuntive in Pronto Soccorso, decisa e finanziata dalla RT per contrastare le criticità e l’emergenza in corso.

I commenti

Lo sapete con cento miliardi, ma anche fossero ottanta miliardi di evasione fiscale cosa potreste farci?
Eh?! Eh?! Eh?!

.... - 10/07/2024 12:51

Il Tirreno 9 luglio 2024 - Alice e Giulio, infermieri toscani scappati in Germania: «Si lavora meglio e si guadagna di più» - di Ilenia Reali - La testimonianza: «Guadagniamo tra i 2.400 e i 2.800 euro, in Italia non c'era un collega felice» (...)

... - 10/07/2024 10:21

Mettete in mano tutto ad un team di avvocato e sospendete attività aggiuntiva subito.

Lavorare Solo le ore per cui siamo PAGATI.

NESSUN REGALO

SOLO ASSUNZIONI CI VOGLIONO NON TAPPABUCHI

Gangi - 09/07/2024 13:52

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