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Lucca Comics: quando Barsanti attaccava i felpati
Novembre 2019: un gruppo di giovani lavoratori dei Comics (i "felpati"), danno vita a LuccaCrepa, realtà che protesta contro le paghe da fame e le condizioni di lavoro che LuccaCrea - la società partecipata del Comune che organizza/gestisce l'evento - gli riserva, nonostante i giganteschi utili che l'evento produce: 4,60 euro l'ora per almeno 10 ore di lavoro, senza o con brevi pause; pranzo e cena esclusi; assenza di servizi igienici dedicati.
All'epoca, l'attuale assessore allo sport, Fabio Barsanti, è consigliere comunale di CasaPound e utilizza la visibilità mediatica che gli deriva per attaccare/cercare di intimidire i felpati che chiedono condizioni di lavoro dignitose.
Scrive Barsanti: "La maggioranza dei felpati cosa dice? È in contrasto con LuccaCrea oppure l’estrema sinistra si è arrogata il diritto di rappresentare tutta la categoria per la propria strumentalizzazione politica?
Visto che quelli di LuccaCrepa hanno accusato LuccaCrea di cifre e guadagni anomali, chiederò la convocazione di una commissione dove i dirigenti della società partecipata del Comune possano chiarire e riferire in trasparenza ciò di cui sono accusati. Se le accuse di LuccaCrepa risulteranno fondate, LuccaCrea dovrà risponderne. In caso contrario, ovvero se le accuse risultassero infondate, la società dovrà agire legalmente contro tale diffamazione, denunciando per danno d’immagine chi in questa edizione ha gettato fango sugli organizzatori della manifestazione, storpiando tra l’altro il logo della società.
In tutto questo – conclude Barsanti – il Comune non potrà far finta di niente. Se, come sarebbe opportuno, LuccaCrea adisse le vie legali contro gli accusatori, esso dovrebbe costituirsi parte civile per tutelare una sua società partecipata."
(Lucca in Diretta, 5/11/2023)
Quanto portato alla luce dai felpati risulterà più che fondato e tutt'altro che diffamatorio.
Negli anni successivi, la retribuzione netta si è mantenuta bassa e inadeguata al carico di lavoro, passando prima a 6 euro l'ora e poi a 7 nel 2023. POTERE AL POPOLO: LA MOBI ...
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