Tenuta dello Scompiglio, un fine settimana all’aria aperta cercando a terra una tradizione
25-26 aprile alla Tenuta ...

Ad Altopascio, questo venerdì 17 ottobre dalle ore 19:30 nuovo appuntamento con il Salotto Artistico Letterario di Villa Le Sughere (via Conti 14) con la presentazione del libro "La valle di Giosafat" di Maria Cristina Cabani (editore: Industria & letteratura). L’eleganza e la precisione della parola e della frase, il coraggio di guardare e di raccontare verità e fatti estremi della vita segreta di una coppia come tante altre ma come nessun’altra, fanno di La valle di Giosafat, il suo primo romanzo, un’appassionata autofiction contemporanea, che ha sullo sfondo una città, un ambiente, una generazione intera. La serata sarà introdotta da Franco Donatini, interverranno Antonio Borrelli e Francesco Brancati, letture e commenti a cura di Gioia Maestro. Tutte le serate sono ad ingresso libero.
Sinossi. Nella Valle di Giosafat, nudi, ma rivestiti della nostra carne, verremo giudicati. Allora conosceremo tutti i peccati, non solo i nostri, che già sappiamo, ma anche quelli degli altri. A Matteo era sempre piaciuto immaginare quella scena, perché avrebbe avuto di che vantarsi, rivelando finalmente al mondo le sue gesta erotiche; Eva ne aveva timore, soprattutto pensando alla nudità. Quello che non poteva sapere, però, è che sarebbe accaduto molto prima… Eva e Matteo sono sposati da 40 anni: una coppia tradizionale, amore, figli, quotidianità, viaggi, emozioni, vita sociale, lavoro, passioni e piccole e grandi incomprensioni. Improvvisamente, in pochi giorni, il Covid si porta via Matteo. Eva si ritrova sola, come non era mai stata, nella grande casa ormai vuota. Rovistando nella vecchia cassapanca dove Matteo conservava le sue carte, trova ciò che non avrebbe mai voluto. Allora rilegge la vita, la sua e quella di lui, in tutta un’altra luce. Tutte le sue certezze, l’amore, la complicità, il rispetto, le amicizie, vacillano alla luce delle verità che scopre nelle lettere di Matteo. Ma sotto la sua apparente fragilità, Eva ritrova alla fine in sé stessa quella forza interiore che già da bambina l’aveva salvata dall’anoressia.
Maria Cristina Cabani è professoressa ordinaria di Letteratura italiana presso l’Università di Pisa, esperta di poesia moderna, si è occupata a lungo di letteratura epico-cavalleresca, di Ariosto, Tasso, Marino, del genere eroicomico e della ricezione dell’ottava nella poesia contemporanea. Fra i suoi studi: Le forme del cantare epico-cavalleresco; Costanti ariostesche. Tecniche di ripresa e memoria interna nell’Orlando furioso; Fra omaggio e parodia. Petrarca e Petrarchismo nel Furioso; Amici amanti. Coppie eroiche e sortite notturne nell’epica italiana; La pianella di Scarpinello. Tassoni e la nascita dell'eroicomico; Ariosto. I volgari e i latini suoi, e di lirica amorosa: Portami conte.
Si ricorda che se qualcuno desidera presentare una sua opera al Salotto Letterario, può contattare Franco Donatini per mettersi in nota: 329.9668708 o con email: franco.donatini@yahoo.it
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