In bicicletta a Roma per il Giubileo
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In bicicletta a Roma per il Giubileo
Amore e Vita – “In Cammino per la Pace” al suo 38° Ciclopellegrinaggio da Venezia a Roma per 663 km
Roma,
25 agosto – Con un emozionante arrivo in Piazza San Pietro, tra
centinaia di fedeli e turisti incuriositi, si è concluso il 38°
Ciclopellegrinaggio del gruppo “Amore e Vita”, un viaggio di fede e
condivisione che ha portato quindici ciclisti da Venezia a Roma in sei
giorni, percorrendo 663 chilometri.
Partiti mercoledì 20 agosto
dal piazzale di Venezia, i pellegrini hanno pedalato lungo strade
pianeggianti, salite impegnative e colline suggestive, affrontando anche
pioggia, forature e dislivelli importanti. Un percorso intenso ma ricco
di emozioni, reso indimenticabile dalla solidarietà, dalla preghiera e
dall’amicizia che hanno accompagnato ogni tappa.
Lunedì 25
agosto, con entusiasmo e commozione, il gruppo ha percorso l’ultimo
tratto lungo il Tevere, grazie alla nuova pista ciclabile, fino a Piazza
San Pietro, dove ha condiviso momenti di gioia e gratitudine con
parenti e amici giunti da Ceva in pullman per unirsi alla festa. Dopo la
preghiera comune, il pellegrinaggio ha raggiunto il culmine con
l’ingresso alla Porta Santa in San Pietro, suggellando un cammino di
fede e fratellanza.
Nei giorni successivi, il gruppo ha
continuato il proprio percorso spirituale visitando le Basiliche di Roma
e partecipando all’Udienza generale con Papa Leone XIV, durante la
quale il Santo Padre ha rinnovato un forte appello per la pace in Terra
Santa e per la tutela dei civili.
Le testimonianze dei
partecipanti raccontano l’atmosfera di amicizia e condivisione che ha
caratterizzato questo pellegrinaggio. Mariangela Brizio, di Saluzzo,
alla sua prima esperienza, ha raccontato:
“Dal primo giorno mi
sono sentita parte del gruppo. Ho vissuto momenti indimenticabili: il
prendersi cura degli ultimi, le preghiere nel silenzio, le risate e le
chiacchierate lungo il percorso. Grazie a tutti per avermi regalato
emozioni uniche”.
Anche Giovanni Gambetta, di Mondovì, alla sua prima partecipazione, ha sottolineato:
“La
bicicletta è stata il nostro filo conduttore, ma ciò che ci ha uniti
davvero è stato lo spirito di amicizia. Dai 28 anni di mia figlia Agnese
agli 82 anni di Luigi, detto ‘Gino’ come Bartali, abbiamo condiviso
ogni pedalata come una sola famiglia. È un’esperienza che porterò sempre
nel cuore”.
Con 663 chilometri percorsi e quasi 5.000 metri di
dislivello, il gruppo ha ancora una volta dimostrato che il
Ciclopellegrinaggio non è solo una sfida sportiva, ma un cammino di
fede, amicizia e pace. E, come da tradizione, mentre l’edizione 2025 si
chiude con entusiasmo e gratitudine, già si pensa – senza ancora svelare
nulla – alla prossima meta per il 39° Ciclopellegrinaggio “Amore e Vita
– In Cammino per la Pace”.
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